“LA CITTÀ VERRÀ DISTRUTTA ALL’ALBA” DI BRECK EISNER

Tunnel degli orrori

Ogden Marsh è una tranquilla cittadina del Midwest. Quando una tossina si diffonde nell’acqua della città, tutti i cittadini vengono contagiati da un misterioso virus. Gli abitanti impazziscono e, a causa dell’epidemia, si trasformano in spietati assassini. Lo sceriffo, David Dutten, e sua moglie, scampati al contagio, cercheranno di sopravvivere affrontando i pazzi compaesani. Nel frattempo militari senza scrupoli mettono in quarantena la zona per neutralizzare il virus e non solo.

Nel 1973 George Romero, il regista horror più celebrato del mondo, realizzava l’originale La città verrà distrutta all’alba e girava un film ricco di invettive politiche. Con quell’opera, dopo La notte dei morti viventi, sviluppava ulteriormente una sofisticata e indiretta critica alla società capitalistica americana. Oggi Breck Eisner, dopo un passato da regista di pubblicità e telefilm (Taken, Fear Itself) realizza un remake lontano dall’originale.

La versione del 2010 è un lungometraggio senza pretese che mira solo a divertire lo spettatore. Il film, lungi dal lanciare un messaggio sociale, si riduce a una semplice successione di sequenze ad alta tensione: i protagonisti si ritrovano in situazioni pericolose perennemente bersagliati da cittadini contagiati o da militari. Questi ultimi, che nel film di Romero avevano un ruolo fondamentale (la loro aggressività alludeva agli atteggiamenti dei soldati americani in Vietnam), sono mostrati in pochissime sequenze e considerati dei marginali antagonisti sulla strada del protagonista.

Più che il film di Romero, l’opera di Eisner ricorda slasher movies come Venerdì 13, Non aprite quella porta o Le colline hanno gli occhi. Il plot, come in questi, è costruito sulle successive uccisioni dei vari personaggi sopravvissuti, posti al fianco dei protagonisti apposta per essere ammazzati uno dopo l’altro. D’altra parte lo sceneggiatore è Scott Kosar, già autore del remake di Non aprite quella porta.

Niente di nuovo quindi. Eppure questa ripetizione di omicidi tiene lo spettatore col fiato sospeso. Eisner opta per sequenze di suspense (quella dell’autolavaggio o quella del cittadino col forcone) al posto di eccessive carneficine gore. Il film alla fine riesce a far paura. Rimane ben girato e si avvale di una fotografia che cattura tonalità accecanti per i paesaggi desertici e chiaroscuri angoscianti per le scene notturne.

Completamente privo della profondità dell’originale, questo remake vuole solo divertire e spaventare. Perché dargli torto allora? Con compaesani impazziti, colpi di pistola, seghe elettriche e lame taglienti ci regala attimi di puro terrore. Un tunnel degli orrori ben costruito. Un inquietante divertissement ad alta tensione. Un cinema superficiale ma attraente: da Luna Park.

Titolo originale: The Crazies
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Horror, Fantascienza
Durata: 101′
Regia: Breck Eisner
Sito ufficiale: www.thecrazies-movie.com
Cast: Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker, Christie Lynn Smith, Brett Rickaby, Preston Bailey, Joe Reegan, Glenn Morshower, Larry Cedar
Produzione: Penn Station, Road Rebel
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 23 Aprile 2010 (cinema)