RUSSIE – MEMORIE MISTIFICAZIONI IMMAGINARIO

A Ca' Foscari dal 25 aprile

Non a caso si è scelto il 25 aprile come data di inizio della mostra “Russie Memorie Mistificazioni Immaginario” (dal 25 aprile al 25 luglio a Cà Foscari Esposizioni). Il 25 aprile, data simbolo che segna la fine per l’Italia della seconda guerra mondiale e del nazifascismo, ma non di tutti i totalitarismi.

Ecco quindi l’occasione per offrire, più di sessanta anni dopo, un’occasione di riflessione sullo stalinismo e i suoi modi di imporsi alle masse. Questa mostra, infatti, mentre espone in modo organico selezioni significative delle opere dell’intero novecento russo, racconta ad un tempo la storia di quella Nazione e della sua influenza sul mondo. Lo fa attingendo a due grandi collezioni italiane, quelle raccolte da Alberto Morgante e Alberto Sandretti di cui presenta 120 fra quadri e manifesti. Le tappe attraverso cui si dipana questa vicenda storica sono raccontate con opere che partono dagli albori del Novecento seguendo poi la cultura figurativa russa dalle avanguardie al realismo socialista degli anni 30-50, per passare all’underground e agli inizi degli anni novanta.

Mentre le opere dell’avanguardia sono per la maggior parte ampiamente note, meno esposte risultano quelle del realismo socialista .opere che assieme al cinema e all’architettura ebbero il compito di trasformare in mito la realtà, rivestendo l’ideologia di immagini enfatiche dirette, con un linguaggio esaltante, a celebrare le magnifiche sorti progressive del socialismo, ignorando un assunto ormai codificato, per cui l’arte come il gioco, rientrano fra le attività non finalizzate a creare utilità.
I maestri della persuasione occulta usano quindi l’arte per una propaganda ad alto livello. Ecco quindi il l’ampio rilievo dato in mostra ai manifesti di Majakovskij, Rodcenko Klucis e soprattutto a quelli di Viktor Ivanov e alle sue bandiere rosse ondeggianti al vento: centrale è la figura del leader, sia Lenin che Stalin, tutti tesi con le loro immagini imponenti e accattivanti a trasmettere il mito del “ radioso avvenire” che questi dittatori avrebbero assicurato.

Majakovskij, Chagall, Malevic, Larionov, non si rassegnano a questo conformismo e alla retorica imperante, riuscendo con i loro capolavori, a dare continuità allo spirito vero, immortale dell’arte russa. Saranno poi gli artisti dell’underground, agli inizi degli anni sessanta, a raccogliere il loro messaggio, continuandone, sia pure in sordina, l’opera. Risultano quindi evidenti gli obiettivi della mostra esplicitati nel suo titolo, cioè memoria dell’avanguardia, mistificazione del realismo socialista, immaginario della pittura non ufficiale.
A dare ulteriore valenza a questa rassegna è poi la sinergia con l’Università di Cà Foscari che attraverso il Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici “G. Mazzariol” porta gli studenti disponibili ad una esperienza di formazione e autoformazione, attraverso lo studio di testi specifici, frequentazione di incontri con i due curatori Giuseppe Barbieri e Silvia Burini, la visione di materiali multimediali. Trasformati in Mediatori Culturali si muoveranno al fianco dei normali visitatori rispondendo alle loro domande, rendendo più comprensibile e fruibile l’opera d’arte.

Sono quindi veramente molteplici gli interessi di questa rassegna,i nvitante a partire dal magnifico logo con cui si presenta: su uno sfondo di bandiera rossa una falce e martello intrecciate a comporre una grande R del nome Russie.

Dal 22 aprile al 25 luglio 2010
Area esposizioni di Ca’ Foscari, università delgli Stufi di Venezia, Dorsoduro 3484/D – VENEZIA
Russie! Memoria mistificazione immaginario
Arte russa del ‘900 dalle collezioni Morgante e Sandretti
A cura di Giuseppe Barbieri, Silvia Burini
vernissage: mercoledì 21 aprile, alle ore 12 per la stampa
Orario: tutti i giorni, escluso martedì, 10-18
Biglietti: intero euro 7; ridotto euro 5; ridotto scuole o gruppi 3 euro; gratuito per docenti, studenti e personale di Ca’ Foscari, ulteriori agevolazioni per i sostenitori della mostra