“MANTEGNA E LE ARTI A VERONA 1450-1500”

Tre citta’ per celebrare Mantegna

I signori del quattrocento per legittimare il loro potere e acquistare prestigio, chiamano alle loro corti gli artisti più famosi, tendendo a trasformare la collaborazione occasionale in un rapporto di esclusiva che faceva di pittori, scultori, architetti, gli artisti di corte. Non si chiedono ai pittori solo dipinti ma anche la organizzazione di spettacoli, il disegno di costumi, eccetera. Comincia proprio con questa attività la collaborazione di Andrea Mantegna con Ludovico Gonzaga alla corte di Mantova.

addirittura adottato come figlio per meglio disporne), qui compie le sue prime esperienze artistiche. Fra i frammenti di sculture antiche di cui la bottega è ricca, impara ad amare l’arte classica e ad approfondire le novità della pittura fiorentina , restando profondamente segnato dalle sculture di Donatello.

Non ancora maggiorenne firma, tramite il fratello maggiore, il contratto per le realizzazione della Cappella Ovetari ( uno dei pezzi forti della mostra patavina ) alla Chiesa degli Eremitani a Padova. Dopo avere stretto rapporti con l’ambiente artistico veneziano, dominato dai Bellini, realizza a Verona tra il 1457 e il 1459 la Pala di San Zeno e poi viene invitato a Mantova dal marchese Ludovico Gonzaga e vi realizza la decorazione della Camera degli Sposi.

Si dipana quindi essenzialmente fra Padova, Verona, Mantova la vicenda artistica di questo grande maestro celebrato nel quinto centenario della morte con tre mostre che si svolgono in contemporanea in queste tre città fino al 14 gennaio.2007. La tre esposizioni sono incentrate ciascuna intorno alle opere più significative della città.
Il nucleo centrale della mostra di Verona è rappresentato è rappresentato dalle due opere realizzate per la città scaligera.: la Pala di San Zeno e la Madonna in gloria con Santi nota come Pala Trivulzio, attualmente sistemata al Castello Sforzesco di Milano dopo che era stata realizzata per la Chiesa di Santa Maria in Organo. Accanto alla Pala di san Zeno sono presentati in mostra i disegni preparatori, le riflettografie del disegno “ soggiacente” e la predella della Crocefissione, eccezionalmente concessa dalla Francia e ricongiunta, quindi, dopo secoli, all’opera per cui era stata realizzata.

Mantegna riprende, nella realizzazione della Pala di San Zeno, la concezione della “Sacra conversazione” di derivazione donatellesca , ambienta i personaggi entro un classicheggiante recinto marmoreo. La struttura tripartita del trittico è qui superata dall’unico spazio prospettico dando maggiore risalto alle ieratiche figure dei Santi . Luci e colori intensi , quasi smaltate, sono un omaggio alla pittura veneziana, specie quella del Bellini.

L’influenza che le due grandi pitture ebbero suoi contemporanei è documentata in mostra dalle più importanti degli artisti operanti a Verona in quel periodo tra cui Liberale da Verona, Francesco Buonsignori, Francesco B.enaglio. Oltre a dipinti e disegni arricchiscono la mostra, miniature, medaglie, sculture, cassoni nuziali nella magnifica cornice del Palazzo della Gran Guardia.

“MANTEGNA E LE ARTI A VERONA 1450-1500”
16 settembre 2006 – 28 gennaio 2007
Verona, Palazzo della Gran Guardia
Orario: Dal lunedì al giovedì 9,30 – 19,30; venerdì, sabato e domenica 9,30 – 21,30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) – Chiuso il 25 dicembre 2006
Biglietti: Intero € 10,00, Ridotto € 8,00 per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 e maggiori di 65 anni, possessori del biglietto di ingresso alle sedi di Padova e Mantova, titolari di apposite convenzioni, Ridotto € 4,00 per studenti delle scuole elementari, medie e superiori, disabili, Gratuito bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, accompagnatori di disabili.
Prenotazione: Tariffa individuale € 1,50, Alunni delle scuole € 0,50
Informazioni e prenotazioni:
www.andreamantegna2006.it, servizi@civita.it
tel. 199.199.111, dall’estero +39 02 43353522 lunedì-venerdì ore 9-18,
Direzione della mostra: Paola Marini
Catalogo: Marsilio
Ufficio stampa: Studio Esseci – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499, info@studioesseci.net