venerdì, Settembre 4, 2026
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“NOT TOO LATE” di NORAH JONES

Melodie delicate tratteggiano sentimenti forti

Esce il terzo album della cantante americana Norah Jones. Dopo lo strepitoso successo dei primi due lavori la Jones si riconferma all’altezza della situazione.

Per tutti quelli che avevano apprezzato il delicato e raffinato Come away with me (2002) o si sono lasciati incantare dall’elegante Feels like home (2004), di certo non rimarranno delusi dall’ultimo lavoro di Norah Jones, Not too late.

Figlia di due noti musicisti: il padre Ravi Shankar è maestro di sitar, mentre la madre Sue Jones una cantante di musica soul, la Jones sembra aver preso il meglio da entrambi. Dopo aver formato il primo gruppo con degli amici ventenni e aver passato gran parte delle sue serate in club notturni, non a divertirsi, ma a intrattenere il pubblico con la sua voce, per la Jones arriva quella che si può definire “la vera occasione”. Le capita di incontrare Shell White, discografico della EMI, che rimane particolarmente colpito dalla sua voce e dalle sue capacità interpretative, è grazie a lui che Norah incontra Bruce Lundvall, direttore della famosa etichetta jazz Blue Note, il quale decide di non farsi scappare l’opportunità di metterla sotto contratto.

Il primo risultato di questo connubio fu, appunto, Come away with me, trainato dal dolce e romantico singolo I don’t know why. L’album vende svariati milioni di copie e la Jones viene definitivamente lanciata nel mercato internazionale. Arriva, a distanza di quasi due anni, la pubblicazione di un altro album Feels like home il quale, grazie alle particolari sonorità di origine souleggiante, bissa il successo del precedente, e permette alla Jones di collezionare altri brani di successo, come la nota Sunrise.
Norah ci riprova, ora, con un lavoro tutto nuovo Not too late che porta l’inconfondibile marchio della Blue Note e che rievoca le atmosfere degli album precedenti ma senza ripetersi nelle note e nelle melodie.

Not too late si apre con un tradizionale brano folk, Wish I Could per continuare con Sinkin’ Soon in perfetto stile anni Trenta, una sorta di lento foxtrot in cui la Jones ha la possibilità di sfruttare tutte le proprie capacità vocali. Si passa per The Sun Doesn’t Like You e Not My Friend per arrivare a Thinking About You, primo singolo estratto dall’album in cui fiati e batteria incorniciano alla perfezione la voce della cantante. Esclusivamente pensate e costruite per voce e chitarra Broken, e la romantica Wake up dove la Jones sussurra i dubbi e le insicurezze dell’amore.

La Jones è in grado di sublimare storie semplici grazie a una calibrata delicatezza e a una sapiente eleganza. “Not too late”, oltre ad essere costruito intorno a brani essenziali, deve la sua particolarità, alle raffinate e accattivanti interpretazioni della talentuosa cantante americana.

TRACKLIST:
1. Wish I Could
2. Sinkin’ Soon
3. The Sun Doesn’t Like You
4. Until the End
5. Not My Friend
6. Thinking about You
7. Broken
8. My dear Country
9. Wake Up
10. Be my Somebody
11. Little Room
12. Rosie’s Lullaby
13. Not too Late