giovedì, Settembre 3, 2026
Home Musica Concerti GIULIANO PALMA AND THE BLUEBEATERS IN CONCERTO

GIULIANO PALMA AND THE BLUEBEATERS IN CONCERTO

La superband, che ha portato agli onori nazionali il "blue beat", accende il New Age a Roncade (TV)

Nel 1994 Giuliano Palma, cantante storico dei Casino Royale, a Torino canta come ospite in un album dei Fratelli di Soledad, “Gridalo Forte”; in quell’occasione un gruppo di amici, quasi scherzando, si riunisce e decide di mettere assieme una cover band di pezzi reggae, ska, rocksteady e bluebeat. In quel momento nascevano i Bluebeaters. La formazione è un supergruppo di musicisti di Casino Royale e Africa Unite, due delle band leader della scena italiana: Giuliano ‘King’ Palma (voce), Patrick Benifei (tastiere) e Ferdi Masi, batterista dei Casino Royale e da sempre appassionato di ska e rocksteady, e Bunna leader e voce degli Africa Unite e per i Bluebeaters bassista autodidatta, The Angelo Parpaglione (sax), Cato Senatore, bassista negli Africa Unite e chitarrista con i Bluebeaters e T-Bone (trombone) degli Africa Unite e Fabio Merigo, chitarrista di Reggae National Tickets. E’ breve il passo per arrivare alla realizzazione nel 1999 di “The Album”, esordio discografico distribuito prima tramite canali non convenzionali e poi nei consueti circuiti. Nel 2001 segue “Wonderful Live”, proprio a testimoniare il lato migliore di mister Palma e della band, ossia quello live. Il 2005 è l’anno del terzo lavoro “Long Playing”. Dall’autunno del 2005 la band è impegnata in un lunghissimo tour che sta per terminare. La quart’ultima data si è svolta venerdì 19 gennaio al New Age a Roncade (TV).

Si fa attendere Giuliano Palma: dopo più di un’ora di attesa entrano sette uomini blues, incamiciati e incravattati. Dopo un primo brano strumentale, ecco arrivare lui, Giuliano Palma col suo impeccabile completo nero, giacca e cravatta: bastano poche note di “Wonderful Life” per far riscaldare il pubblico accorso al concerto.
La scaletta, pensata nei minimi dettagli per valorizzare al massimo ogni pezzo, è incentrata in gran parte su pezzi che rivisitano grandi successi rock: da “Hard Luck Woman” dei Kiss a “You’re My Best Friend” dei Queen, passando per “Sweet Revenge”, brano che Joe Strummer scrisse prima dei Clash.
La voce morbida e profonda di Giuliano Palma e il tipico gusto demodè degli arrangiamenti coinvolgono tutto il pubblico; la musica dei Bluebeaters è un esplosione di emozioni, è viva, divertente e spumeggiante.
Ottime anche le cover di “I Am What I Am” di Jackie Opel e “Keep On Running”, cui seguono due classici jamaicani dell’epoca d’oro, “Danger In Your Eyes” di John Holt e “Renegade” di Duke Arthur Ried, intervallati da tre piccoli pezzi strumentali, “The Odd Couple”, “The Munsters” e “Charlie’s Angels”. A metà concerto è la volta di “Che cosa c’è” di Gino Paoli, che scatena il pubblico in un caloroso coro.

La band sa rileggere con personale originalità in chiave ska, rocksteady e soulbeat ogni pezzo, gioca con le canzoni fornendo ad ognuna una nuova linfa sino a farle proprie: così avviene con “Messico e Nuvole”. Il finale è, infatti, tutto dedicato a questa canzone, scritta da Paolo Conte e portata al successo tanti anni fa da Enzo Jannacci, impeccabile conclusione per una festa gioiosa quale è stato questo concerto.