Concorso lungometraggi Finestre sul mondo
Amore, amicizia, passione per le proprie idee che si scontrano con la dura realtà dei bassifondi di Rio. Il rischio è altissimo; ma i valori sono ben saldi. Non si fugge via, perchè l’amicizia è più forte, unico conforto per affrontare la triste e disperata realtà.
Tre giovani della borghesia brasiliana, tre studenti universitari, tre caratteri differenti ma legati da un senso profondo ed alto dell’amicizia. Paulo studia medicina, tirocinante all’ospedale, luogo doloroso, un anarchico bohèmien; per lui tutto è lecito: droga, donne, ma con uno sguardo sensibile verso gli altri. Suo coinquilino è Leon, idealista convinto alle prese con un progetto per ragazzi disagiati insieme alla collega Patricia, di lui innamorato. Leticia, sua fidanzata, è una ragazza romantica, studiosa ed amante dell’arte, del gusto del bello, e il suo sguardo verso il degrado della città di Rio (i continui campi lunghi della sapiente mano del regista Jorge Duràn sulla città) ci preannuncia la dura e faticosa realtà di questo Paese.
Sono tre espressioni diverse sul mondo che coabitano insieme e che si scontreranno con esso.
Il dolore per la malattia, la violenza e la morte del figlio che subisce Rosalia, una paziente di Paulo, coinvolge tutti e tre, mettendoli a confronto con l’altra faccia di Rio: ingiustizia, abuso di potere, dramma. Il loro compito, allora, sarà quello di salvare e portare fuori dalla capitale il ragazzo tredicenne figlio di Rosalia, innocente, da un’accusa inesistente, solo per aver visto ammazzare il fratello dalla polizia corrotta ed assassina, che commette crimini, occultandoli.
La tragedia colpirà Leon, che vedrà trucidare freddamente il ragazzo e il taxista in un posto isolato lontano dagli occhi della città, e sarà per questo ricercato.
Nel film c’è un contesto sociale ben delineato; fatto di soprusi, angherie e disagio con cui i tre protagonisti interagiscono e dal quale sono sconvolti. Scoprono un mondo diverso da quello in cui finora hanno vissuto e ciò li turba, ma non riescono a dimenticare, a lasciarsi andare tutto dietro le spalle, pur salvandosi la pelle; la paura li unisce in un lungo ed improvviso abbraccio, durante una sosta, una delle scene più emozionanti del film, e di fronte a questo profondo senso di impotenza, decidono di restare insieme e non fuggire, anche quando Leticia, fidanzata di Leon, s’innamora di Paulo.
Un film intenso, pregnante di emozione e sentimento, ricco di spunti critici e riflessioni, realizzato a basso budget, come progetto per il Ministero della Cultura del Brasile, con l’ausilio degli studenti dell’Università Gama Filho di Rio de Janeiro, dove il regista Jorge Duràn è docente.
Afferma il regista:
“Questa è una realtà che non accade solo nelle favelas brasiliane… La corruzione della polizia è un crimine nascosto dai massmedia, che è voluto dall’alto, da quella gente troppo ricca che riesce sempre a scamparla… Restano questi tre giovani ragazzi, prima idealisti, poi consapevoli della realtà con cui si scontrano, e quindi maturati, cresciuti in fretta. Anche se l’amore è mutato, l’amicizia, questa forza vitale, li terrà uniti per non fuggire”.
Regia: Jorge Duràn
Sceneggiatura: Jorge Duràn, Dani Patarra
Fotografia: Luis Abramo
Montaggio: Pedro Duràn
Suono: Heron Alencar
Musica: Mauro Senise
Interpreti: Caio Blat, Maria Flor, Alexandre Rodrigues, Raquel Pedras, Edyr Duqui, Luciano Vidigal, Adriano Jesus
Formato: 35 mm
Durata: 100 min.
Versione originale: Portoghese
Produzione: Petrobras, El deserto Filmes, Ceneca Producciones, Antonioli & Amado, Media Pro






