Ivy (Bella Ramsey) è una diciassettenne in remissione da un cancro, arrabbiata e solitaria, insofferente a discorsi motivazionali e soprattutto alla compassione. Il suo atteggiamento preoccupa i genitori, Bob (James Norton) e Karen (Jessica Gunning), tanto da costringerla, non senza proteste, a frequentare un campo estivo per ragazzi sopravvissuti al cancro.
Ma tra fughe notturne, primi amori, amicizie improbabili e regole da infrangere, quello che sembra il peggior incubo si trasforma nell’estate che le cambierà la vita. Questo è merito anche dell’esperienza del responsabile del campo Patrick (Neil Patrick Harris), e dell’amicizia con Ella (Ruby Stokes), che ha deciso di perdere la verginità con Ralph (Earl Cave), e dell’amicizia con Maisie (Jasmine Elcock), maga dai tarocchi, con il timido Archie (Conrad Khan) e con il dolce Jake (Daniel Quinn-Toye), che riesce a scalfirle il cuore.
Quando il 25enne regista e sceneggiatore George Jaques ha iniziato a riflettere sulla storia per il suo nuovo film, Sunny Dancer, ha deciso di attingere a un vissuto profondamente personale. «Mia madre ha avuto il cancro per molto tempo mentre crescevo. Credo che quel background, vissuto quando ero un adolescente, sia in parte il motivo per cui mi sono avvicinato alla scrittura; la sua diagnosi ha influenzato enormemente il mio modo di vedere il mondo. Sapevo, quindi, di voler raccontare una storia che parlasse di cancro».
Film d’apertura della 56ª edizione del Giffoni Film Festival Sunny Dancer, che è scritto dal regista George Jaques, è commovente, profondo, senza mai piangersi addosso affronta il tema della remissione e dell’incertezza della malattia con quella spregiudicatezza briosa di marca tipicamente anglosassone.
Jaques ha raccontato le emozioni degli adolescenti a un passo dall’età adulta con un sentimento autentico, reale, con un’energia che calibra l’euforia e la dolcezza.
È una storia di formazione sulla vita degli adolescenti dopo la chemioterapia. C’è il dolore, ma non si vede attraverso letti di ospedale, ma attraverso le personalità spigliate e forse spensierate di ragazzi che lottano ancora, che sui quei letti ci sono stati e sono ancora in sospeso. Il merito della riuscita di questo film è dovuto alle interpretazioni brillanti e sentite, ma mai sopra le righe, di tutti gli attori.
And the hardest part was letting go, not taking part
Was the hardest part
And the strangest thing was waiting for that bell to ring
It was the strangest start, canta Olivia Dean in “The Hardest Part”, la canzone che accompagna i titoli di testa di Sunny Dancer.
Data di uscita: 02 settembre 2026
Genere: Drammatico
Durata: 106′
Anno: 2026
Paese: Gran Bretagna
Produzione: Athenaeum Productions, 27 Ten Productions
Distribuzione: 01 Distribution











