KATJA LANGE-MÜLLER L’agnello cattivo
Berlino Ovest, 1987. Soja è una donna scappata dalla Germania Est, vive da sola, guadagna a malapena il necessario per tirare avanti. Un giorno, mentre cammina per strada, incontra Harry. È un uomo quieto e determinato, dal passato oscuro, capace di conquistarla con la semplicità e l’entusiasmo di un bambino. Entrambi sopravvivono grazie a lavori occasionali, entrambi hanno bisogno del conforto, dell’assistenza, dell’amore di un altro per affrontare il baratro della povertà, della privazione, della mancanza di sicurezze, di stabilità.
Venti anni dopo tutto è cambiato. Il muro di Berlino non esiste piú, la Germania si avvia a diventare una sola nazione, Harry è morto. Si è lasciato dietro molti ricordi e un diario, una serie di frasi senza datazione che raccolgono le sue riflessioni e i pensieri piú intimi. Ma in queste pagine, incredibilmente, la sua donna non esiste, non è mai nominata. La loro relazione è diventata un vuoto, il mutismo impossibile di una storia durata cinque anni.
Soja sceglie di affrontare l’enigma della propria vita, di colmare le assenze, di trovare un linguaggio per raccontare di nuovo il suo amore, quello di due persone dipendenti, dalla droga, dagli affetti, dagli amici. Ha deciso di raccogliere i detriti che la vita gli ha lasciato e di utilizzarli per ricostruire il passato, e un differente futuro.
Si rivolge allora al suo uomo, al suo amante scomparso, in un dialogo immaginario a distanza di anni, per riprendersi la voce che il diario di Harry ha cancellato, per capire quella sconvolgente invisibilità. «Perché non ci sono, come se non ci fossimo mai incontrati?» si chiede. La risposta è un canto urgente e nostalgico dedicato all’amore e alla memoria, un requiem di riscatto e tenerezza, un viaggio infine necessario nelle parole non dette di un’intera vita.
Un caso letterario, finalista al principale premio tedesco, il Deutscher Buchpreis. Un originale e modernissimo «melodramma», di grande intensità ed eleganza, una storia d’amore indefinibile, di profonda e perturbante verità.
L’incontro casuale tra un uomo e una donna. L’inizio di un amore vero, intenso e difficile, che ha bisogno di aiuto reciproco, di affetto e passione, di fiducia nell’altro.
Ma un giorno, a distanza di anni, tutto sembra diverso. L’amore di una vita può nascondere molti segreti.
Basta un diario, come quello che l’uomo ha lasciato dietro di sé. Nelle sue pagine la donna non c’è, la loro storia non esiste, non è mai accaduta.
Katja Lange-Müller, una delle migliori scrittrici tedesche, racconta con ispirato umorismo e struggente malinconia un tempo travagliato e dolente, nel ricordo di un amore perduto che sembrava felice.
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LUCA ROMANO L’angelo egoista
Giugno 1930, Parigi. Nei giardini dell’hotel particulier della contessa Anna Letizia Pecci Blunt, si svolge il ballo più elegante della stagione. In quella serata un po’ magica, tra principi, artisti e dame dell’alta società, un ragazzo di diciassette anni, arrivato da Londra per studiare all’Ecole des Beaux-Arts, incontra Lee Miller. Sottile, slanciata, gli splendidi capelli biondi tagliati alla garçonne, Lee ha solo due anni più di lui, ma possiede già un fascino e una bellezza inafferrabili. Ed è soprattutto una donna emancipata e libera che suscita irrefrenabili passioni nei molti uomini che entrano nella sua vita. È arrivata dagli Stati Uniti un anno prima, dopo essere diventata la modella preferita di Condé Nast, il fondatore di Vogue. Quella sera è accompagnata da Man Ray, di cui è diventata la musa, l’amante e l’instancabile collaboratrice nella creazione di straordinarie immagini surrealiste. Ma questo non le impedisce di trascorrere con il giovane sconosciuto la prima di molte notti d’amore. Inizia così un tormentato rapporto che, tra rotture e riappacificazioni, terminerà solo con la morte di Lee, quasi cinquant’anni dopo. In questo lungo arco di tempo cambieranno molte cose, ma in lui rimarrà la consapevolezza di essere l’unico uomo a conoscerla e accettarla completamente.
Per lei ci saranno due matrimoni, molti amanti, le amicizie con i grandi artisti dell’epoca. Ci sarà il giornalismo di guerra, la folgorante carriera di fotografa che la porterà sul fronte della Normandia e poi a Dachau, a fotografare gliindicibili orrori dei campi di concentramento. E ci saranno anche gli anni dell’autodistruzione, tra centinaia di sigarette e fiumi di whisky e di cognac, mentre l’Europa e il mondo intero innalzano il loro canto del cigno.
L’angelo egoista è la storia di Lee Miller, un romanzo che celebra il talento e il coraggio, il desiderio di vita e di libertà di una delle donne più straordinarie del secolo scorso.«Era alta, slanciata, bionda. Portava i capelli tagliati corti […], le sue labbra erano piene e scolpite, sembravano due corpi sinuosi l’uno sull’altro. La sua bellezza moderna si univa a una vivacità quasi elettrica. Era indipendente, spiritosa, brillante. Uno spirito libero e spesso egocentrico in un corpo divino. Fin dalla prima volta mi guardò negli occhi senza battere ciglio e mi persi in quelle iridi celesti che brillavano d’intelligenza».
Un giovane incontra a Parigi una ragazza travolgente e meravigliosa, capace di sconvolgere un secolo. Viene dagli Stati Uniti e nessuno sa resistere al suo fascino. Si chiama Lee Miller.
Lee Miller, icona di fascino e bellezza, modella preferita di Condé Nast, musa e amante di Man Ray.
Lee Miller, amica di Picasso, Charlie Chaplin, Paul Eluard e Jean Cocteau, fotografa di fama internazionale, tra le prime a entrare nel campo di concentramento di Dachau.
Il romanzo di una donna che ha cambiato il ventesimo secolo, il ritratto di un’irripetibile stagione d’arte e follie, una straordinaria storia d’amore e di amicizia.
Luca Romano ha studiato Relazioni internazionali e Storia contemporanea all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi. Nel 1972 ha visitato la Cina di Mao e al suo ritorno ha studiato lingua e cultura cinesi all’Institut National des Langues et Civilisations Orientales di Parigi. È stato poi corrispondente da Pechino e da altre capitali, fra cui Londra e Bonn, per diversi giornali e televisioni. Nel 1995 ha pubblicato Il risveglio del drago, un saggio sulla potenza della Cina negli anni di Deng Xiaoping (Sperling & Kupfer). Da qualche tempo ha lasciato il giornalismo per dedicarsi principalmente alla fotografia d’arte e alla letteratura. È nato a Innsbruck, in Austria, nel 1955. Ha due figli e vive a Roma.
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VLADIMIRO BOTTONE Gli Immortali
Tu, ipocrita […] non li hai fatti fuori con le tue mani, quei due ragazzi. Ma lo sai, di averceli sulla coscienza. Riguardati, camerata Bruno Haessler. Heil!
Bruno Haessler è un uomo mite, un ex docente di storia dell’arte molto stimato dai colleghi e altrettanto popolare fra i propri allievi, oltre che un padre affettuoso e un marito irreprensibile. Vive in Nova Scotia, in Canada, in un austero cottage di legno di cedro a picco sull’Oceano, e ogni mese non manca mai alla rimpatriata coi suoi vecchi amici: Eric, capitano d’industria, Peter, editore, Klaus, cardiologo, Victor, campione del jet-set.
Raccolti intorno a un tavolino di un club affacciato sull’azzurro metallico del mare, i cubetti di ghiaccio che tintinnano, le scarpe italiane ben lucidate, Bruno e i suoi amici – gli Immortali, così si chiamano scherzosamente tra di loro – trascorrono le ore più amabili della loro vecchiaia.
Qualcuno, però, ha ora spedito una lettera anonima a Bruno che minaccia di porre fine a quella vita dorata. Qualcuno che è stato capace di insinuarsi negli anfratti della sua personalità e del suo passato. Qualcuno che è chiaramente al corrente del fatto che Eric Warlimont è Eric Lustberg, spietato nazionalsocialista e autore di efferate rappresaglie, che Victor è Victor Hartmann, interprete ufficiale del Führer, e che lui, soprattutto, Bruno Haessler, assistente personale di Walter Hofer, consulente di fiducia a sua volta di Hermann Goering, è l’indiretto responsabile della tragica fine di Guido ed Emanuela Lodi, due giovani di straordinaria bellezza della borghesia ebraica romana.
A chi può rivolgersi Bruno? a chi può chiedere aiuto? Al cinico e freddo Eric o a Victor, elegante uomo di mondo, bell’istrione dai lineamenti marcati e gli occhi color lavanda che solo a un osservatore superficiale può apparire fatuo, ma che è in realtà un vero virtuoso dell’intrigo, un maestro della negoziazione, capace, negli anni romani, di strappare perfino un prigioniero da Via Tasso, la macelleria della Gestapo?
Lucida rappresentazione del fascino dell’abiezione e dell’ambigua e sottile linea che separa il bene dal male, Gli Immortali è l’avvincente storia della spietata partita a scacchi tra Bruno Haessler e il suo misterioso accusatore. Una partita che potrà concludersi solo con il definitivo scacco matto di dei due giocatori. O, forse, di entrambi.
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KATE CHRISTENSEN Il grande uomo
New York: Oscar Feldman, uno degli artisti americani più famosi, celebre per i suoi nudi femminili, è morto da cinque anni quando due studiosi, Henry Burke, un critico d’arte cinico e disincantato, e Ralph Washington, un giovane di colore omosessuale, cominciano a indagare sulla sua vita privata per scriverne la biografia.
Attraverso le testimonianze che i due riescono a raccogliere, emerge il vero volto del “grande uomo”, un impenitente, bugiardo seduttore, ossessionato dalle donne.
La fonte principale di informazioni è, naturalmente, la straordinaria galleria di personaggi femminili che hanno accompagnato la sua intensa vita: innanzi tutto la moglie, Abigail, ebrea di ricca famiglia, che ha dedicato l’intera sua esistenza alla cura del figlio Ethan, gravemente autistico e quasi ignorato dal padre che andava e veniva a suo piacimento dalla casa; poi la sorella del pittore, Maxine, pittrice a sua volta, lesbica e sola, e vanitosa e misconosciuta autrice di uno dei quadri più famosi di Oscar, un nudo femminile dipinto come sfida tra fratelli a dipingere nello stile dell’altro; infine l’amante storica di Oscar: Claire “Teddy” St.Cloud, che vive da sola in un appartamento senza pretese, ed è una donna appassionata e sensuale, in sintonia con la vita bohemienne di Oscar, da cui ha avuto due gemelle, Ruby e Samantha, mai riconosciute dalla famiglia del pittore.
I ricordi non soltanto ridestano nelle donne risentimenti e piccole e insospettabili vendette nei confronti di un uomo che intrecciava un’infinità di storie erotiche e sentimentali, incurante di null’altro se non del proprio ego, ma provocano anche una radicale svolta nella loro esistenza. Abigail e Claire si riconciliano finalmente e Maxine ha il suo giorno di gloria quando il critico d’arte Jane Fleming, una sua ex compagna e modella del quadro attribuito a Oscar, rivela a un giornalista del New York Times la scommessa e lo “scambio” di quadri tra i fratelli Feldman, permettendo a Maxine di godere della fama e del riconoscimento cui aveva anelato da sempre.
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GILBERT SINOUÉ Io, Gesù
Immaginate un giorno di aprile dell’anno 30 della nostra era, quando un uomo della Galilea, tradito dal suo re Erode, abbandonato da tutti i suoi apostoli, condannato dal Sinedrio, la suprema istituzione ebraica che ha strappato al prefetto romano Pilato una sentenza di morte, viene sottoposto a un orrendo supplizio.
Immaginate poi che quest’uomo non muoia sulla croce, poiché un altro illustre membro del Sinedrio, Giuseppe di Arimatea, in compagnia di Nicodemo e con la complicità del sommo sacerdote Caifa, salva e nasconde il moribondo, mentre i sacerdoti del Tempio si incaricano della messa in scena della sepoltura in una tomba e della resurrezione dell’uomo, Gesù di Nazareth, detto il Cristo, il Messia, giusto per provocare una rivolta del popolo ebraico contro i romani.
Se siete capaci di immaginare e accettare tutto questo, siete pronti a leggere Io, Gesù, il romanzo in cui, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, scrive la sua vita, il suo vangelo…
Opera stupefacente per intelligenza, credibilità, suspense ed erudizione, Io, Gesù non tradisce affatto l’essenza fondamentale del cristianesimo, poiché rispetta la verità umana e storica e la verità divina dell’avventura del Cristo.
A una formidabile ricostruzione dell’epoca (gli apostoli, i miracoli, le profezie), Sinoué aggiunge superbi ritratti psicologici dei personaggi.
Scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, scrive la sua vita, il suo vangelo…
«Vibrante di spiritualità, impregnato di umanità e attraversato da accenti profetici, questo romanzo sottile e potente sul destino possibile di un uomo eccezionale trasporta anche gli odori, i colori e i suoni della Palestina del primo secolo; inoltre ridà vita ai gesti, alle paure e alle speranze degli ebrei sotto la dominazione romana. Ancora un libro su Gesù? Ebbene sì, ma un libro differente e straordinario».
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WINIFRED WATSON Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
Miss Pettigrew è una signorina di mezza età e di media statura, magra, severa e, nello stesso tempo, impacciata con se stessa e col mondo. Qualche giorno fa ha perso il suo lavoro di governante e si trova costretta, per la prima volta in vent’anni, a vivere alla giornata.
Stamane si è presentata al collocamento e ha accettato al volo, senza badarci più di tanto, l’offerta che le è stata fatta: un lavoro dalle parti di una lussuosa zona di Londra.
Eccola, dunque, alle dieci in punto di una fredda grigia mattina della fine degli anni Trenta, sulla soglia di un appartamento di ricchi londinesi.
Suona alla porta e le compare dinanzi un’incantevole donna, con l’aspetto e i modi di una di quelle dive del cinema che lei tanto ammira.
Entra nella casa, ricca ma disordinata, si imbatte in un uomo nella camera da letto, e non tarda a realizzare che di pargoli cui badare non vi è traccia in quell’appartamento. Al collocamento devono aver preso un colossale abbaglio.
Che fare? Miss Pettigrew, virtuosa e rigida governante, decide di restare a causa di un’improvvisa e strana euforia che l’afferra in quell’appartamento. Il primo segno del suo… giorno di gloria.
Un giorno in cui le capiterà tutto quello che ha potuto soltanto sognare e vedere sul grande schermo: incontrare attori e attrici, uomini di spettacolo e ricchi magnati dediti alla vita più dissoluta, bellezze dotate di grande glamour e altrettanto grande spregiudicatezza, bohemien col vizio della cocaina e attraenti stelle del cabaret.
Un giorno in cui si misurerà soprattutto coi capricci di Miss La Fosse, la padrona di casa, un’attrice e cantante di cabaret alle prese con innumerevoli partner e un’intensa vita mondana.
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CHIKA UNIGWE Le nigeriane
Quattro giovani nigeriane hanno lasciato il proprio paese. Hanno studiato, avevano un fidanzato e una famiglia, affetto e legami. Ognuna con la propria storia, con un’infanzia felice, ognuna cerca e desidera il meglio per sé e per i propri cari. Ma nel loro paese c’è solo il vuoto, non esiste un impiego, uno stipendio, la possibilità di farsi davvero una vita.
Le nigeriane sognano un mondo nuovo, che le accolga e sappia dar loro una speranza e un futuro. Anche se non si conoscono il loro destino è legato, e passa per lo stesso uomo che promette miracoli e regala miraggi. Lui può introdurle clandestinamente in Belgio, ad Anversa, con un patto: pagare ora per avere uno scopo, un domani, un lavoro. E forse, un giorno, la felicità.
Ad Anversa le quattro ragazze, ognuna con il proprio passato, con i propri dolori segreti, sono diventate amiche. Vivono assieme in un appartamento, condividono una dura realtà che mai avrebbero potuto immaginare. Belle e desiderabili, truccate e vestite con sfarzo, finalmente hanno ottenuto un lavoro. Sono diventate prostitute, e ogni notte si mettono in mostra e in vendita in un quartiere a luci rosse.
Improvvisamente una di loro trova una fine tragica, e questo evento spinge le altre a una riflessione e a una presa di coscienza. Le nigeriane si scoprono imprigionate in una città straniera, in una routine infame, si sentono gli ultimi residui di una società implacabile che vuole solo corpi e bellezza, cancellando ogni individualità. E l’Europa di queste ragazze, e di tanti come loro, è solamente un’illusione geografica, un effetto ottico, una promessa di modernità, sicurezza, benessere che risponde con distacco e leggi impenetrabili alle speranze delle nuove cittadine, dei nuovi lavoratori, che arrivano da ogni parte del mondo. Per essere respinti con disprezzo e paura, ignorati nelle loro esperienze e culture, nel cuore nero della Storia e della Civiltà.
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MARCO PESATORI Astrologia per intellettuali
In Astrologia per intellettuali Marco Pesatori lascia la parola ai poeti, ai filosofi, ai grandi scrittori: sono direttamente loro a farci conoscere lo stile, il modo d’essere, il pensiero e il desiderio dei dodici segni dello Zodiaco. La passione bollente e travolgente dell’Es dell’Ariete, espresso in primo luogo da Lautréamont ma anche dalla poesia di Baudelaire e Verlaine, dei poeti beat Gregory Corso e Lawrence Ferlinghetti, la lenta e rigorosa analisi taurina di Kant, Marx e Freud, che fanno rallentare lo Zodiaco fino all’incontro con il ritmo dolce e maestoso della musica di Erik Satie. Il ritorno a quell’essere «nel mondo» dei Gemelli spiegato da Sartre e alle visioni interiori e intime cancerine raccontate da Kafka, Proust e Giacomo Leopardi, attraverso la regalità alchemica del Leone Marcel Duchamp, la meticolosa analisi della disincantata Vergine presentata da Hegel e Adorno, saltando dalla Bilancia Nietzsche allo Scorpione Dostoevskij, dal Sagittario Frank Zappa al Capricorno David Bowie, dall’Acquario Galileo Galilei alle derive pescine di Kerouac e Houellebecq.
Si mescolano le discipline, si intersecano i tempi e le epoche e il risultato, oltre alla piacevole lettura, è una conoscenza sempre più approfondita dei dodici segni zodiacali, qui descritti da una prospettiva sicuramente senza precedenti.
Un’opera inedita e innovativa che racconta l’astrologia con un linguaggio e un registro serio ma mai pretenzioso, colto e affascinante, capace di far risuonare il mistero dell’influenza del cosmo sugli uomini e di celebrare una passione e una meraviglia che coinvolgono milioni di persone.
Il senso e il fascino dei segni astrologici nelle opere e nella vita di poeti, musicisti, artisti e scrittori.
Lo Zodiaco e i segni zodiacali attraverso i grandi personaggi dell’arte, della letteratura, della musica e della filosofia: un viaggio nell’astrologia e nella sua cultura, a cura di uno dei maggiori e più popolari astrologi italiani.
L’incanto, la complessità e l’erudizione dell’astrologia non sono mai stati raccontati in questo modo.
Marco Pesatori è nato a Milano, sotto il segno del Cancro. Laureato in storia della critica d’arte, ha collaborato negli anni Ottanta a riviste prestigiose come Alfabeta e La Gola. Considerato tra i più importanti studiosi contemporanei di astrologia, unisce al sapere tecnico una indubbia qualità di scrittura, con frequenti sconfinamenti nei territori della psicanalisi, dell’arte e della filosofia. Ha pubblicato diversi libri, i più recenti dei quali sono Astrologia del Novecento (F.K. edizioni) e Segni (Baldini Castoldi Dalai). Grande il successo dei suoi oroscopi originali ed enigmatici su D di Repubblica e su Vogue. Ha fondato la rivista-workshop Minima Astrologica, di cui sono usciti otto volumi.
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ROSEMARY DAVIDSON SARAH VINE Il Grande Libro delle Ragazze
Un tempo tutte le ragazze sapevano come organizzarsi una scatola per il cucito, quelle belle scatole di latta che contenevano una miriade di filati colorati, forbicine, aghi, nastri, bottoni di ogni tipo e un’infinità di piccoli oggetti che miracolosamente provvedevano a risolvere un sacco di incresciose situazioni. Un tempo tutte le ragazze sapevano anche come accavallare le gambe, come vestirsi con eleganza, fare conversazione, accalappiare il tipo intellettuale di cui erano invaghite, sciorinando la lista di libri che ogni ragazza dovrebbe conoscere, oppure il tipo sportivo, quello goloso e così via mostrando quella perizia di base nei vari campi dello scibile e delle attività umane che ogni ragazza dovrebbe possedere.
Un tempo era così perché le nonne trasmettevano alle madri e le madri alle figlie questa perizia.
Oggi le ragazze conoscono i segreti di internet e dei giochi al computer, sanno messaggiare cento parole al minuto, mentre programmano il lettore DVD, ma non sanno come fare un’asola o come cavarsela in cucina in situazioni d’emergenza o come essere brillanti e seducenti insieme, anche se tutte si entusiasmano ancora alla vista di un pony e passano ore a cimentarsi con i colori glitter.
In questo libro c’è tutto quello che le ragazze di oggi dovrebbero conoscere. Film, libri, citazioni e storielle in grado di garantire una decente figura nelle situazioni più disparate, ma anche quel tipo di dritte che nessuna ragazza si può permettere di trascurare: da come si assottigliano le sopraciglia, a come ci si comporta con i ragazzi o a come si fa a vedere se un uovo è fresco.
Una scatola magica per ragazze che sanno che saper attaccare un bottone a una camicia non impedisce alle donne di diventare primo ministro.






