venerdì, Settembre 4, 2026
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Celebrato John Fante a Pesaro

Omaggio allo scrittore nella rassegna dedicata al cinema italoamericano

Quest’anno a Pesaro una sezione importante della
Mostra è dedicata al cinema italoamericano
contemporaneo con un’ampia rassegna di film e una
serie di convegni.
In questa ambito una prima iniziativa è stata quella
dedicata allo scrittore italo-americano John Fante con
la proiezione del documentario di Giovanna Di Lello
intitolato John Fante. Profilo di scrittore e lo
svolgimento di una tavola rotonda sull’autore.

Il lavoro della Di Lello ha messo a fuoco la vita e le
opere di quello che viene considerato uno degli
scrittori americani più interessanti del Novecento.
Il padre di Fante era di origine abruzzese e più
precisamente di Torricella Peligna e nel film si vede
anche il paese delle sue origini, punto di partenza
per un excursus sulla sua vita. Si raccontano i primi
successi letterari di John Fante, la sua lunga
esperienza di sceneggiatore ad Hollywood, la sua
riscoperta successiva, la sua fortuna europea.
Attraverso una serie di testimonianze, di immagini
inedite, di citazioni letterarie, si documenta in
maniera molto efficace il cammino umano e creativo di
Fante, autore di culto, non sempre compreso ma
che sta attraversando una fase di grande attualità.

“La sua è una prosa calda, intensa, viscerale – spiega
Emanuele Pettener nella sua relazione – la sua
descrizione dell’America è di grande suggestione. E
poi ha creato un personaggio come Arturo Bandini che è
il se stesso dei propri vent’anni. Un personaggio
universale, eccessivo, orgoglioso, presuntuoso,
erotomane e allo stesso tempo terrorizzato dalle
donne, non è facile pensare ai nostri vent’anni con
quella tenerezza”.
Ma Pettener spiega anche uno dei motivi del successo
di Fante in Europa rispetto agli scarsi riconoscimenti
americani “La verità negli Stati Uniti ha la V
maiuscola. E’ una terra giovane, romantica e
l’umorismo mina la verità. Gli americani non hanno il
senso dell’umorismo e Fante, invece, ha una grande
ironia che non viene apprezzata nella giusta maniera”.
Sull’universalità di Fante è d’accordo anche Francesco
Durante: “I lettori amano John Fante perchè è uno
scrittore che parla della vita e in maniera
convincente, perchè descrive un personaggio che siamo
stati tutti”.
Lidia Ravera sottolinea che “Fante non è un grande
scrittore, ma ha una scrittura grande. C’è più amore
che considerazione per lui, perchè è un autore
generoso e spericolato, che crea simpatia, che diventa
uno di noi”.
Fante ha lavorato per decenni a Hollywood dedicandosi
soprattutto a sceneggiature di serie B, per film di
genere, e proprio recentemente è stato portato sullo
schermo con quello che viene considerato uno dei suoi
libri più importanti: Chiedi alla polvere.