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Filmfestival del Garda 2011: la retrospettiva dedicata ad Alida Valli

Al festival una selezione di sue pellicole originali

Il Filmfestival del Garda (7/11 Dicembre 2011) prepara la quinta edizione,
sempre attenta alle nuove tendenze della cinematografia internazionale per
Il Concorso lungometraggi e corti, con un occhio di riguardo nei confronti
degli autori gardesani a cui viene dedicata la Sezione Garda Ciak, e al
grande cinema del passato da riscoprire, valorizzare o rileggere in una
chiave nuova.

Dopo Marlene Dietrich e Agnès Varda la retrospettiva del cartellone 2011
sarà dedicata alla diva italiana Alida Valli, della quale verrà presentata
una selezione di pellicole originali, che ripercorrono la sua carriera.
Le proiezioni si svolgeranno nella storica sede del Vittoriale degli
Italiani a Gardone Riviera durante i giorni del Festival, inoltre presso
il Centro culturale francese di Milano, nelle città di Brescia, Como e in
Istria nel mese di gennaio 2012.

Alida Valli
Sullo schermo è stata madre di Roberto Benigni e amante di Orson Welles,
la ragazzina dispettosa e la suora coraggiosa, ha tradito la patria e
rivaleggiato con Brigitte Bardot, è stata aristocratica e popolana. Alida
Valli, all’anagrafe Alida Maria Laura Altenburger baronessa von
Marckenstein und Frauenberg, è stata una delle più grandi attrici
italiane. Nata a Pola nel 1921 e morta a Roma nel 2006, giovanissima diva
dei “telefoni bianchi” a fine anni ’30, quando era fidanzatina d’Italia,
con film quali “Il feroce Saladino” e “Mille lire al mese” e la canzone
“Ma l’amore no”. Nel periodo bellico è diretta da Mario Soldati in
“Piccolo mondo antico” (1941), mentre nella seconda metà degli anni ’40 è
a Hollywood, presentata come “la nuova Greta Garbo”, dove recita in cinque
pellicole. Scandali (fu coinvolta nel caso Montesi), amori, successi e
cadute, ne hanno minato vita e arte nonostante si sia sempre ripresa con
carattere e determinazione. Attrice dalla grande personalità e dallo
sguardo magnetico, ha lavorato tra i tanti con Alfred Hitchcock, Carol
Reed, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini,
Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol, Margareth von Trotta, Roger Vadim,
Gillo Pontecorvo, Valerio Zurlini e Dario Argento. Nella sua lunga
carriera, l’ultimo film è del 2002, circa 130 sono i titoli che l’hanno
vista protagonista. Già matura da adolescente quando divenne diva
all’improvviso, rimase tuttavia giovane nello spirito fino all’ultimo. Le
bastava uno sguardo per dire tutto: rabbia, angoscia, sfida, amore,
dolore, soddisfazione, dolcezza, ribellione, seduzione, complicità.

La retrospettiva dedicata a Alida Valli sarà accompagnata dalla
pubblicazione di un volume di Nicola Falcinella (“Alida Valli. Gli occhi,
il grido”).