HISTOIRE DU SOLDAT
per voce narrante e piccola orchestra – libretto di Charles Ferdinand Ramuz – musica di Igor Stravinskij
il narratore Gianluca Arnò – il diavolo Luca Nucera – il soldato Massimiliano Sbarsi
con i Solisti del Teatro Regio di Parma: Michelangelo Mazza violino, Ferruccio Francia contrabbasso, Stefano Franceschini clarinetto, Massimiliano Denti fagotto, Roberto Rossi tromba, Eugenio Abbiatici trombone, Biagio Zoli percussioni, Danilo Marchello direttore
e con gli studenti IUAV – clasT di Venezia: Maria Chiara Barbieri, Laura Chianese, Agnese Cesari, Federica Stefani, Veronica Piccolini, Stefano Collini, Chantal Viola, Matteo Moglianesi, Juliette Fabre, Camilla Ferro, Sabina Seclì, Carlotta Tringali
regia, scene e costumi: Facoltà di Design e Arti IUAV di Venezia: Monique Arnaud e Stefano Monti tutors
ideazione costumi Carla Zamboni – realizzazione costumi Carlos Tieppo, direttore sartoria Teatro La Fenice di Venezia
produzione Fondazione Teatro Due in collaborazione con Gran Teatro La Fenice di Venezia e Orchestra del Teatro Regio di Parma
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Si colloca nel segno del teatro musicale l’ultima proposta di Fondazione Teatro Due per la Stagione 2009/2010, Histoire du soldat, per voce narrante e piccola orchestra, opera di Igor Stravinskij su libretto di Charles Ferdinand Ramuz, in scena il 7 e 8 maggio alle ore 21.00.
Composta in Svizzera nel 1918 su un testo di Charles Ferdinand Ramuz tratto dalle Antiche fiabe russe di Afanas’ev e pensata come spettacolo da camera per tre voci recitanti e sette strumenti, l’Histoire du soldat si colloca in una fase di passaggio fra i grandi balletti stravinskiani e il periodo neoclassico del compositore.
Prodotto da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con il Gran Teatro La Fenice di Venezia e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, lo spettacolo affianca agli attori Gianluca Arnò (il narratore), Luca Nucera (il diavolo) e Massimiliano Sbarsi (il soldato), sette prime parti dell’ Orchestra del Teatro Regio: Michelangelo Mazza violino, Ferruccio Francia contrabbasso, Stefano Franceschini clarinetto, Massimiliano Denti fagotto, Roberto Rossi tromba, Eugenio Abbiatici trombone, Biagio Zoli percussioni con la direzione di Danilo Marchello. Regia, scene e costumi sono stati realizzati dagli studenti della Facoltà di Design e Arti IUAV, guidati dai tutors Monique Arnaud e Stefano Monti, mentre la realizzazione dei costumi si deve a Carlos Tieppo, direttore della sartoria del Teatro La Fenice di Venezia.
Sullo sfondo di una guerra lontana, l’Histoire du soldat racconta gli inganni che prima il diavolo e poi il soldato, anche se per “legittima difesa”, adoperano. Riposizionamento contemporaneo di una vicenda favolistica che ha come protagonista un soldato, emblematica vittima del conflitto mondiale del 1915/18, la vicenda narrata riguarda l’umanità in genere e in particolare l’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino.
Prendendo spunto dalla drammaturgia del Teatro NO giapponese, in cui un episodio cruciale della vita del protagonista viene rievocato, rivissuto e risolto nel sogno molti anni dopo l’accaduto, questa regia pone il racconto nel segno del soldato, il cui inconscio si presenta moltiplicato in una costellazione di fantasie.
In uno spazio scenico che si configura come una scatola nera, vuoto luogo dell’inconscio, l’Histoire è un viaggio all’interno dell’uomo, nella sua mente, dove prendono vita le proiezioni di sé, l’istintualità, la razionalità e il lato oscuro.
In scena, insieme agli attori e ai musicisti, il coro formato da Maria Chiara Barbieri, Laura Chianese, Agnese Cesari, Federica Stefani, Veronica Piccolini, Stefano Collini, Chantal Viola, Matteo Moglianesi, Juliette Fabre, Camilla Ferro, Sabina Seclì e Carlotta Tringali, studenti IUAV che agiscono sia come corpo macchina trasformandosi in esercito, bosco, città o palazzo reale, ma anche come mimi invisibili che muovono carte, maschere e ventagli facendoli vivere di vita propria. Fondendo stilemi e rigore gestuale del Teatro No giapponese e della semplificazione visiva del Manga con i giochi visivi e illusionistici tipici del “teatro nero” praghese Historie du soldat è una messainscena onirica con un’estetica di sintesi fra la tradizione e la contemporaneità, per un risultato scenico straordinario e poetico.
Informazioni e Biglietteria Tel 0521/230242
[biglietteria@teatrodue.org->biglietteria@teatrodue.org] – www.teatrodue.org






