Roberta Nasti racconta a NonSoloCinema della sua passione per la musica e della lavorazione del suo nuovo e ontenso album.
NSC: Da dove nasce la tua passione per la musica?
R. N.: Nonostante non sia figlia “d’arte”, credo che questa passione derivi comunque dai geni che mi hanno trasmesso: tutti in famiglia sono appassionati di musica. Mia madre mi racconta che fin da piccolissima imparavo a memoria e cantavo le canzoni del momento. Poi si è alimentata strada facendo, fino al punto di diventare lo scopo della mia vita!
NSC: Hai lavorato quasi due anni al tuo album d’esordio. Che cosa puoi raccontarci della lavorazione? È stata faticosa? Impegnativa?
R.N.: “Io non ho paura di volare” è il mio primo album e perciò è stato sicuramente impegnativo, ma particolarmente emozionante. D’altra parte tutto il lavoro che rientra nell’ambito di ciò che si fa con passione, difficilmente diventa “fatica”.
NSC: Hai collaborato ad alcuni testi anche come autrice, una prova importante. Credi continuerai anche con la scrittura?
R.N.: Penso proprio di si! E’stata in’esperienza importante e gratificante vedere pubblicata qualcosa scritta da me. Mi ha fatto capire che posso continuare a farlo.
NSC: Nell’album ci sono dei pezzi dalle sonorità jazz come “Accordi e Parole” o “Vorrei”, e altri piú pop come “Su”. In quale dimensione ti senti più a tuo agio?
R.N.: Credo di essere fondamentalmente un’interprete a cui piace confrontarsi con esperienze sempre diverse. Indipendentemente dal fatto che il mio percorso formativo sia di matrice jazzistica (sto per laurearmi in Canto Jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli) mi sento più a mio agio nel cantare brani con influenze soul o anche pop: l’importante è che il comune denominatore sia la qualità della proposta.
NSC: C’é una canzone dell’album a cui sei più legata o che più ti “assomiglia”?
R.N.: Più che assomigliarmi, sono molto legata ad “Ancora noi”, un brano che sento più mio in quanto composto quasi interamente da me, che riflette dei miei momenti di vita!
NSC: Che cosa ascolti nel tuo mp3?
R.N.: Sono diverse migliaia i pezzi che sono presenti nel mio mp3. E’ evidente che in questo numero ci siano espressioni musicali di tutti i generi…
NSC: C’ è qualche artista a cui ti sei ispirata?
R.N.: Più che ispirata da qualche artista, sicuramente qualcuno è stato importante per la mia crescita musicale come Joni Mitchell, Ray Charles, Stevie Wonder o anche Mina, che sono sicuramente dei punti di riferimento!
NSC: Hai in programma dei live per far ascoltare dal vivo il tuo brano?
R.N.: E’ in fase di organizzazione un tour che spero toccherà tutta l’Italia, ma è ancora presto per poter dare delle date precise. Rimando al mio sito www.robertanasti.com e alla mia pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti.
NSC: Progetti a cui stai lavorando in questo momento?
R.N.: In questi giorni sto promuovendo il mio ultimo singolo “Indiani tra i cowboy” che denuncia con ironia le enormi difficoltà di promozione che incontrano oggi i giovani artisti emergenti. Come per l’album “Io non ho paura di volare”, può essere scaricato da iTunes, Believe, IBS.it, Amazon.






