La mostra fotografica LIVE! riunisce alcune delle immagini più significative dell’esperienza dell’autrice, raccolte durante i numerosi concerti musicali seguiti e testimoniati dai suoi scatti fotografici, a volte ribelli, spesso inconsueti. Foto che nascono sul filo dell’energia sprigionata dai live, fra transenne sommerse di fans urlanti in attesa febbrile della “rock star”. Ogni sera, sotto lo sguardo vigile della security, tra palco e pubblico, in quei pochi minuti racchiusi in un’unica, lapidaria, concessione che impone “solo le prime tre canzoni senza flash”, chi fotografa i live si trova spesso a lottare contro il tempo, il ritmo dei pezzi, le casse assordanti, l’energia pura che, all’implodere della musica, travolge tutti e tutto. In questi momenti, fra cavi e amplificatori, sound check e backstage, nascono le immagini “live” di Ottavia Da Re, fotogrammi che la musica trasforma in un’onda inarrestabile di note, brividi, distorsioni.
Tra le foto raccolte, spicca l’immagine statuaria di Vasco, re degli stadi, colto sul “fronte del palco” mentre incita la folla, che evoca la carica incontenibile della regina del rock italiano, Gianna Nannini e quella della sua “ragazzaccia”, Irene Grandi, tutta riccioli ed elettricità. Un itinerario che prosegue attraverso le suggestioni melodiche dei ritratti di Cesare Cremonini, appassionato e palpitante, del romantico James Blunt e di Biagio Antonacci, che dialoga con il pubblico sul filo delle emozioni, per arrivare alla forza cantautoriale di Paola Turci, la cui silhouette, in controluce, rivela il profilo di una rocker fragile e affascinante.
Non mancano gli echi di un passato lontano che risale le radici del blues, nella spiritualità “nera” di Zucchero che travolge i fans in un’overdose d’amore e di indiavolato sound e i richiami ad un passato che supera se stesso per diventare avanguardia musicale, tra le suggestioni “progressive” e sperimentali di Peter Gabriel e il groove degli intramontabili Police. Immagini più misurate e tese ritraggono l’afflato sinfonico di Ennio Morricone, i palpiti jazz di Wayne Shorter, e il grande cuore di “Mama Africa”, Miriam Makeba. Un viaggio che rivela scatti inconsueti, al limite dell’astrazione, fra le immagini “distorte” degli enigmatici Marlene Kuntz, le performance animalesche dell’Iguana Iggy Pop e le pose degli scatenati Negrita. Una carica più oscura emerge invece dalle foto degli ambasciatori del trash metal, gli Slayer, dalla rabbia degli Stone Sour e dalla potenza degli storici pionieri dell’heavy metal, gli Iron Maiden, ripresi sullo sfondo sepolcrale del loro live all’Heineken Jammin’ Festival.
Ma fra tante Vibrazioni, tra le scosse dell’energico pop dei Duran Duran e il rock dell’impertinente Pink, lo sguardo dell’autrice si fa rarefatto di fronte alle sensibilità più introspettive della nostra musica, nelle istantanee toccanti e sfuggenti, quasi sussurrate, di Elisa, L’Aura e Simone Cristicchi.
INFO:
LIVE
Foto di: Ottavia Da Re
Centro Culturale Candiani
Piazza Candiani, 7 – Mestre (Ve)
Ingresso libero






