Ad ISABELLE HUPPERT, prossima Presidente della Giuria del Festival di Cannes, viene assegnata la prima edizione del Premio Internazionale Valeria Moriconi, quale personaggio femminile “Protagonista della scena”. CLAUDIA SORACE, regista, attrice e cofondatrice della compagnia romana Muta Imago, premiata quale giovane promessa per il “Futuro della scena”.
Il premio biennale intitolato alla grande attrice jesina sarà consegnato alle due vincitrici venerdì 16 gennaio ore 21, nel corso di una serata di gala al Teatro Pergolesi di Jesi in cui la Huppert terrà un recital dall’Orlando di Virginia Woolf e da La velocità di Françoise Sagan.
Alla grande attrice jesina è stato inoltre dedicato il libro “Valeria Moriconi. Come in uno specchio”: nel volume che ne ripercorre l’arte e la vita, la sua immagine ci è restituita attraverso le innumerevoli interviste ed interventi sulla stampa rilasciati nell’arco di cinquant’anni.
Valeria Moriconi è stata una straordinaria protagonista della scena nella seconda metà del ‘900 (ha debuttato nel cinema nel 1953 e ha calcato il palcoscenico fino al 2004), lavorando con alcuni dei più prestigiosi registi non solo di teatro ma anche di cinema e televisione, quali Alberto Lattuada, Yves e Marc Allégret, Mauro Bolognini, Valerio Zurlini, Luchino Visconti, Eduardo De Filippo, Franco Enriquez, Benno Besson, Aldo Trionfo, Giancarlo Cobelli, Massimo Castri, Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Egisto Marcucci, Gabriele Vacis ecc.
Il Foyer del Teatro Argentina, teatro in cui Valeria fu prima attrice di memorabili spettacoli allestiti negli anni in cui Franco Enriquez fu il primo direttore artistico del Teatro di Roma (’72-’76), ospita oggi – martedì 13 gennaio 2009 – la presentazione del primo libro interamente dedicato alla grande attrice, dal titolo “Valeria Moriconi. Come in uno specchio”, e della prima edizione del Premio Internazionale Valeria Moriconi. Due importanti iniziative promosse dal Comune di Jesi e dalla Fondazione Pergolesi Spontini e realizzate a cura del Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi, gestito dalla Fondazione stessa e a lei dedicato dalla sua città ove è nata nel 1931 e dove si è spenta nel 2005.
All’incontro romano, introdotto dal Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini Fabiano Belcecchi e coordinato da Franco Cecchini, direttore del Centro Valeria Moriconi di Jesi, interverranno il Sottosegretario ai Beni e Attività Culturali On. Francesco Maria Giro, la scrittrice e giornalista Anna Maria Mori, l’attrice Mascia Musy, Anna T. Ossani docente di Letteratura Teatrale presso l’Università di Urbino, il critico teatrale Masolino D’Amico, Emilio Pozzi docente di Storia del Teatro presso l’Università di Urbino, Giovanna Marinelli direttore del Teatro di Roma, Ninni Cutaia direttore dell’ETI, e Gilberto Santini direttore dell’Amat.
Il Premio Internazionale Valeria Moriconi articolato nelle due sezioni “Protagonista della scena” e “Futuro della scena” è istituito dalla Città di Jesi per conservare e continuare l’eredità artistica e culturale della grande attrice jesina valorizzando il ruolo della donna sulla scena tra passato, presente e futuro.
Il Premio è promosso da Comune di Jesi-Assessorato alla Cultura, Fondazione Pergolesi Spontini e Centro Valeria Moriconi, Amat, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assemblea Legislativa delle Marche e Regione Marche (Assessorato alla Cultura, Consigliera Regionale di Parità), Provincia di Ancona-Assessorato alla Cultura, con il contributo di Banca Popolare di Ancona e con il patrocinio di Eti Ente Teatrale Italiano, Teatro di Roma, Rai Teche, Pio Sodalizio dei Piceni, Federico II Viaggi.
Il Premio biennale consiste in una pregevole opera originale dello scultore contemporaneo Eliseo Mattiacci – noto a livello internazionale – ed è assegnato da una commissione, costituita da rappresentanti degli Enti promotori, ad un personaggio femminile della scena internazionale che si sia affermato per l’eccellenza del suo curriculum artistico in uno dei diversi settori dello spettacolo (come attrice o danzatrice, cantante, musicista, regista, scenografa). La star premiata consegnerà a sua volta una targa ad una giovane promessa per il “Futuro della scena”, prescelta per lo spiccato talento che già la contraddistingue e che potrà esprimersi in un programma di attività da svolgere in rapporto di protegée a Jesi al Teatro Moriconi, nel corso dell’anno successivo.
La commissione all’unanimità ha assegnato la prima edizione del Premio “Protagonista della scena” a Isabelle Huppert per la Sua grande personalità artistica, il fascino delle Sue interpretazioni teatrali e cinematografiche, l’alto prestigio internazionale, e il legame con Parigi, città particolarmente amata da Valeria Moriconi che vi aveva creato un suo “rifugio” nell’Ile Saint Louis: ed è proprio a Parigi che l’attrice jesina ebbe modo di ammirare la Huppert nel 1993 nell’Orlando di Virginia Woolf per la regia di Bob Wilson, come racconta in un’intervista: “Sono rimasta folgorata: la Huppert è brava da togliere il fiato, lo spettacolo è di quelli da cui esci folgorato… Attrice e regista hanno lavorato sull’essenziale: uno spettacolo che è fatto di movimenti minimi, di gigantesche emozioni che nascono dal rigore, dalla conoscenza del corpo, e insieme dal suo assoluto controllo… È di quelle cose che ti mettono in crisi, come attrice: vorresti rifare tutto quello che hai fatto, sino ad oggi, e in maniera totalmente diversa… Da una parte ti vergogni, e dall’altra proprio perché ti vergogni, riscopri tutto il bello che c’è in questo nostro mestiere: ritrovi il teatro come pensavi che fosse quando hai cominciato, e cioè mondo della libertà e della fantasia…” (dal volume “Valeria Moriconi. Come in uno specchio” pp. 276, 278).
Per il Premio “Futuro della scena” è stata scelta la “giovane promessa” Claudia Sorace – regista, attrice e cofondatrice della compagnia romana Muta Imago – per la capacità di concepire un teatro che supera la parola drammaturgica e che si muove verso una totalità fatta di drammaturgia e scena visiva e sonora, in cui la rigorosa elaborazione intellettuale si prefigge sempre un obiettivo di empatia immediata con il pubblico. Quella della Sorace è una certezza, più che una promessa. Alla protegée sarà offerta l’opportunità di realizzare nel Teatro Moriconi un nuovo progetto laboratoriale e produttivo rivolto soprattutto ai giovani, secondo la linea già tracciata nel 1992 dalla stessa Valeria: “Un teatro che nasce non può non tener conto delle nuove generazioni. Sarà un teatro fatto dai giovani per i giovani…” (dal volume “Valeria Moriconi. Come in uno specchio” pag. 265).
La prima edizione del Premio si terrà venerdì 16 gennaio alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi: il Premio sarà consegnato dal Sottosegretario ai Beni e Attività Culturali Francesco Maria Giro alle due vincitrici nel corso di una serata di gala condotta da Michele Mirabella. L’evento verrà introdotto dai saluti del Sindaco di Jesi e presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Fabiano Belcecchi. A seguire gli interventi del presidente dell’ETI Giuseppe Ferrazza, del critico teatrale e cinematografico Italo Moscati, del direttore dell’Amat Gilberto Santini, e di Franco Cecchini direttore del Centro Valeria Moriconi. Nel corso della serata Isabelle Huppert terrà un recital in esclusiva nazionale tratto dall’Orlando di Virginia Woolf e da La vitèsse di Françoise Sagan. Le musiche saranno del Giovanni Seneca Trio. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria del posto presso la biglietteria del Teatro.
Nel libro “Valeria Moriconi Come in uno specchio. Interviste interventi 1957/2004”, a cura di Franco Cecchini con presentazione di Gianni Letta e saggio introduttivo di Anna T. Ossani, l’immagine dell’attrice jesina ci è restituita attraverso le innumerevoli interviste ed interventi sulla stampa rilasciati nell’arco di cinquant’anni, che documentano il rapporto intensissimo con i media, considerati da Valeria un veicolo importante di comunicazione con il pubblico. Una sorta di diario pubblico dell’attrice, una inconsapevole autobiografia a puntate, un’ultima straordinaria intervista immaginaria, concessa alla stampa ma destinata al pubblico, dove Valeria rivive la propria vita ed esprime la propria coscienza di donna e di artista.
Il libro fa parte della collana “Quaderni per la memoria” – edita da QuattroVenti di Urbino e diretta da Emilio Pozzi, docente di Storia del teatro all’Università di Urbino – dove sono stati già pubblicati volumi dedicati, tra gli altri, a Vittorio Gassman, Luciano Pavarotti, Giovanni Testori.
“Valeria Moriconi. Come in uno specchio” è stato realizzato dal Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi di Jesi, gestito dalla Fondazione Pergolesi Spontini, su materiali conservati presso il Fondo Documentario intitolato alla grande attrice e donato al Centro dalle eredi Luciana e Adriana Olivieri: le interviste selezionate, riviste e adattate per la pubblicazione, sono 180 (su un totale di 550 raccolte nel fondo archivistico), mentre gli interventi della Moriconi sono 30. Alla redazione del volume – costituito da 416 pagine, a cui si aggiungono 80 pagine fuori testo con 165 foto – hanno collaborato due giovani laureate, Claudia Politi per ricerca, trascrizione dei testi, cronologia ed elenchi, ed Angela Casciotti per gli indici analitici, oltre a Paolo Appignanesi per la grafica.
La Fondazione Pergolesi Spontini, nel realizzare il progetto di pubblicazione, è stata sostenuta dalla partecipazione di: Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi, Provincia di Ancona, Consiglio Regionale delle Marche, Ministero per i Beni e le Attività Culturali; dal contributo di Banca Marche e Rotary Club di Jesi; dal patrocinio di: Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Teatro Stabile delle Marche.
INFORMAZIONI
Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731 202944
e-mail: info@fpsjesi.com www.fondazionepergolesispontini.com
Centro Valeria Moriconi Tel. 0731 215378 Fax 0731 225570






