Sandra Petrignani, con il suo libro Ultima India , vince il Premio Fregene 2007 per la narrativa di viaggio. La premiazione avrà luogo il 14 luglio 2007 nella Pineta Monumentale di Fregene. Ecco la motivazione scritta da Marcia Theophilo, scrittrice e poetessa brasiliana:
“E’ per non dimenticare la forza del passato e non disperdersi in quest’oggi della cultura occidentale che il libro di Sandra Petrignani, Ultima India , fa della sua parola un momento di meditazione e orazione. Leggendo e rileggendo la sua narrazione quello che avverto è la forza di una dizione che va crescendo attorno all’esistenza, paesaggio naturale e spiritualità. Ma quel che soffia è la preghiera come ebbrezza nella sua semplice sonorità, per un mondo che non deve morire.
Sandra Petrignani ha deciso di recarsi nel paese di Shiva a cercare il fiume della salvezza. La sua proposta è quella di un discepolo che accetta la meditazione come esercizio spirituale. Ultima India descrive nel suo percorso un itinerario che va dal sole alla luna e alle stelle, dal vento e all’aria, dal tempo nuvoloso al tempo sereno, dall’acqua al fuoco e alla terra. L’India sorprende lei e il suo lettore, con la sua flora, fauna, la sua ricchezza di colori, circondata da elementi naturali e da antichi templi. L’ambiente è selvaggio, primordiale, la narrativa è come se fosse un grande corpo in trasmutazione. Per Sandra Petrignani non è sufficiente conoscere le strade già percorse e andare oltre, bisogna rifarle. La sua narrazione è un invito alla sapienza. Ma c’è anche l’arte di captare le situazioni nel momento in cui stanno accadendo, percepire i sentimenti che vengono vissuti e sperimentati in certi istanti e far sì che il processo di elaborazione del testo rafforzi questo carattere di momentaneità.
Per arrivare in India, un cammino illuminato dal sole e dalle magiche aurore, che prosegue nella trasparenza delle nuvole e nel trovarsi dell’autrice in sintonia con la vita degli animali e delle piante. Un paesaggio attraverso il visibile e l’invisibile, dentro e fuori di noi. L’orecchio sensibile che deve mediare le varie voci senza paura dei segreti acuti e delle dolcezze.
Il viaggio appartiene al suo mondo di narratrice, in questo e in altri suoi libri. Il viaggio non solo attraverso esistenze ed io interiori ma che raggiunge anche i luoghi vissuti all’interno della letteratura, come nel suo libro “La scrittrice abita qui ”.
Con i viaggi di Sandra Petrignani impariamo la dialettica che si instaura tra la natura e la preghiera. E tutto l’universo è sacro, orazione lieve, viva, perfetta.
I tratti di contemporaneità sono evidenziati nel modo in cui l’autrice elabora la scrittura.
Questo libro apre dentro di noi ampi spazi, luci e ombre si allargano”.
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