Matteo e Giulia sono una tranquilla coppia benestante, con un figlio sedicenne, che vive la propria vita in una normale quotidianità.
Improvvisamente una serie di eventi improvvisi fanno piombare la famiglia in un incubo da cui sembra non esserci uscita.
Tutto quello che fino a quel momento sembrava stabile e sicuro nella loro esistenza vacilla.
Si trovano improvvisamente soli.
Si guardano intorno e si accorgono che la società in cui viviamo oggi non dà aiuto o speranza.
Ogni porta sembra chiusa. Ma il loro amore e la loro forza li tiene uniti anche quando ad essere in pericolo è il loro unico figlio.
Messi a dura prova dalla vita, sono pronti a lottare insieme.
Uno spettacolo che punta sulla difficoltà di oggi a vivere, lavorare in tranquillità, in una società dai ritmi vertiginosi, che schiacciano l’individuo e lo isolano nei proprio problemi.
Una società che forse spinge gli individui a pensare solo a se stessi.
Il ritmo serrato, l’incastro tra musica e parola, rendono la storia una sorta di “thriller”, dove l’unico vero protagonista contro cui non si può nulla è il destino.
Alessandro Fea, classe 1969, emergente artista romano dal talento poliedrico, dirige la Compagnia Sofis Arte Musica ormai da 5 anni, collezionando recensioni entusiastiche e commenti più che positivi da parte della critica (Rodolfo Di Giammarco- Repubblica, Laura Novelli, Tony Colotta tra gli altri) e del pubblico. Musicista, regista, autore di spettacoli e testi teatrali di successo, da Dante a Lou Reed, da Pound a Billie Holiday, Patti Smith e Andy Warhol, nei suoi spettacoli poesia e musica si fondono con i testi drammaturgici per reagire al conformismo e scuotere lo spettatore, mettendolo di fronte a testimonianze radicali. Pur provenendo dal mondo della musica (Mississippi Jazz School e Università della Musica a Roma), negli ultimi anni Fea si sta cimentando anche come autore di un peculiare “teatro con partitura”. Nel 2007, con “Jenna” al Teatro Politecnico di Roma, ha consacrato questa drammaturgia “scorretta”, che ha come protagonisti gli uomini e le donne, figli e figlie, padri e madri di una metropoli caotica ed eterna, in questo caso Roma. Una città fatta di rovine, anche umane, di progetti grandiosi, ma soprattutto di espedienti e alternative di sopravvivenza. Gli affetti e le ansie si riversano spesso in un linguaggio periferico e serrato, alla ricerca di una via d’uscita degna e umana.
SPALLE AL MURO
TEATRO COMETA OFF – RASSEGNA LET 2010
Via Luca della Robbia, 47-Testaccio (Roma)
Info e prenotazioni 06/57284637
Biglietto intero euro 7,50 – ridotto euro 5,00






