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"Nord" di Rune Denstad LangloUn lungo cammino alla ricerca dell’io perdutodi Lavinia Bassani Rune Denstad Langlo, esordisce con questo lungometraggio, Nord, dopo aver lavorato per molti anni alla regia e alla produzione di documentari. Il film, è stato presentato in concorso al 27° Festival del cinema di Torino ed uscirà nelle sale italiane a partire dal 26 febbraio.
La pellicola narra la storia di Jomar, un ex campione di sci che interrompendo la sua carriera di sciatore e la relazione con la donna di cui era innamorato , cade in uno stato di profonda depressione che lo costringe a ricorrere a un centro psichiatrico. Per Jomar, caduto in un baratro sempre più oscuro, la vita è finita e non c’è alcuna possibilità di ritornare ad essere l’uomo che era un tempo. Solo l’alcool e gli antidepressivi riescono ad affievolire quello che sembra un lento ma inesorabile destino di morte. Un giorno un amico lo rimprovera di aver abbandonato, in questa sua egoistica alienazione dal mondo, anche un figlio; ed è allora che in Jomar scatta un profondo senso di colpa che lo spinge a prendere l’iniziativa di mettersi in viaggio per raggiungere il suo bambino. Deve percorrere ottocentonovanta chilometri, prima con una motoslitta e poi con gli sci. In questo cammino così arduo, tra i ghiacci e il freddo della Norvegia, quasi ai confini con il Circolo Polare Artico, Jomar s’imbatte in una serie di incontri piuttosto strambi. Molteplici avversità lo portano a doversi relazionare con altri personaggi, le cui storie personali finalmente riescono a distrarlo dal continuo pensiero di se stesso. E’ inevitabile non notare un cambiamento psicologico nel protagonista, una sorta di maturazione, che sconvolge a tal punto il suo animo , da far sembrare la depressione, l’antico ricordo di un tempo che ora sembra aver cessato di esistere. Uno studio accurato della sceneggiatura rivela l’intenzione di voler sottolineare di proposito l’evoluzione del personaggio: all’inizio i dialoghi sono praticamente assenti, sintomo di uno stato psichico malsano, ma poi verso la fine del viaggio Jomar torna a parlare e con le parole torna anche la voglia di vivere. La pellicola ha molto dello stile del documentario, sintomo evidente dell’affinità che il regista ha avuto in passato con questo genere; la maggior parte delle sequenze inquadra bianchi paesaggi naturali e silenzi interminabili, che sembrano partecipare emotivamente e vivere come dei veri personaggi. Nell’assemblaggio complessivo del film vi è una chiara ispirazione ad altri road movie come The straight story di David Lynch e Into the Wild di Sean Penn. Opera interessante, Nord si propone come un buon lungometraggio il cui valore , dopo essersi aggiudicato il riconoscimento della Critica Internazionale Fipresci e la Miglior Regia al Tribeca Film Festival, non aspetta altro che accogliere il giudizio del pubblico in sala che ci si augura non esser da meno. Titolo originale: Nord Nazione: Norvegia Anno: 2009 Genere: Commedia Durata: 78’ Regia: Rune Denstad Langlo Cast: Anders Baasmo Christiansen, Marte Aunemo, Celine Engebrigtsen, Kyrre Hellum, Mads Sjøgård Pettersen Produzione: Motlys Distribuzione: SACHER Distribuzione Data di uscita: Tribeca Film Festival 2009 26 Febbraio 2010 (cinema)
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