Elegante e classica nel suo bianco e nero, attenta nella scelta dei brani musicali, questa commedia garbata e pungente è tutta girata in nella chiusa cornice di un appartamento alto borghese di Londra.

Janet, eletta ministro, seppure di un governo ombra, festeggia la sua nomina con il marito Bill e con altre tre coppie di inviati, alcuni sono amici tra loro addirittura da quarant’anni. Nella colta e piuttosto attempata combriccola si differenziano i più giovani Tom, finanziere cocainomane, e Jinny, attivista femminista.

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The Party – Photo © Oxwich Media Limited/ Adventure Pictures Limited

Il momento del brindisi per la festeggiata viene però interrotto da Martha e Jinny, che annunciano di essere in attesa di tre gemelli con inseminazione artificiale. Se questa notizia viene presto archiviata con salace ironia (“I bambini nascono tutti i giorni, ma non tutti i giorni una donna diventa ministro”), il clima radical chic del gruppo è invece devastato dall’annuncio di Bill, che rivela due notizie che cambieranno il corso della vicenda, virandola in tragedia.

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The Party – Photo © Oxwich Media Limited/ Adventure Pictures Limited

Da questa seconda parte in poi i dialoghi perdono di ironia e di mordente, svelando che la pretesa mentalità progressista non è in realtà che una patina superficiale e insincera. La parabola discendente delle loro convinzioni è simboleggiata e riassunta dall’inefficacia mostrata, nel momento critico, dalla medicina “alternativa” tanto esaltata da Gottfried, uno degli anziani amici.

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The Party – Photo © Oxwich Media Limited/ Adventure Pictures Limited

La sessantottenne regista britannica Sally Potter presenta in concorso a Berlino 2017 questo interessante film, grandiosamente interpretato da un cast stupendo, che ci mostra quanto labile sia il confine tra ragione e pregiudizio.

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