“Libro e libertà”: dal 14 al 17 marzo la XIII edizione di La Storia in Piazza a Genova

    La storia torna protagonista a Palazzo Ducale di Genova. Da giovedì 14 a domenica 17 marzo è in programma la XIII edizione di La Storia in Piazza, uno degli appuntamenti culturali di maggior prestigio a livello nazionale per quanto riguarda la divulgazione e l’approfondimento delle tematiche storiche.

    Il focus scelto quest’anno, “Libro e libertà”, è direttamente ispirato a Genova Capitale del Libro e conclude idealmente il ricco calendario di appuntamenti che ha visto Genova protagonista grazie all’importante riconoscimento ottenuto dal Ministero della Cultura. In questa edizione, a cura di Luciano Canfora con Franco Cardini e Anna Foa, si cercherà di studiare e approfondire il fondamentale apporto assicurato dal libro nella storia del pensiero, sia dal punto di vista dell’emancipazione e dell’autodeterminazione – l’identità verbale mutuata dalla lingua latina tra libro e libero ne è una testimonianza – sia sotto un profilo più negativo: l’imposizione, a volte, di una verità che pretende di far tacere gli altri punti di vista, l’esatto opposto dell’idea di libertà. La storia dei libri, della loro divulgazione, ma anche della loro distruzione e della censura, rappresenta dunque un intreccio da indagare e da problematizzare: questa edizione 2024 de La Storia in Piazza tenterà di farlo grazie, come di consueto, al contributo di importanti studiosi ed esperti.

    Quattro giorni intensi di incontri, conferenze, lezioni magistrali, reading, mostre e laboratori, che affronteranno il tema con diverse chiavi di lettura – storica, sociologica, culturale, artistica – e con ospiti ed esperti di assoluto rilievo. La lectio di apertura sarà come sempre affidata a Luciano Canfora, che giovedì 14 marzo alle ore 17 terrà in collegamento streaming una lezione dal titolo Censura e alfabetismo nelle società arcaiche. Lo studioso si chiederà chi veramente leggesse ad Atene, quanti libri circolassero e – soprattutto – se la società ateniese fosse davvero tollerante. A seguire la scrittrice Loredana Lipperini parlerà sul tema La fine delle storie e il reincanto, dove il termine “reincanto” sta a testimoniare quanto la storia della letteratura sia costruita soprattutto attraverso invenzione, menzogna e fantasia. La giornata si chiuderà con la conferenza dell’americanista Ferdinando Fasce dal titolo Liberare la storia americana con i libri, nel corso della quale si parlerà di una serie di pubblicazioni pionieristiche scaturite dalla stagione dei movimenti di emancipazione nera, studentesca e femminile degli anni Settanta, e con l’incontro alle 21 dal titolo Libertà è donna. Come e perché sono emerse le istanze femministe in Europa Centrale: lo scrittore polacco Wlodek Goldkorn dialogherà con Helena Janeczek, Oxana Pachlovska ed Agnieszka Graff.

    In particolare, Eva Cantarella sarà protagonista insieme a Margherita Rubino dell’incontro Contro Antigone. L’eroina della libertà di coscienza verrà analizzata con una diversa lente che ne rivelerà un tratto assolutamente inedito, egocentrico e indifferente alle opinioni altrui. Lo scrittore Bruno Arpaia parlerà de La biblioteca perduta di Walter Benjamin, l’intellettuale che si suicidò poco prima dell’invasione nazista della Francia e che portò con sé il mistero di un manoscritto a cui teneva più della sua stessa vita, mai ritrovato. L’interpretazione dei sogni, uno dei libri più importanti del Novecento, sarà al centro della lectio dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi; si tratta di un libro che è un’opera multipla: un saggio di psicologia, un’elaborazione del lutto (Freud iniziò a scriverlo dopo la morte del padre) e una creazione artistica. Alla sera, alle 21, l’attrice Isabella Ragonese leggerà alcuni racconti tratti da Gli amori difficili di Italo Calvino, inframezzati dalle musiche dal vivo di Rodrigo D’Erasmo. L’ingresso a questo appuntamento, organizzato in collaborazione con Electa, è su prenotazione. In occasione de La Storia in Piazza i partecipanti alla rassegna avranno diritto a un ingresso scontato (5 euro) alla mostra Calvino Cantafavole, in corso nella Loggia degli Abati e Casa Luzzati.

    Intensa anche la giornata di sabato 16 marzo con ospiti illustri e studiosi di fama nazionale. Franco Cardini, uno dei curatori della rassegna, parlerà di Mozart e della presenza di componenti d’origine ermetico-esoterica nella cultura austro-tedesca in rapporto alle sue composizioni, in particolare in Così fan tutte, le Nozze di Figaro, Don Giovanni e il Flauto magico. Da segnalare – nel denso programma – la conferenza di Giusto Traina, che insegna Storia Romana a Sorbonne Université e all’Università del Salento, su Le biblioteche di Trimalcione. Le scritture ‘altre’ dell’Impero Romano. La lectio prende le mosse dai Satyrica di Petronio: Trimalcione, un liberto arricchitosi, stupisce i commensali millantando di possedere ben «tre biblioteche: una greca, l’altra latina». E la terza? La sua biblioteca fantasma – al massimo un archivio di documenti redatti nella sua lingua madre, l’aramaico – porta Traina a chiedersi quali scritture ‘altre’ avevano libero accesso e circolazione nell’Impero Romano.

    Nel pomeriggio il professor Massimo Mastrogregori parlerà di Antonio Gramsci e i Quaderni dal Carcere, un’opera che, in una manifestazione intitolata Libro e libertà, assume un emblematico significato. Non c’è – infatti – nessun libro, e tanto meno nessuna libertà: Gramsci riuscì a scrivere soltanto appunti preparatori di una serie di studi, che non completò mai. Muovendo dal misterioso collegamento tra due universi apparentemente lontani, quello dei minerali e quello dell’arte, Stefano Salis e Marco Belpoliti parleranno de Le Pietre di Caillois, che racconta la figura e la personalità di questo atipico intellettuale novecentesco, riproponendo i suoi saggi sulle pietre e inquadrando con testi di altri autori la sua personalità, il clima culturale in cui visse e certe meraviglie della natura. In collaborazione con Franco Maria Ricci Editore.

    Sempre sabato da segnalare l’incontro con Marcello Flores (Arcipelago Gulag) e Pietro Grasso (Libri d’evasione: cosa leggono i detenuti). Alla sera, Genova Film Festival propone Bobby Sands, eroe d’Irlanda, vita e morte di un’icona di libertà attraverso gli scritti dal carcere in un racconto tra proiezioni, letteratura e musica. A cura di Cristiano Palozzi, regista e direttore di Genova Film Festival.

    La giornata finale di domenica 17 marzo si aprirà con un altro focus su Italo Calvino: protagonista la storica Gabriella Airaldi con una conferenza dal titolo Il sentiero dei nidi di ragno. Calvino e un capitolo della Resistenza. Sempre in mattinata lo scrittore e giornalista David Bidussa parlerà di un testo – Il Manifesto del Partito Comunista – che, dopo la sua stesura, assunse all’inizio degli anni ’90 del XIX secolo la dimensione di «catechismo politico». Ospite di questa edizione de La Storia in Piazza anche Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale e professore emerito di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Il libro della Costituzione, questo il titolo del suo intervento in cui la legge fondamentale dello Stato italiano viene letta come fonte organizzativa di una triade: economia, per assicurare i beni materiali; politica, per assicurare ordine e sicurezza; cultura, per creare senso d’appartenenza. Da segnalare anche la conferenza di Antonio Belpoliti su uno dei testi più importanti del Novecento, non soltanto dal punto di vista letterario: Se questo è un uomo. Perché è stato scritto? Come è nato? Cosa ne dice Primo Levi stesso nella sua introduzione? Una rilettura di alcune parti dell’opera che cercherà di rispondere alle domande su questo classico. La giornata si conclude con le lectio di Anna Foa, che parlerà di Cautio criminalis, il libro scritto dal confessore delle condannate per stregoneria nella Germania di metà Seicento, in cui si attacca con forza la caccia alle streghe, i principi che la portavano avanti e le procedure giudiziarie su cui si fondava.

    Per le scuole e le famiglie il programma è come sempre multiforme e interdisciplinare, coniugando ricerca storica e attualità, apprendimento e gioco. Un ricco calendario di incontri e laboratori – giovedì 14 e venerdì 15 marzo – che si articola in più di 30 proposte, non soltanto a Palazzo Ducale, ma anche nei musei, nelle biblioteche e negli archivi cittadini. Ospite della rassegna anche il Castello di Rivoli. Alcuni incontri sono in trasmessi in diretta streaming.

    Per il secondo anno torna “Unige: futuro in ricerca”, una speciale sezione dedicata all’Università di Genova. Nella Sala Liguria, giovedì 14 marzo a partire dalle ore 9, è previsto “Futuro in ricerca”, uno spazio all’interno del quale si svolgeranno brevi presentazioni di ricerche in corso da parte di dottorandi in Storia, Storia dell’Arte e Archeologia di UniGe.

    Quest’anno una sezione del festival sarà poi dedicata a Genova nel Medioevo. Ianua: porta di libri, questo il titolo di un ciclo di quattro conferenze – dalla Bibbia Atlantica agli Annali Genovesi, passando per i “manoscritti della Meloria” – in collaborazione con Ianua. Genova nel Medioevo, un progetto patrocinato dal Comune di Genova e curato da Antonio Musarra. Gli appuntamenti sono previsti a partire dalle 14 di venerdì 15 marzo nella Sala dell’Archivio Storico.

    Fa parte della rassegna La Storia in Piazza anche la mostra Liber. Pagine rubate e ritrovate, in corso nella Sala del Munizioniere, che sarà visitabile gratuitamente. L’esposizione presenta una notevole varietà di oggetti dal XIV al XX secolo, da graduali e antifonari miniati a documenti d’archivio, volumi a stampa di argomento geografico, naturalistico o scientifico con ricco apparato decorativo. E poi opere tecniche con xilografie e calcografie che rappresentavano la manualistica dell’epoca, testi editi in varie lingue e alfabeti. Tra loro hanno in comune la caratteristica di essere stati illecitamente sottratti, poi recuperati e conservati grazie all’attività di Carabinieri e Soprintendenza. L’esposizione è stata organizzata su proposta del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Genova, con la collaborazione scientifica della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e l’Università di Genova e il supporto di Regione Liguria e Comune di Genova.

    Tutto il programma de La Storia in Piazza è reperibile sul sito www.palazzoducale.genova.it.