Un lavoro ispirato a John Fante.Sono sempre disponibili i carnet: quattro spettacoli a libera scelta al costo di 9 euro invece di 12
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata casa di cura, Dominic Pavia vive da mesi immerso tra fumetti e dvd. Dominic è soprannominato Harlock dagli amici, in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese: ma in realtà è un giovane abruzzese dei giorni nostri che, dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria in provincia di Chieti, sogna di diventare portiere d’albergo negli hotel della grande Europa. È un racconto di miti e illusioni quello di “CAPITAN HARLOCK”, lo spettacolo di e con Stefano Angelucci Marino che sabato 13 novembre (ore 21) inaugura in prima regionale l’edizione 2010-2011 della Stagione di Teatro Contemporaneo del Teatro Aurora di Marghera (VE).
“CAPITAN HARLOCK”, prodotto da Teatro del Sangro – Compagnia I Guardiani dell’Oca, si inserisce nella sezione Der Schmerz – Il Male Interiore del cartellone dell’Aurora. Un racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell’opera di John Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi. Con ironia e semplicità, Angelucci Marino racconta di Villa Santa Maria negli anni ’90, nota in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”, e del suo glorioso Istituto Alberghiero; è qui che Dominic – Harlock vive un continuo sogno ad occhi aperti: andarsene dall’Abruzzo, dagli scontri con i parenti, per andare a lavorare in Germania.
Dominic detto Harlock in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, che tra i componenti del “clan” spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità riaffermata: mentre per lui, giovane professionista del front office oramai pronto alla conquista del mondo, significa solo emarginazione e disprezzo. Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’estero, della Germania come terra da conquistare. Ma in Germania inizia la dura vita del “cerca-lavoro”.
Da quel momento Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’ integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione moderna) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
“CAPITAN HARLOCK è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti – commenta Stefano Angelucci Marino – e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente. Un lavoro teatrale “alimentato” dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi – degli immigrati – e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali ” .
Sul fronte della biglietteria, sono ancora in vendita i carnet per la Stagione di Teatro Contemporaneo 2010-2011 del Teatro Aurora di Marghera. A partire da un minimo di quattro appuntamenti, il pubblico potrà assicurarsi il posto in sala al costo di 9 euro a spettacolo invece di 12; e, novità di questa edizione, gli spettatori potranno acquistare con la formula carnet sia i biglietti per la programmazione del Teatro Aurora che del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia. I carnet sono acquistabili in qualsiasi momento della stagione teatrale.
I biglietti per “CAPITAN HARLOCK” (12 euro intero, 10 euro ridotto, 9 euro ridotto carnet, 6 euro ridotto allievi scuole di teatro e danza) sono in vendita on line su www.vivaticket.it, telefondando al num. 89.24.24 Pronto Pagine Gialle®, e al Teatro Aurora fino a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Sabato la biglietteria apre alle 18. I tesserati GAT Card e PROF Card del progetto Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia pagheranno il biglietto 2,50 euro.
Informazioni per il pubblico: Questa Nave: Tel. 041-932421, [info@questanave.com->info@questanave.com] – www.questanave.com






