giovedì, Settembre 3, 2026
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DRODESERA FIES

Metti una sera a Dro...

La storica manifestazione teatrale ha fatto di Dro, piccolo paese del Trentino, uno dei centri propulsori del teatro italiano, impegnandosi non solo nella selezione e presentazione di compagnie italiane e straniere di assoluta qualità, ma anche nella coproduzione di spettacoli attraverso il progetto Fies Factory One (www.centralefies.it): ricordiamo tra i tanti la giovane compagnia Pathosformel, una delle novità più interessanti degli ultimi due anni, segnalata nel 2007 al Premio Scenario.
Insignito nel giugno scorso del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani nella categoria festival, Drodesera riparte per la sua ventottesima edizione, dal 25 luglio al 2 agosto.

Tra i meriti riconosciuti del Festival c’è poi il recupero e la valorizzazione di una straordinaria architettura industriale, la ex centrale elettrica di Fies, diventata negli ultimi anni il suggestivo epicentro della manifestazione.

Nella motivazione del Premio (che nelle altre categorie ha visto vincitori Mimmo Cuticchio, Teatro Garibaldi, Teatro Gioco-Vita, Tino Caspanello, Maurizio Balò e Alessandro Gassman) si riconosce il merito della crescita del festival a “una direzione coerente, continua nel tempo, gestita con l’immediatezza di un’impresa famigliare ma irrobustita da una solida competenza, che ha saputo aggiornare nel tempo il proprio progetto”.

E proprio al tema della famiglia, intesa in senso vasto e un po’ metaforico, è dedicata questa edizione di Drodesera, riunita appunto sotto lo slogan autoironico “Siamo una famiglia”.
Una famiglia allargata e non tradizionale, come ce ne sono tante oggi in Italia (con buona pace della Chiesa Cattolica), in grado di accogliere e sostenere anche chi non ne fa parte.

L’attenzione per il contemporaneo, nelle intenzioni degli organizzatori è infatti indissolubilmente legata alla ricerca di una linea di continuità, di
una sorta di “parentela” fra le nuove generazioni teatrali che si stanno affermando nel panorama italiano e internazionale e quelle che le hanno precedute. Come si legge nella presentazione del festival “a volte può accadere che i più piccoli si sentano emergere dal disordine, si credano creature autogenerate e completamente slegate dalle origini, rivendicando il diritto di essere cose a sé stanti, a priori. In realtà c’è in ogni cosa una matrice fondamentale di appartenenza che, anche nella ricerca di una nuova identità, non si può ignorare. Le generazioni possono sembrare distanti le une dalle altre, ma non hanno certo smesso di influenzarsi tra loro, in un flusso biunivoco, in modi più o meno evidenti, con segni non sempre immediatamente decodificabili o visibili. (…) Una nuova generazione di performer e creativi arriva a stravolgere un intero sistema. Abbandonata l’arroganza dell’adolescenza, attraversata la foresta nella quale si era compiuto il rito della mutazione, questa next generation ritorna al villaggio, alla società, alla famiglia, ed è in grado di imporsi con estrema delicatezza e di consegnare al pubblico, e alle generazioni che la hanno preceduta, piccole opere incisive, ricerche estreme sul movimento, e indagini sulla quotidianità del sentire. Muovono all’interno di dinamiche del tutto originali o precostituite, ma senza perdere le radici”.

Del ricco programma del festival, per il quale rimandiamo al sito www.drodesera.it, segnaliamo solo la prima assoluta di “East” di Fanny e Alexander, ulteriore tappa del progetto ispirato al Mago di Oz, e tra le presenze straniere, tutte in prima nazionale, Manah Depauw & Bernard Van Eeghem con “How Do You Like My Landscape”, “Tourniquet” della compagnia belga Abattoir Fermé e infina Linda Adami & Stef Lernous della compagnia Troubleyn di Jan Fabre con “Just Linda”.

Oltre agli spettacoli, ci saranno poi la proiezione del film Mesmeer/Vacuum del Teatrino Clandestino e presentazioni di libri (“Atlas”, il volume che documenta il pluriennale progetto della Tragedia Endogonidia della Societas Raffaello Sanzio e il libro con dvd dello spettacolo “Paesaggio con fratello rotto” del Teatro Valdoca).

Infine, tutte le sere, per tutta la durata del festival, al Parco ci sarà BRAINSTORMING. Camera di Decompressione per Spettatori. Un progetto site specific di Elisa Fontana in collaborazione con Carla Esperanza Tommasini e ospiti a sorpresa. E per chi vuol fare tardi, dj- vj set e concerti.

www.drodesera.it, www.centralefies.it