La trama
Walter Vale (Richard Jenkins) è un professore universitario di economia che, da tempo, ha perso la passione per la sua vocazione; è vedovo da cinque anni e conduce oramai una vita monotona. Accetta di malavoglia di partecipare a una conferenza a New York, nonostante abbia addotto scuse su scuse per non andare. Appena entrato nel suo appartamento nella Grande Mela, disabitato da tempo, scopre che è stato, con un imbroglio, affittato a una coppia di stranieri: il siriano Tarek (Haaz Sleiman) e l’africana Zainab (Danai Gurira). Dopo un primo momento di incertezza, Walter permette alla coppia di restare, fino a che non si saranno trovati un’altra sistemazione. Nel frattempo Walter e Tarek scoprono un’allegra sintonia, approfondendo le loro storie di vita. Tarek e Zainab sono delle oneste persone che hanno lasciato la loro patria in cerca di un posto migliore in cui vivere, un paradiso sicuro dove poter lavorare e costruire un futuro. Entrambi sono sul suolo americano illegalmente, conducono una vita quasi in punta di piedi, cercano di non dare nell’occhio. Per un controllo accidentale, Tarek viene arrestato e, scoperto essere un immigrato irregolare, viene trasferito in un centro di detenzione dell’I.C.E (Immigration and Custums Enforcement). Walter diventa il suo unico contatto con l’esterno, essendo cittadino americano, può tranquillamente fargli visita.
Il Film
McCarthy, durante le sue ricerche, ha trovato la storia di un giovane immigrato che era stato rinchiuso in uno di questi centri; incuriosito, il regista ha iniziato a leggere tutto il possibile sulle politiche per l’immigrazione e sul sistema di detenzione americano. Dopo l’11 settembre, il modo in cui le forze dell’ordine americane trattano i cittadini non registrati, lo ha portato a scrivere questa sceneggiatura. La macchina da presa è discreta, mentre riprende il quotidiano di queste tre persone è curiosa, presente, indaga, ma non invade, come per timore di rompere la perfezione della scena, di mettere in imbarazzo l’instaurarsi di una amicizia. Il regista, scrivendo la sceneggiatura, ha giocato su come la realtà del mondo in cui viviamo interferisca con le storie e le vite dei personaggi. Con una delicata, e sempre presente, compassione ha narrato un’esperienza umana, utilizzando uno stile originale, ricco di compartecipazione. L’ospite inatteso trasmette tutta la passione che McCarthy ha impiegato nella realizzazione di questo film.
Il DVD
Perseo video si occupa della distribuzione per l’home video di questo piccolo grande film che ha riscosso un notevole successo girando numerosi festival internazionali – dal Sundance a Toronto a Deauville – e arrviando fino alla nomination all’Oscar come miglior attore protagonista per Richard Jenkins. Buono il comparto video, ricco di dettagli e in grado di restituire una fotografia dai toni freddi senza troppe esitazioni. Un po’ di rumore video sotto forma di grana si nota soprattutto negli interni, ma tutto sommato può dirsi un difetto circoscrivibile ad alcune sequenze. L’audio appare ben strutturato: la traccia originale, pur registrata a un volume più basso, rende meglio per via della presa diretta e trova anche momenti di avvolgente tridimensionalità soprattutto nelle scene in cui entrano in campo le percussioni. Abbastanza numerosi gli extra, tra i quali spiccano un commento audio del regista e del protagonista (anche se non sottotitolato), un dietro le quinte e alcune scene tagliate.
DETTAGLI TECNICI
Formato dischi: Doppio strato
Formato video:
1.85 PAL Anamorfico
Tracce audio:
Italiano Dolby Digital – 5.1,
Inglese Dolby Digital – 5.1
Sottotitoli:
Italiano (non udenti)
CONTENUTI EXTRA
Commento audio del regista e dell’attore Richard Jenkins;
Suonare il djambè;
Dietro le quinte;
Scene tagliate;
Trailer.






