Milano Film Festival 2010 (Concorso)
Le manifestazioni svoltesi in Iran nel 2009, all’indomani di elezioni presidenziali considerate truccate dall’opposizione, hanno avuto in internet uno dei loro protagonisti. La rete è diventata lo strumento con cui le immagini di repressione e di resistenza hanno potuto varcare le maglie della censura ed essere conosciute dal mondo.
Fleurs du mal utilizza molti di questi materiali, che ha tratto da YouTube, imbastendo, proprio nei giorni più caldi delle manifestazioni di Teheran, una storia d’amore che si svolge a Parigi tra una turista iraniana e un fattorino d’albergo che dell’Iran non sa quasi nulla e che ha la passione del parkour (la disciplina consistente nel correre tra gli ostacoli metropolitani superandoli con movimenti agili) e del ballo hip hop. La giovane iraniana è rimasta in contatto con i suoi amici rimasti in patria tramite Twitter (leggiamo i loro tweets in sovraimpressione sullo schermo) e a un certo punto teme per la sorte di uno di loro: in un video trovato in internet crede infatti di averlo riconosciuto tra i morti.
Sullo schermo vediamo dunque alternarsi le immagini della delicata storia d’amore tra i due e i video a bassa definizione provenienti da internet. Alcuni di questi si presume siano stati scelti per la loro valenza “teorica” (“smetti di filmare, non è il momento” si sente dire in un video mentre un ferito viene medicato e in un altro una donna grida al poliziotto: “vuoi che smetta di filmare per potermi picchiare?”).
L’idea di unire, attraverso i video di Youtube, una piccola storia d’amore con la Storia con la s maiuscola è certamente interessante, così come è apprezzabile l’urgenza di fare un film a ridosso degli eventi storici. Il film, però, non convince, se non a tratti. L’impressione è che, malgrado la gravità del tema, finisca per cadere in un “giovanilismo” che alla lunga diventa stucchevole, specie quando eccede nel “romanticismo” (le candele in piscina) o quando elegge il parkour a supremo simbolo di libertà.
Possiamo considerare il film come perfettamente esemplificativo dello stile e dell’ideologia di Mtv. Sia sul piano visivo, col suo montaggio velocissimo da videoclip e con le sue modalità di ripresa “poetiche” che finiscono per destrutturate e indebolire il racconto, sia sul piano dei “contenuti”, con la sua ottimistica celebrazione priva di esitazioni di internet e della sua capacità di nutrire la presa di coscienza dei giovani, nonché della valenza “rivoluzionaria” dei sentimenti amorosi dei protagonisti.
Titolo originale: Fleurs du mal
Nazione: Francia
Anno: 2010
Durata: 100′
Regia: David Dusa
Sito ufficiale: http://www.fleurs-du-mal.net/
Cast: Alice Belaidi, Rachid Youcef
Produzione: Sciapode
Distribuzione: Sciapode
Data di uscita: Milano Film Festival 2010 (Concorso)







