mercoledì, Settembre 2, 2026
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“On the other side of life” di Stefanie Brockhaus e Andy Wolff

Diventare grandi nella township

Milano Film Festival 2010 (Concorso)
Lucky e Bongani sono due fratelli. Profondamente legati l’un l’altro (ce lo dice il loro dialogo all’inizio, nel quale si dicono disposti a farsi uccidere piuttosto che qualcuno faccia del male all’altro), vivono l’esperienza di diventare grandi in un contesto sociale difficile come le township di Città del capo.

Qui, come dicono loro stessi, occorre essere veloci per sopravvivere e occorre sapersi conquistare il rispetto degli altri. Oltre che estremamente povero, il contesto sociale – a cominciare dalla famiglia – è profondamente disgregato (Lucky e Bongani sono stati abbandonati dalla madre, altre persone raccontano di essere stati abbandonati e lamentano di non avere punti di riferimento). Il film individua nella cultura tradizionale un rimedio alla disgregazione e un rifugio che possa dare sostegno alla vita degli individui (si veda a questo proposito, la parte sull’iniziazione secondo riti tradizionali a cui sono sottoposti Lucky e Bongani e agli insegnamenti dell’anziano).

On the other side of life segue Lucky e Bongani in un momento difficile della loro vita: accusati di omicidio, entrano in carcere dove devono sottostare a rigide gerarchie (che, si può presumere, nella realtà siano ancora più pesanti e violente di quello che il film ci può mostrare). Liberati poi su cauzione, vengono infine prosciolti (come ci informa la didascalia finale) per aver agito per legittima difesa.

La quindicesima edizione del Milano Film Festival presenta nel concorso dei lungometraggi due documentari, Armadillo e On the other side of life. La loro visione congiunta offre un’utile occasione di riflessione sul modo in cui i documentari affrontano, e “ricostruiscono”, la realtà. Abbastanza sintomatico di due diversi approcci è, ad esempio, il fatto che, mentre nel documentario di Janus Metz, la musica è presente in abbondanza, in quello di Brockhaus e Wolff la musica di commento è completamente assente (la musica c’è solo quando sono gli stessi protagonisti a cantare): scelta coraggiosa, quella di rinunciare – in nome, evidentemente, di una più diretta adesione alla realtà – a uno strumento potente, ma “manipolativo”, come la musica. Questa assenza, peraltro, non significa che i due registi rinuncino a imporre un proprio punto di vista e una propria interpretazione alla realtà.

Si può probabilmente discutere sulla fondatezza di un ritorno alla cultura tradizionale come rimedio alla disgregazione sociale che si legge tra le righe del film, ma On the other side of life presenta un ritratto incisivo – anche se un po’ frammentario – di una realtà sociale dura e difficile.

Titolo originale: On the other side of life
Nazione: Germania
Anno: 2009
Genere: Documentario
Durata: 88′
Regia: Stefanie Brockhaus, Andy Wolff
Sito ufficiale: http://www.ontheothersideoflife.com/
Cast: Bongale Nxele, Elsie Nxele, Lucky Nxelec
Produzione: Brockhaus/Wolff, GbR
Distribuzione: Autlook Filmsales GmbH
Data di uscita: Milano Film Festival 2010 (Concorso)