venerdì, Settembre 4, 2026
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“Il profumo” di Patrick Süskind

Il sogno di un assassino

La penna dello scritto tedesco Patrick Süskind non è stata, fino a questo momento, una delle più prolifiche. La sua stessa figura è un nascosta nelle nebbia della riservatezza: poche interviste, premi rifiutati, ma, nonostante questo, un grande colpo editoriale, Il profumo.
Nato in Germania quasi sessant’anni fa, Süskind è un autore poliedrico. I suoi lavori spaziano dalla drammaturgia teatrale alla sceneggiatura televisiva e cinematografica, fino alla saggistica e, com’è ovvio, alla narrativa.

Il profumo è un’opera strana, perché gioca su un senso che non possiamo controllare durante la lettura, l’olfatto, che, al contrario della vista, usiamo generalmente poco o nulla quando abbiamo tra le mani un libro. In questo è anche una novità, non l’unica e non la prima, ma pur sempre una novità che, al momento dell’uscita nelle librerie (il 1985), registrò un milione di copie vendute solo in Italia. Un successo planetario che ha ispirato un film deludente diretto da Tom Tykwer (ma sembra che anche Scorsese e prim’ancora Kubrick si fossero interessati ai diritti), canzoni e una piccola moda.

“Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia.”
Assoluto protagonista di questo romanzo è Jean-Baptiste Grenouille, nato in un mercato e lì abbandonato, poi portato in un orfanotrofio, causa delle prime terribili esperienze di vita. Ma Jean-Baptiste non è un bambino qualunque. La sua particolarità è un olfatto sviluppatissimo, fonte della sua continua curiosità per gli odori e delle sue ricerche per la Parigi settecentesca, cornice di questo romanzo. Jean-Baptiste passa prima da una conceria per poi finire in una profumeria dove può imparare la tecnica della distillazione. Ma la città di Parigi è sconvolta dall’assassinio di una giovane fanciulla, uccisa proprio da Grenouille quasi involontariamente. E’ lei a lasciargli il desiderio di distillare il delizioso profumo del corpo delle fanciulle, vera ossessione per questo giovane deforme, privo della benché minima considerazione da parte degli altri.
Jean-Baptiste parte così verso il meridione, per raggiungere Grasse, città provenzale famosa per i suoi profumi, ma soprattutto per distillare un’essenza capace di causare emozioni nelle persone.

Il profumo è un romanzo ingegnoso. La figura di Grenouille riesce davvero a stare accanto ai grandi del Settecento, sebbene unicamente nella nostra fantasia, ma il romanzo non gioca solo su questo personaggio sontuoso. Duecentocinquantanove pagine non si reggerebbero in piedi senza un apparato ben costruito e così è per il libro di Süskind, un’opera fatta di colpi di scena che non sono clamorosi, di una lingua che non infastidisce e di una cornice accattivante, frutto degli studi dello scrittore.

Patrick Süskind, Il profumo, Corbaccio, Milano, 2003, pp. 259, euro 16,00.