La Disney segna il ritorno alla tradizione con questo nuovo lungometraggio che non riesce però a riportare il disegno a mano e la tradizione musical disneyana ai fasti di un tempo.
Cosa può succedere se tre mucche nel selvaggio West decidono di salvare la loro amata fattoria – Angolo di Paradiso, che rischia di essere messa all’asta – cercando di catturare un pericoloso ladro di bovini, per pagare la tenuta con i soldi della taglia? Si sa, il west non sempre è un luogo ameno e privo di difficoltà: e così la pluripremiata e spavalda mucca Maggie – nuova arrivata alla fattoria – spingerà la svanita Grace e la più controllata e prudente Mrs Calloway attraverso deserti e praterie, cercando di catturare il temibile Alameda Slim, che si impossessa di intere mandrie grazie allo yodel, un canto che ha un potere ipnotico sui bovini; il trio dovrà anche precedere nella cattura il cacciatore di taglie Rico, accompagnato da Buck, un cavallo con un certo eccesso di autostima.
Per il ritorno al disegno a mano, casa Disney sceglie una storia divertente e dal ritmo serrato, raccontandola con tono epico, un pizzico di ironia e condendo il tutto con le canzoni country dell’esperto Alan Menken (La Sirenetta, La Bella e la Bestia): ai personaggi però, pur splendidamente delineati dal punto di vista psicologico (la Disney è ancora l’unica che riesce ad animare gli animali dando loro anche un cervello, attraverso pochi flash geniali), questa volta è difficile affezionarsi fino in fondo, in quanto le peripezie si trasformano in una “azione e avventura a tutti i costi” facendoci dimenticare la loro motivazione (merita comunque una menzione la simpatia di Marina Massironi, straordinaria nel doppiaggio di Grace). La figura del “cattivo”, questa volta incarnata da Alameda Slim, sembra poi troppo poco marcata – niente più che un venale omaccione – e la malvagità non è nemmeno sostituita dall’ironia che caratterizzava Yzma ne “Le follie dell’imperatore”.
“Mucche alla riscossa” riesce però a rendersi godibile anche per un pubblico adulto – che potrebbe apprezzare le diffuse citazioni cinematografiche, che spaziano da Sergio Leone a Quentin Tarantino – e risulta vincente nel ritmo, che inchioda lo spettatore alla sedia fin dalla sequenza d’apertura, forse la più bella del film, dove assistiamo alle disavventure dello sfortunato coniglio Lucky Jack, che fanno da contrappunto a scene epiche quanto la canzone in puro stile western che le accompagna. Fino al 2007 la casa di Topolino non prevede nuove produzioni realizzate a mano, e anche “Mucche alla riscossa” non esce a Natale come i classici Disney, proponendo ancora una volta questi film in una posizione di secondo piano, e non come un’alternativa alla nuova grafica computerizzata.
Titolo originale: Home on the Range
Nazione: U.S.A.
Anno: 2004
Genere: Animazione
Durata: 76 min.
Regia: William Finn, John Sanford
Sito ufficiale: www.disney.go.com/homeontherange
Sito italiano: www.disney.it/Film/movies/home_range/index.html
Voci: Roseanne Barr – Cinzia Leone (Maggie), Judi Dench – Valeria Valeri (Mrs. Calloway), Jennifer Tilly – Marina Massironi (Grace), Cuba Gooding Jr. – Massimiliano Alto (Buck), Randy Quaid – Saverio Indio (Alameda Slim), Steve Buscemi – Daniele Formica (Wesley)
Produzione: Alice Dewey
Distribuzione: Buena Vista
Data di uscita: 03 Settembre 2004 .









