Quella in programma lunedì 21 maggio al Teatro Toniolo di Mestre, è l’unica tappa italiana della breve tournée primaverile di Omara Portuondo, oggi senza dubbio la più importante cantante cubana vivente, vera e propria leggenda del suo paese da ormai quasi quarant’anni, ma da un decennio molto celebre anche nel resto del mondo, grazie alla partecipazione al “Buena Vista Social Club” di Ray Cooder (disco) e Wim Wenders (film).
La sua voce esprime una passione discreta e delicata, mai drammatica: ciò è frutto di una sensibilità che contempla la vita senza farne stridere le contraddizioni. La Portuondo è insomma, alla veneranda età di 77 anni, un’autentica stella della vocalità etnica, un patrimonio del mondo!
Si presenterà a Mestre, per la chiusura della rassegna “Musica e Linguaggi”, alla testa di un sestetto acustico d’impianto jazzistico, che ha nel suggestivo impasto fra le sonorità della tromba e del violino uno dei suoi punti di forza.
Città di Venezia – Beni, Attività e Produzioni Culturali – Teatri e Spettacolo
Caligola Circolo Culturale
con il contributo di Provincia di Venezia, Assessorato alla Cultura
«MUSICA e LINGUAGGI 2007»
OMARA PORTUONDO SEXTET
Lunedì 21 Maggio, inizio ore 21.00
MESTRE, Teatro Toniolo, P.tta C.Battisti
Nata il 29 ottobre 1930 a L’Avana, Omara Portuondo è da mezzo secolo una delle voci più rappresentative di Cuba, oggi forse la più nota al di fuori dell’isola. Figlia di un campione di baseball e di una ricca spagnola, diseredata per aver sposato un uomo di colore, all’inizio degli anni ‘50 interpreta gli standard del jazz con un gruppo di amici che include Cesar Portillo de la Luz, José Antonio Mendez e il pianista cieco Frank Emilio Flynn. Poi anche a Cuba arriva la bossanova, che Omara inizia a cantare con il nome “americaneggiante” di Miss Omara Brown, contaminandola con il jazz e partecipando così alla creazione di un nuovo stile, il “filin” (da “feeling”). Nel 1951 si unisce al gruppo musicale Las Anacaonas e quindi al quartetto Las D’Aida, composto da sole donne e diretto dalla pianista Aida Diestro.
Si intitola «Magia Negra» (1959), il suo primo lavoro discografico come solista. Il disco include brani classici di musica cubana ma anche alcune cover jazzistiche, come Caravan di Ellington. Quando negli anni ’60 si delinea la crisi cubano–americana, Omara sta cantando in un locale di Miami insieme alla sorella ma, al contrario di quest’ultima, decide di rientrare subito a Cuba. Qui diventa in breve tempo un’autentica stella, soprattutto per le sue calde e raffinate interpretazioni dei “boleros”, senza però disdegnare incursioni nei ritmi più frenetici della “rumba”, del “son” e della “salsa”. Negli anni ’70 la Portuondo canta con l’Orquesta Aragón, e nella successiva decade si affianca a Adalberto Álvarez e quindi a Chucho Valdés, con cui pubblica «Desafíos».
Ma il vero successo vero arriva nel 1996, grazie a Ry Cooder, che la vuole nell’album «Buena Vista Social Club» (World Circuit) dove canta con artisti del calibro di Ibrahim Ferrer, Rubén Gonzales, Eliades Ochoa, Compay Segundo. L’album ottiene il Grammy e segna l’inizio della carriera internazionale della cantante cubana. Rimangono memorabili in particolare una trascinante versione del bolero Veinte Años con Segundo e il commovente Silencio con Ferrer.
Proseguendo quest’avventura, dopo una serie di leggendari concerti in tutto il mondo, pubblica nel 2000, sempre per la World Circuit, «Buena Vista Social Club presents Omara Portuondo», disco che la mette finalmente al centro della scena, esaltata la sua vocalità con magnifici arrangiamenti che evocano lo splendore delle big–band d’un tempo. Nel 2003 infine Omara corona il suo sogno ed incide, grazie ai produttori Nick Gold e Alé de Siqueira, un magnifico album orchestrale, «Flor de Amor», cui seguirà un tour mondiale con un ambizioso progetto sinfonico. Non è esagerato definirla oggi, insieme a Mercedes Sosa e Cesaria Evora, una leggenda vivente della vocalità etnica.
Omara Portuondo (voce)
Roberto Garcia (tromba, flicorno)
Osiris Valdés (violino, cori)
Emilio Morales (pianoforte)
Fabian Garcia (contrabbasso)
Andrés Coayo (percussioni)
Posto unico numerato: intero € 25. ridotto € 20 (riduzioni per giovani under 18, studenti under 25)
Informazioni: Caligola, tel. 041.962205, www.caligola.it; Comune di Venezia, Teatri e Spettacolo, tel. 041.2749068,
www.teatrotoniolo.info
Prevendite: Teatro Toniolo, tel. 041.971666 (h. 11.00/12.30 – 17.00/19.30)
Vendita on-line con Vivaticket (Circuito Vivaticket, by Charta, call center tel. 899.666.805, www.vivaticket.it)
Giovani a teatro con la Fondazione di Venezia: www.giovaniateatro.it – numero verde gratuito tel. 800.801.606






