“Roman Polanski: A Film Memoir” di Laurent Bouzereau

Una storia che doveva essere raccontata, proprio così

Cannes 2012. Special Screenings
Chiuso, costretto per mesi nello chalet di Gstaad, Roman Polanski guarda la sua vita. Una struggente memoria, amorosamente aiutata da un amico di sempre, il produttore Andrew Brausberg e registrata e montata dal documentarista Laurent Bourzeau.

L’intensità dello sguardo e delle parole accompagna i ricordi con un flusso continuo, sospeso solo dai momenti di commozione, che con pudore sfumano a nero. Al discorso si sovrappongono immagini, che lavorano d’accumulo sfuggendo a necessità esplicative, didascaliche. Sono volti privati, di famiglia, e sono i filmati, gli scatti che restituiscono la Storia. La distruzione di Varsavia, la fame, la miseria e la disperazione che consuma gli ebrei nel ghetto di Cracovia, a cui si accosta la finzione cinematografica, dove il vissuto del regista si fonde all’autobiografia di Wladyslaw Szpilman, Il pianista.

Con sentimento, A Film Memoir restituisce la vita, le avversità e i profondi dolori che hanno colpito un indiscusso maestro del cinema; e lo fa attraverso un racconto diretto, capace di restare in sella, anche nei passaggi più complessi come l’ammissione di stupro di una minorenne nel ’77. E’ il ritratto di un bambino, di un adolescente e poi di un uomo, che dalla perdita violenta di più amori non è uscito né distrutto, né da sopravvissuto, ma capace di rigenerarsi attraverso nuovi incontri e difficili esorcismi, come la nascita dei suoi figli, dopo la morte della madre, incinta, nelle camere a gas di Auschwitz e l’assassinio di Sharon Tate, sua moglie, incinta di otto mesi. E’ la storia di un bambino che nella fame e nella disperazione del ghetto ha imparato a fabbricare sacchetti di carta, e di un uomo che ancora oggi li sa fare. E’ la confessione di una colpa, la descrizione di un dolore che può annientare; sono la scoperta del cinema come salvifica passione e il successo arrivato quasi per magia. Insopportabili dolori si alternano a gioie e rinascite, senza paura e rimozione, con lucidità commossa.

E’ la storia di un uomo, nato quindici anni dopo la fine della Grande Guerra, bambino in un ghetto di Polonia, diventato poi attore e regista di fama. Di un uomo che, forse per la sua capacità di resistere, per la sua forza di rigenerarsi, è stato oggetto di sospetti e discredito e messo alla gogna dalle supposizioni di una stampa scandalista e ipocrita. La sua colpa resta: l’aver abusato del giovane corpo di Samantha. Una colpa ammessa, ormai remota, che la vittima stessa riconosce essere stata pagata, aggiungendo, “mi hanno fatto più male i media”, perché per anni l’informazione ha violato la sua vita e i suoi affetti.
Una storia che doveva essere raccontata, proprio così.

Titolo originale: Roman Polanski: A Film Memoir
Nazione: Italia, Francia
Anno: 2012
Genere: Documentario
Durata: 94′
Regia: Laurent Bouzereau
Sito ufficiale: www.luckyred.it/afilmmemoir
Cast: Roman Polanski, Andrew Braunsberg
Produzione: Anagram Films, Casanova Multimedia, Studio Babelsberg
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 18 Maggio 2012 (cinema)