16 OTTOBRE 2008
ore 20.00 MIGRATION REVIEW regia di Daniel Horowitz
ore 21.30 STRUGGIMENTI (Fantasy) regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald
18 OTTOBRE 2008
ore 20.00 STRUGGIMENTI (Fantasy) regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald
ore 21.30 MIGRATION REVIEW regia di Daniel Horowitz
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Da invisibili a protagonisti. I rifugiati, persone che vivono nell’ombra, timorosi e diffidenti per necessità, si raccontano, si svelano, come le lavoratrici straniere ci aprono al loro mondo attraverso il teatro. Il 16 e il 18 ottobre prossimo al Centro Rifugiati Enea di Roma – centro che assiste richiedenti asilo politico, rifugiati e titolari di protezione umanitaria – saranno presentati gli spettacoli Migration review regia di Daniel Horowitz e Struggimenti (fantasy) di Yossefa Even Shoshan, regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald. Gli spettacoli nascono da due laboratori.
Il laboratorio condotto da Daniel Horowitz per la messainscena di Migration Review si è svolto proprio al Centro Enea, aperto a Roma nell’ottobre 2007, con alcuni rifugiati che non solo hanno ispirato la scrittura dei testi, ma che diventeranno per l’occasione attori dello spettacolo interpretato da dieci uomini. Il laboratorio per Struggimenti (fantasy) si e’ svolto invece nell’autunno 2007 a Prato, presso l’Officina Giovani – Cantieri Culturali e ha coinvolto un gruppo di lavoratrici straniere.
Il progetto Teatro dei Popoli2 della compagnia Afrodita unisce rifugiati politici e lavoratrici straniere, unisce due spettacoli e due registi, una italiana e uno israeliano e Yossefa Even Shoshan giovane scrittrice israeliana. I tre artisti sono tutti per caso o forse no appartenenti alla seconda generazione di famiglie superstiti della Shoa.
Afrodita Compagnia nasce nel 2005, attiva tra l’Italia e l’Israele, collabora con il Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa e con il Kibbutzim College of Education, in Israele, e annovera artisti e tecnici Italiani, Arabi e Israeliani. La Compagnia ha collaborato con autori come Isabel Allende, Erri De Luca, Anita Diamant, e musicisti emergenti come MC Karolina e Mira Awad.
Migration Review
di Dani Horowitz – Da Yehuda Amichai, Slawovitz Mrozek, Israel Pinkas, Dimitri Verhulst
Con Muhammad Ali, Sebastiano Filocamo, Azizallah Haidari, Ali Muhammad, Hasan Mahbub Rasul Hasan, Jim Mc. Manus, Olek Mincer, Biniam Tsegau, Stefano Viali
Scene e costumi: Gili Cochavi – Assistente alla regia: Sofia Diaz – Direzione tecnica: Massimo Tomaino
Migration Review, scritto e diretto da Daniel Horowitz, drammaturgo israeliano, racconta e sovrappone le personali e diverse percezioni di un luogo, di un tempo, le vibrazioni e i patimenti dell’anima di chi vive fuori dal contesto. Nell’esplorare il sentimento dello spaesamento, dell’estranietà, dell’appartenenza o meno ad un luogo o ad un gruppo, si incontrano le storie personali. I rifugiati affiancati da attori professionisti, riflettono sulla condizione di vuoto, di mancanza, di sradicamento, di costante ricerca di equilibrio nel limbo della clandestinità. Nella tragicità la speranza e l’ironia non abbandona i nostri protagonisti. Nell’ascoltare le esperienze di chi arriva da Iraq, Kurdistan, Afghanistan, Bangladesh, Eritrea qualcuno ci dirà anche che: “ Nel fazzoletto c’erano i denti d’oro di mia nonna. E con i soldi ci ho pagato i passaggi in camion, in tender o a piedi attraverso i confini. E in nave. E poi, sono arrivato qui in questa terra. Grazie ai suoi denti. Capito che nonna che avevo?”
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Struggimenti (fantasy) di Yossefa Even Shoshan e Claudia Della Seta – Ispirato a “Le straniere” di Yossefa Even Shoshan
Regia di Claudia della Seta e Glenda Sevald
Con Chantal Abi, Rossella Ascolese, Claudia Della Seta, Sofia Diaz, Valentina Kit, Mitrie Mundo, Sara Pesca, Chanit Simena, Moni Sultana
Scene e costumi: Gili Cochavi – Consulenza musicale: Sebastiano Filocamo – Assistente alla regia: Nadia Dell’Oro – Consulenza all’illuminazione Giuseppe Tancorre
Struggimenti (fantasy), è scritto da Yossefa Even Shoshan e diretto da Claudia Della Seta; è una produzione completamente femminile realizzata in coproduzione con Officina Giovani di Prato.
Yossefa Even Shoshan è una delle più interessanti fra le giovani autrici israeliane. A Tel Aviv ha scritto e diretto Le straniere, realizzato solo con attrici non nate in Israele, con il quale ha ricevuto il premio per il miglior testo del Teatro Indipendente 2008. Struggimenti (fantasy) è una favola nera e rosa ambientata sul litorale di un paese la notte prima delle elezioni. Due figure femminili si incontrano per caso, odiandosi a vicenda istantaneamente. Si contendono la barchetta mezza distrutta che si trova sulla riva. Ognuna per motivi suoi, vuole arrivare “di Là”. Ma la notte, come tutte le notti prima delle elezioni, è una notte fatale. Stranamente i venti cambiano in modo innaturale, e una terribile tempesta impedisce alle due di salpare. Comparirà una figura che parla a filastrocche, che annuncerà la fine del mondo e avvertirà le due che devono trovare una soluzione entro le sei di mattina. Così, piano piano, si rivelano le storie delle due creature, che faranno incontrare “le straniere”. Perduto l’uso della parola, le due creature, con le straniere che le hanno accompagnate e hanno aperto loro gli occhi, cercheranno un filo di speranza per ricominciare. Questo filo è una piccola storia inventata da Rabbi Nachman di Breslavia, rabbino chassidico, proveniente da Breslavia.
CENTRO RIFUGIATI ENEA, Via Boccea 530, ROMA
c/o Sala Congressi e Palestra
ingresso libero – info e prenotazioni 0658332305 – [info@369gradi.it->info@369gradi.it]






