All’interno del 38. Festival internazionale di Teatro della Biennale di Venezia, dedicato al confronto-scontro tra Gozzi e Goldoni, viene offerto spazio ad un legame tra arti e secoli diversi: quello stabilito tra le opere di Goldoni e la musica composta da Ermanno Wolf-Ferrari, eseguite dal Quintetto Wolf-Ferrari.
Il compositore austriaco-veneziano Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) si inserisce in un panorama storico problematico e vive il conflitto fra le sue due patrie. La sua epoca è anche quella delle avanguardie e degli sperimentatori, ma i suoi punti di riferimento resteranno Mozart e il “Falstaff” di Verdi, da cui prenderà le coralità, il recitato e l’organizzazione teatrale.
Il Teatro Piccolo Arsenale, lo scorso 23 luglio, ha ospitato il Quintetto Wolf- Ferrari, composto da violini, viola, violoncello e pianoforte, che ha proposto al pubblico una selezione di pezzi strumentali, arie e duetti, accompagnando il tenore Max René Cosotti e la soprano Noriko Takano. I due cantanti lirici hanno bene interpretato i testi di Goldoni, alcuni dei quali in dialetto, rendendo realisticamente i momenti comici e quelli più sentimentali. La caratteristica che contraddistingue infatti la lettura musicale delle opere di Goldoni attuata dal compositore, è la malinconia. Una musica delicata e intensa colora di un velo di tristezza la vivace e allegra dimensione settecentesca e carnevalesca.
Dopo l’ouverture di “Il segreto di Susanna” si sono alternati spezzoni delle più famose commedie musicali e intermezzi del compositore: “I quatro rusteghi”, “I gioielli della Madonna”, “Il campiello” e “La vedova scaltra”.
Un concerto e non uno spettacolo: questa scelta di inserire, in un festival del teatro, un esempio dell’interazione e dell’influenza dell’opera di Goldoni attraverso un artista dei primi decenni del secolo scorso, permette di affacciarsi a diverse epoche e forme di spettacolo, e forse di rivalutare questi concentrati di arie famose e musica, che mostrano un panorama vario ed interessante della carriera di un importante compositore veneziano.
Wolf-Ferrari rappresenta un caso interessante e isolato rispetto alla sua epoca per il suo legame ai modi antichi della tradizione settecentesca: un linguaggio colto e raffinato che utilizza il comico in chiave etica e malinconica, una ricerca di un ideale estetico attraverso la serietà da lui teorizzata nel teatro comico.
23 luglio ore 17.00
Teatro Piccolo Arsenale
Goldoni e Wolf-Ferrari
Concerto del Quintetto Wolf-Ferrari (Italia)
musiche dalle opere di Ermanno Wolf-Ferrari
www.labiennale.org





