martedì, Agosto 4, 2026
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Intervista a Franco Nero, che reciterà nel film lucano-belga “Mineurs” diretto da Fulvio Wetzl

Ha un aspetto gioviale Franco Nero, giunto puntuale alla conferenza stampa a Potenza per presentare il suo nuovo film, diretto da Fulvio Wetzl, dal titolo “Mineurs”. Franco Nero si trova in Puglia, a Trani, per le riprese di un altro lavoro (di cui non anticipa nulla), mentre il suo intenso sguardo esprime un sincero entusiasmo per questo nuovo film (italo-belga) che inizierà in questi giorni. Entusiasmo perché sono protagonisti i bambini, e sappiamo bene il suo impegno a favore dell’infanzia difficile. A proposito, ha di recente diretto, interpretato e prodotto un film sui bambini e sul blues, suo altro grande amore, dal titolo “Forever blues”. Tra il musicista e il bambino si stabilisce un legame padre-figlio.

“Quando sono venuto a Roma ho cominciato a lavorare in una comunità per bambini con problemi familiari. Questa mia esperienza, insieme al mio amore per il cinema e per il blues, si ritrova nel film. Il trombettista, incontrando il bambino, riscopre in sè la sua infanzia mancata stabilendo con lui un rapporto paterno che il ragazzino non ha conosciuto visto che il suo vero padre è un uomo violento.”

Come nasce la sua passione per il blues e quali sono, se ci sono, i riferimenti cinematografici??
“Fin da ragazzino andavo al cinema anche due o tre volte al giorno, e sono stato affascinato dalla figura del trombettista in ‘Da qui all’eternità’, dove Montgomery Clift era un trombettista, e in ‘I giovani e arrabbiati’, dove era Richard Burton a suonare la tromba. ?Da allora sono diventato un maniaco del blues, molti miei amici sono musicisti e vado sempre ai concerti. Sicuramente nel mio film qualche riferimento si può vedere in ‘Million dollar baby’ di Clint Eastwood: è una storia simile alla mia ma ambientata nel mondo della boxe, con un allenatore senza più ambizioni che, incontrando questa giovane donna, stabilisce con lei un rapporto padre-figlia”.

Non a caso quel film che ha il sapore di un blues, no? E veniamo a questo film lucano, che parla di bambini e di minatori nel Belgio degli anni Sessanta. Tutti hanno apprezzato la sua grande umanità e l’umiltà di aver aderito ad un progetto che nasce da una regione piccola come la Basilicata, lei che ha un curriculum immenso, con film girati in trenta Paesi diversi e con registi fra i più grandi della storia del cinema: citiamo solo John Huston, Bunuel, Fassbinder.

“Quando ho ricevuto la proposta dal regista Fulvio Wetzl, con il quale mi lega una lunga amicizia ed una comune esperienza al Festival di Toronto alcuni anni fa, non ho avuto alcuna esitazione ad accettare, non solo perché conosco la bravura del regista, ma per la sceneggiatura, che ho letto ed ho apprezzato moltissimo.”

L’ha dunque convinta la sceneggiatura, prima ancora che il rapporto di amicizia?

“Nel nostro mestiere l’amicizia ha un ruolo importante, certo, ma è soprattuto importante che si è convinti della scelta di un soggetto e di una sceneggiatura che prevede una nostra partecipazione. Il film propostomi da Wetzl e da Valeria Vaiano mi ha immediatamente coinvolto.”

Sarà la prima volta di Franco Nero in Basilicata, questa, non solo come attore?

“E’ una regione che conosco poco, purtroppo, ci sono passato molte volte ma non mi sono fermato a lungo. Come primo impatto ho avuto una impressione piacevolissima, sia per il territorio che per le persone conosciute. Una bella sorpresa”.

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Chiara Lostaglio
Attrice e critica cinematografica e teatrale, è laureata in Scienze della Comunicazione e in Filologia moderna. Diplomata in recitazione cinematografica presso la Vision Academy e Studio Cinema Film & Theatre Institute di Roma. Ha lavorato in diverse produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Scrive di cinema e teatro su diversi magazine on line. Ha insegnato Storia e critica del Cinema presso Unilabor e Liceo artistico. parte del direttivo del Cineclub Vittorio De Sica- Cinit che organizza mostre cinematografiche, lezioni e laboratori di cinema nelle scuole e nelle carceri. Ha presentato film e si è occupata delle relazioni esterne in diversi eventi e festival di cinema (Foggia Film Festival, Monticchio CineLaghi). Attualmente è docente presso l'Università SSML Nelson Mandela e l'Istituto del design di Matera.