Dopo gli Edge Festival di Cambridge e di Roma, arriva a Milano il Lombardia Edge Festival, promosso dal Cetec (Centro Europeo Teatro e Carcere) nato dalla lunga esperienza di due compagnie formate da attori ex-detenuti come Escape Artists a Cambridge e La Nave dei Folli di Milano, storica compagnia del carcere di San Vittore, esperienza poi proseguita con artisti italiani e stranieri che fanno parte dell’Edge Network in Italia e in Europa.
Il Lombardia Edge Festival si propone ora di riunire e mettere in rete gli artisti e le associazioni culturali attive nel territorio lombardo, che condividono esperienze espressive dal teatro al cinema, dalla poesia alle arti visive, la danza, la musica ponendo al centro le tematiche sociali di integrazione, di inclusione sociale, valorizzando le voci marginali di chi vive e opera nei luoghi del disagio, i vissuti, le memorie, le situazioni fortemente edge, profondamente di confine.
Il Lombardia Edge Festival intende essere uno spazio di incontro e dialogo tra le differenti esperienze artistiche che condividono un legame con situazioni liminali quali il carcere, le periferie, il disagio psichico e intellettuale, la migrazione, attraverso la costruzione di una proposta articolata di incontri, laboratori, tavole rotonde che vedano coinvolti esperti di arte e di disagio in ambito italiano ed europeo, di messinscene teatrali, spettacoli, performance di musica e danza, rassegne video dedicate alla presentazione delle esperienze artistiche a volte nascoste e invisibili.
Convinti della necessità della proposta, intendiamo rendere il Lombardia Edge Festival uno strumento per mettere in rete e dare visibilità allo sforzo creativo e al lavoro di tutti coloro che testimoniano esperienze artistiche di qualità nel sociale, nei luoghi del disagio e della diversità all’interno del territorio di Milano e della Lombardia.
l programma del Festival è denso di spettacoli costruiti con passione e attenzione ai linguaggi del teatro e dell’arte, come dei veri professionisti le compagnie ospiti integrate della Girandola di Torino, di Trasgressione.net o degli attori del Cetec e di Punto Zero attivi dentro e fuori le carceri per minori e per adulti della Regione, testimoniano ricerca e sapienza attorale. Altre compagnie, da Virus Teatri, diretta da Giovanni Meola, a Scarlattine diretta da Michele Losi, testimoniano quanto i giovani artisti di oggi, artisti dal sud al nord, lavorano con temi edge come la migrazione e la camorra restituendone spettacoli di forte impatto emotivo.
L’impegno delle istituzioni fin da questa prima edizione è forte e concreto, lanciato su una progettualità innovativa e continuativa. Le ringraziamo e insieme ci apprestiamo a disegnare il presente e il futuro di questa progettualità regionale, nazionale ed internazionale.
Nessun pietismo, nel termine edge solo Teatro, Arte e Vita uniti insieme per dare quell’impulso necessario non solo al teatro sociale ma anche a quello A-Sociale, nato fuori dai teatri nei luoghi del disagio, che forte e resistente si moltiplica e rende visibile di nuovo nei teatri, quanto l’Arte e il Teatro siano, come diceva Bertold Brecht, “luogo di cambiamento”.






