giovedì, Settembre 3, 2026
Home Teatro Spettacoli Ballata di uomini e cani

Ballata di uomini e cani

Marco Paolini per Jack London al Teatro Toniolo di Mestre

Un diabolico gruppo di cantastorie formato da uno scrittore, un narratore e un’ottima band incanta il pubblico del Teatro Toniolo trascinandolo lungo i sentieri del Klondike alla ricerca dell’oro o forse della vita.

Chi è Jack London? Non è Paolini (come dichiara l’artista appena salito sul palco), ma non è nemmeno un autore di romanzi per ragazzi. Jack London (1876-1916), per chi lo conosce a fondo, è un’ideale, un divoratore appassionato di libri, di esperienze, di vita. In ogni singola pagina scritta di suo pugno si sente il sapore dell’esistenza, si potrebbe sostenere che i suoi scritti non siano altro che un unico puzzle in grado di ricomporre la vita e il pensiero di un uomo. Per cui i racconti brevi che l’arte di Paolini ci invita a scoprire sono naturalmente legati ai romanzi più conosciuti e tutti nascono dall’esperienza dell’uomo reale, di Jack.

Le ballate narrate al Teatro Toniolo nelle ultime sere di gennaio hanno come protagonisti tre cani molto simili ai loro padroni, uomini che credono di comandare ma, come gli animali, lottano quotidianamente per la sopravvivenza. Lo spettatore si chiede infatti chi sia l’uomo e chi la bestia, lo stesso Paolini con la sua folgorante immaginazione suggerisce scambi di ruoli con tono divertito per Macchia “un cane che non capisce quale è il suo posto nella piramide sociale”, feroce per Bastardo e beffardo in Preparare un fuoco dove “l’uomo si sforza di fare l’uomo”. Questi cani sono in grado di condividere con il proprio padrone sentimenti profondi come la paura, la rabbia, l’odio.

Paolini è il cantastorie ideale: conosce i tempi del pubblico alla perfezione, sa tirare fuori da quattro botti e un palchetto di legno l’intero Klondike. Il pubblico sale sulla slitta trainata dai cani, vede all’orizzonte le luci della città, sente scorrere lo Yukon nelle vicinanze della sua poltroncina. L’artista, e chi plasma un simile spettacolo indubbiamente lo è, indovina anche nella scelta dell’accompagnamento musicale: la chitarra e la voce di Lorenzo Monguzzi, il clarinetto di Angelo Baselli e la fisarmonica di Gianluca Casadei. La musica è il motore indispensabile di questo spettacolo, le note danno il ritmo al racconto permettendo al fiume incalzante di parole di scorrere nella mente dello spettatore. Grazie all’unione di musica e parole l’intero teatro si sente coinvolto, mentre Paolini batte le mani sul petto per sopportare il freddo del Nord noi siamo lì a cercare una soluzione per non cadere nell’acqua ghiacciata. In finale un ulteriore piacevole trucco di scena: i personaggi impegnati a cercare un poco di tepore si materializzano sull’essenziale scenografia attraverso la proiezione di un corto realizzato da Simone Massi.

Lode a Paolini e alla “Jack London Symphony Orchestra” per la capacità di mantenere costante l’attenzione del pubblico parlando di cani da slitta e corsa all’oro, come se fossimo tutti seduti attorno a un tavolino del bar ad ascoltare l’avventura del nostro amico appena tornato dal Klondike. Le tre storie di cani, che poi tanto bestie non sono, vengono interpretate da un cantastorie provetto che sa come incuriosire il suo pubblico e condurlo in altri tempi e altri spazi per infine riportarlo nel presente dove ormai tutti hanno un fuoco, ma sostanzialmente continuano a lottare per la sopravvivenza.

Ballata di uomini e cani
Dedicata a Jack London
Teatro Toniolo di Mestre
da Mercoledì 21 Gennaio 2015 a Domenica 25 Gennaio 2015

di e con Marco Paolini
musiche originali composte ed eseguite da chitarra e voce Lorenzo Monguzzi
clarinetto Angelo Baselli
fisarmonica Gianluca Casadei
animazione video: Simone Massi
consulenza e concertazione musicale: Stefano Nanni
produzione: Michela Signori – Jolefilm