“Arafat, my brother” di Rashid Masharawi

I fratelli Arafat e il loro destino

Concorso Documentari Finestre sul Mondo
Il documentario di Rachid Masharawi è un’attenta riflessione sul destino del popolo palestinese vista da un’ottica molto particolare: gli occhi di Fathi Arafat, fratello dell’ex leader palestinese scomparso lo scorso Novembre.

Fathi lotta con il cancro, malattia che lo costringe a far la spola tra l’Egitto e Parigi, per poi far ritorno nella sua terra, una Palestina distrutta dalle continue lotte, da negoziati di pace inefficienti, che di volta in volta scatenano il malcontento di qualche finto mediatore.

In concorso al quindicesimo Festival del Cinema Africano, il documento è una bella metafora del conflitto palestinese. Fathi lotta per sconfiggere il cancro: “non combatto contro il cancro, ma per la sua immunità e per il suo morale”, e immagina il fratello dire le stesse cose ai suoi fedelissimi seguaci.

Un modo per esorcizzare la piaga. Bisogna aspettare, ripetono i due, prima o poi il popolo palestinese sarà ricompensato dei suoi sacrifici. Non c’è la storia di un popolo in questo film, né tanto meno il tentativo di persuadere chi combatte da anni una lotta per la libertà.

C’è solo il desiderio di paragonare – e analizzare – due vite: ferme, immobili, colte nell’attesa di una pace che non sembra possibile, se non nelle anime di chi continua a lottare. Yasser Arafat muore in ospedale il sedici novembre del duemilaquattro. Dopo due settimane segue la morte del fratello. Soli, ancora una volta, ognuno inconsapevole della morte dell’altro.

ARAFAT MY BROTHER
Palestina – 2004
Regia: Rachid Masharawi
Sceneggiatura: Danic Champoux
Fotografia: Rashid Masharawi, Laurent Didier
Montaggio: Catherine Zins
Formato: Video
Durata: 75 min.
Versione originale: Arabo, Inglese
Produzione: Hind Saih, Play Film, Cinema Production Centre