Oltre cinquecento reperti archeologici provenienti da antiche città del Delta del Nilo sono in mostra presso la Reggia di Venaria (Torino), fino al 31 maggio 2009. Città e civiltà scomparse che tornano a vivere negli scenografici allestimenti di Robert Wilson, di grande suggestione ma non sempre di facile fruizione per tutti.
Un viaggio di quindici secoli nella storia dell’antico Egitto e della civiltà che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba. Vita e cultura degli Egizi che sono state riportate in vita da un lavoro durato quindici anni, a partire dal 1992, e dalla meticolosa ricerca di Franck Goddio, archeologo francese supportato dalla Hilti Foundation.
Ambientata negli oltre cinquemila metri quadri delle Scuderie Iuvarriane della maestosa e affascinante Reggia di Venaria, la mostra Egitto. Tesori sommersi arriva nell’unica tappa italiana dopo gli straordinari successi delle precedenti sedi di Parigi, Berlino, Bonn e Madrid.
Le scenografie appositamente create per la Reggia da Robert Wilson (definito dal New York Times “una pietra miliare del teatro sperimentale mondiale”), le musiche e le ambientazioni sonore di Laurie Anderson accompagnano il visitatore attraverso un percorso espositivo i cui nomi evocano i misteri e la magia del mare – Foresta sommersa, Spazio liquido, Potenza delle onde, Coral tunnel – che ripropone le suggestioni delle profondità in cui nei primi secoli dell’era cristiana le città di Alessandria, Heracleion e Canopo sprofondarono sei metri sotto il livello del mare.
Il team guidato da Franck Goddio, grazie a sofisticate tecnologie di esplorazione sottomarina, ha riscoperto statue in granito di oltre cinque metri di altezza, oggetti di uso comune, monete e monili e la stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso che, con la elegante statua femminile di una dea – o forse di una regina, rappresenta uno dei pezzi più affascinanti e interessanti della mostra.
Peccato che l’allestimento, di grande impatto emotivo e ricco di suggestioni sussurrate da una illuminazione studiata per mettere in risalto ognuno dei tesori esposti, sembri più creato per celebrare il genio della scenografia che non per una reale e completa fruizione di tutti gli elementi: le etichette esplicative malgrado contengano interessanti e semplici spiegazioni sull’uso e le caratteristiche di ogni opera, sono spesso poco illuminate e scritte con caratteri davvero minuscoli e alcuni reperti sono posizionati ad una altezza che non permetterà né ai bambini, né ai visitatori in carrozzina o alle persone di bassa statura di goderne appieno la straordinaria bellezza.
Molto interessante il catalogo della mostra, per i tipi di Allemandi & C., 364 pagine ricche di immagini in vendita a 28 Euro.
EGITTO. TESORI SOMMERSI
Scuderie juvarriane della Reggia di Venaria (Torino)
Dal 7 febbraio al 31 maggio 2009
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9 – 18.30; Sabato: ore 9 – 23; Domenica: ore 9 – 20
Lunedì: chiuso (tranne i Festivi)
Ultimi ingressi: 1 ora prima della chiusura
I biglietti possono essere acquistati:
– presso biglietteria in loco (area accoglienza delle Scuderie juvarriane)
– presso Infopiemonte in piazza Castello 165 a Torino
– tramite il sito www.lavenariareale.it
– tramite il sito www.ticketone.it
Possono essere prenotati:
chiamando il numero di tel. +39 011 4992333
Intero: € 10 – Ridotto: € 7 (over 65, under 21)
Informazioni e prenotazioni : Tel.: +39 0114992333
E-mail: prenotazioni@lavenariareale.it
www.lavenariareale.it – www.egittotesorisommersi.it –
www.fondazionearte.it






