mercoledì, Settembre 2, 2026
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LE FURBERIE DI SCAPINO di Molière

Dal 23 settembre al 3 ottobre (incluso lunedì 27 settembre) al Teatro Out Off di Milano

Associazione culturale Rudin 04, compagnia Figli di Nessuno in collaborazione con Teatro Out Off

LE FURBERIE DI SCAPINO di Molière

regia di Roberto Trifirò

con Claudio Migliavacca, Giovanni Battaglia, Andrea Brancone, Donato Mazzarella, Sonia Bonacina, Giulia Viana, Roberto Trifirò, Marco Graffeo

scene Isabella Spinelli, costumi Sonia Bonacina realizzati da Sartoria di Luna – Seregno – dipinti a mano da Elisa Elli, Luci Luca Siola, Suono Fabio Cinicola, Maestro di canto Angelo Rugolotti, Trucco Lorena Smaniotto, Assistente alla regia Alberto Bassi, Assistente alle scene Rosella Colombo
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• Il progetto
Dopo aver messo in scena e recitato autori dalle complesse psicologie, fra gli altri Pirandello, Cechov, Beckett, Shakespeare, e aver sperimentato la drammaturgia del 900 con i suoi pessimismi, nevrosi, patologie sempre cercando da un lato di tendere la mano alla grande tradizione a cui sono strettamente legato e dall’altro di reinterpretarla con il respiro necessariamente mutato del mio tempo, è nato in me il forte desiderio di confrontarmi e far vivere una pièce ricca di aneliti e di forza corporea in cui l’azione è divorante e c’è un continuo movimento che tende ad una comicità brutale, una pièce in cui trionfa, grazie al genio di Molière, il meccanismo puro del teatro: Le furberie di Scapino.
R. Trifirò

• Il testo
Ne Le furberie di Scapino, commedia scritta da Molière nel 1671, quando il cammino drammaturgico dell’autore si è compiuto, ricorrono tutti quelli che furono i campi di conoscenza del teatro del tempo, e di Molière in particolare: il teatro comico classico, la farsa tradizionale spagnola, la tradizione italiana della commedia dell’arte e della commedia letteraria e da ultimo lo stesso teatro francese contemporaneo d’autore. Il testo nasce dalla libera utilizzazione di ciò che Molière ha appreso nella sua lunga carriera di autore, di attore, di uomo, cioè a dire dall’intera scienza teatrale dell’epoca.
In questa pièce Molière essenzializza il meccanismo comico, spogliandolo di ogni verbosità eccessiva, eliminando le preoccupazioni di verità naturalistica e di verosimiglianza e gli psicologismi che appartengono più alla commedia letteraria che alla farsa.

La commedia è ambientata a Napoli, ma in una Napoli inventata da Molière, romanzesca e realistica quanto basta per costruire una commedia la cui trama risente di Plauto e Terenzio, ma nella quale la comicità e la ferocia sono moderne. La storia, apparentemente complessa, ruota attorno agli amori contrastati di due giovani amici, Ottavio e Leandro. Il primo si innamora di Giacinta, che sposa senza il consenso del padre Argante, il secondo si innamora di una giovane rapita dagli zingari all’età di quattro anni, Zerbinetta, sempre all’insaputa dei padre Geronte. I due ricchi padri infatti, partiti per affari per Taranto, hanno lasciato a Napoli i figli, sotto la tutela dei rispettivi servitori. Silvestro e Scapino. Argante e Geronte, ritornano prima del previsto dal loro viaggio di affari, con la ferma intenzione di dare in moglie a Ottavio una figlia del signor Geronte. I due innamorati, sconvolti per l’improvviso ritorno dei genitori, si rivolgono a Scapino, a cui poche cose sono impossibili quando decide di occuparsene, per trovare un rimedio alla loro difficile situazione. Aiutato da Silvestro, servo di Ottavio, ma soprattutto grazie alle sue “furberie”, Scapino riuscirà in un primo momento a raggirare i due padri.. In realtà, il lieto fine è nelle mani dell’abile Molière, che con due colpi di scena svelerà che Giacinta è la famosa figlia di Geronte, e che Zerbinetta è la figlia legittima di Argante, quasi a voler dimostrare che è il destino a riunire le due coppie. Scoperti però tutti gli inganni ideati, a Scapino non resta che tentare l’ennesima astuzia per placare l’ira dei due padroni, fingendosi moribondo. Anche questa volta vincerà la sua furberia.

• Roberto Trifirò www.robertotrifiro.net
Come attore ha lavorato con i registi italiani e stranieri più importanti tra cui Bob Wilson, Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Sandro Sequi, Stefan Braunschweig, Pier’Alli, Cesare Lievi, Mina Mezzadri, Federico Tiezzi, Monica Conti. Tra i suoi più recenti lavori come regista e interprete ricordiamo: “La fedeltà coniugale” due atti unici di A. Cechov (2003); “Non si sa come” di Luigi Pirandello (2004); “Il cerchio incantato” da “Il monaco nero” di Anton Cechov (2005) di cui ha curato anche la drammaturgia; “Identità violate”, due atti unici “Il bicchiere della staffa” di Harold Pinter e “Catastrofe” di Samuel Beckett (2006); “Piccinì” da Luigi Pirandello (2007); “Filax Anghelos” di Renato Sarti (2008); “La Confessione” di Arthur Adamov (2008); “Parole che cadono dalla bocca” da Samuel Beckett (2009).

INFORMAZIONI
Prenotel. 02.34532140 – lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20
Ritiro biglietti lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19.30, il sabato ore 11 > 13 (solo produzioni) e dalle 16 (ospitalità dalle 17); domenica dalle 15.30
Prevendita:
Biglietti: 16,00 Euro – costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)
Riduzioni: 30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Abbonamenti: OutOffcard 48 euro – 4 spettacoli a scelta sui 5 di produzione (*); (under 25) 32 euro; (over 60) 24 euro – Per gli abbonati sconto di 30% su tutti gli spettacoli in cartellone
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16 (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)
Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 – 20155 Milano
Telefono 02.34532140 Fax. 02. 34532105; [info@teatrooutoff.it->info@teatrooutoff.it]; www.teatrooutoff.it