In un villaggio africano, sei bambine stanno per essere sottoposte a infibulazione. Tutti sanno che si tratta di un’operazione terribile ed in certi casi anche mortale e che le ragazze che la subiscono potranno poi partorire solo col parto cesareo. Due delle ragazze, per sfuggire all’operazione, si annegano, le altre quattro cercano aiuto presso una donna che sette anni prima si era rifiutata di far operare sua figlia.
In Italia soltanto nel dicembre del 2005 si è approvata una legge contro le mutilazioni genitali femminili. Secondo stime delle Nazioni Unite, in molti paesi africani questa forma di violenza colpisce la stragrande maggioranza delle donne, ma essa viene praticata anche in alcune zone della penisola arabica e dell’Indonesia ed è diffusa all’interno delle comunità immigrate in Europa, Oceania ed America.
Mutilazioni che provocano intenso dolore, shock ed emorragie post operatorie che causano più volte la morte. Ed un film come quello dell’ottantenne regista senegalese Sembene Ousmane, Moolaadè, sta lì a testimoniare una di queste storie trasportandoci in zone della terra così lontane da sembrarci “fantastiche” e facendoci precipitare – con una grazia di racconto rara ed una mano di regia fresca e giovanile – in un mondo di antichi riti e tradizioni che non ci fanno staccare gli occhi dal grande schermo.
La storia della coraggiosa Collè Ardo che – in un lontano e sperduto villaggio africano – offre la sua protezione (la moolaadè) a quattro bambine in fuga per sottrarsi al rito purificatore dell’escissione (che consiste nell’asportazione della clitoride e delle piccole labbra) è un crudo, addolorante ed “incantato” viaggio tra gli usi e le abitudini di un popolo che, nel suo perpetuo ed antico vivere ai confini del mondo, diventa la più necessaria ed urgente fotografia di realtà “così lontane così vicine” che inevitabilmente ci scuotono.
Merito di una scenografia naturale mozzafiato (il villaggio, annidato ai piedi di una montagna, è stato scovato nel Burkina Faso), di interpreti per i quali l’aggettivo “vero” risulta banale e riduttivo e di uno sguardo pulito e diretto come raramente ci capita di vedere sul grande schermo. Moolaadè si erge a manifesto di un cinema “di testa e di cuore” che vive e si sforza di sopravvivere come strumento per comunicare, militare e sovvertire le fanatiche regole di un mondo che – civilizzato o no, occidentale o no – merita più rispetto e comprensione.
Titolo originale: Moolaadé
Nazione: Francia, Senegal
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Regia: Ousmane SembeneCast: Fatoumata Coulibaly, Maimouna Hélène Diarra, Salimata Traoré, Dominique Zeïda, Mah Compaoré, Aminata Dao, Stéphanie Nikiema, Mamissa Sanogo
Produzione: Ciné-Sud Promotion, Cinétéléfilms, Filmi Domireew, Les Films Terre Africaine
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 08 Marzo 2006









