All’Auditorium di M9 – Museo del ‘900 a Venezia-Mestre cerimonia di premiazione della prima edizione degli Stop e-Motion Days, il festival interamente dedicato alla stop-motion organizzato dal collettivo cinematografico Quarta Parete.
Il direttore artistico Michelangelo Morello ha aperto la cerimonia di premiazione. I premi sono i gabbiani, simbolo del festival, denominati in veneziano Cocai, Cocal al singolare. Sono stati poi ringraziati tutti i membri delle giurie e gli ospiti, a partire dal regista Alain Ughetto per la sua opera e la sua masterclass.
Solenn Le Marchand, volto di Anim’Arte, ha introdotto la visione di un video dedicato ai laboratori che si sono tenuti durante le mattinate del festival. Solenn ha ricordato come la stop-motion sia un mondo straordinario che non ha limite, e un veicolo per trasformare la fantasia in immagini.
Alice Lazzarini, a nome della giuria, composta da dieci collaboratori di ALDA, ha consegnato il Premio Alda al corto Our Uniform di Yeganeh Moghaddam, specificando come l’associazione si impegna anche a diffondere il corto in Europa attraverso la loro piattaforma.
Per la sezione Incursions, la giuria composta dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e gli studenti selezionati per il Collegium, con presidente la docente Cristina Alaimo, ha premiato con il Cocal d’Oro Freak of Nature! di Alexandra Lermer. Seguono il premio Svankmajer per la miglior sperimentazione video a Avant de Rentrer… di Arthur Bonneau e il premio Starewicz per la miglior opera prima a Humanity di Tereza Kovandovà.

Per la sezione International Shorts, la presidente Paola Bristot assieme a Gianni Zauli e Beatrice Pucci, hanno consegnato il Cocal d’Oro a Joko! di Izabela Plucinska. Il premio della giuria va a Wonder to Wonder di Nina Gantz; il premio miglior regia a Electra di Daria Kashcheeva; il premio miglior sceneggiatura a Tennis, Organes di Sean Pecknold; il premio migliore scenografia a The Family Portrait di Lea Vidakovic.
Per la sezione Italian Short, sul palco ha presenziato Massimo Ottoni, presidente della giuria composta dai membri del Collegium. Il Cocal d’Oro va a Impossible Maladies di Alice e Stefano Tabellini; il Cocal d’Oro del pubblico a Dagon di Paolo Gaudio mentre il premio speciale della giuria a Playing God di Burani.
La giuria composta da Emiliano Fasano, Solenn le Marchand con presidente Marco Bellano, docente di Storia dell’Animazione all’Università di Padova e componente del Consiglio Direttivo del Cinit Cineforum Italiano, ha premiato la sezione Feature Films. Il Cocal d’Oro va a Living Large! di Kristìna Dufkovà; il Cocal d’oro del pubblico va a Sauvage di Claude Barras. Una menzione d’onore è stata assegnata a Junks! di Benjamin Nuel.












