Il tour teatrale di Carmen Consoli fa tappa per ben due serate al Teatro Toniolo di Mestre, all’insegna del tutto esaurito. La ‘cantantessa’ siciliana porta in scena la sua musica rock che, esecuzione dopo esecuzione, delizia il pubblico di fan con (possibili?) anticipazioni delle prossime evoluzioni musicali.
Sul palco una grottesca sposa racconta con un forte accento siciliano la sua disavventura: “stavo facendo le prove del matrimonio…e l’ho inghiottita!! Nel momento di baciare la fede, siccome mi stava larga, nel risucchio del bacio, me l’ha fatta venire in gola…che dovevo fare?”. La bravissima attrice Simona Malato, diretta dalla regista teatrale Emma Dante, dà vita e forma alle storie e ai personaggi femminili delineati con precisione chirurgica e particolare scelta stilistica nell’ultimo album della cantante catanese.
Si è davanti non soltanto ad un concerto teatrale (che per il contesto può risultare di per sè intimo, elaborato, quasi intellettuale), ma soprattutto ad un “concetto di spettacolo” composto da racconti musicati egregiamente dagli strumenti e dalla calda voce di Carmen. Anche se le piace atteggiarsi con movenze da diva, come se tra lei e il pubblico ci fosse una teca di vetro che la rende asettica all’ambiente che la circonda, la cantantessa mette da parte il suo protagonismo scenico e lascia lo spazio teatrale ai suoi musicisti e a quei personaggi tanto barocchi e sarcastici, così estranei al pubblico, ma vicini nei valori e nelle piccole “discriminazioni” che tutti noi viviamo nella nostra vita.
Suggestioni e immagini che, con l’aiuto di un’ottima regia di luci, sembrano quasi colmare quel vuoto incomprensibile e così metaforico che si era venuto a creare tra la produzione discografica e il semplice ascolto. Si ha la sensazione di assistere alla conclusione di un’opera d’arte: ultime pennellate o colpi di scalpello che riescono a delineare con sonorità rock, ma soprattutto folk, un mondo musicale in cui Carmen Consoli sembra trovarsi bene. I balcani, il mediterraneo e in particolare la sicilianità più affascinante (resa tale dal suono del buzouki, del mandolino, del flauto traverso, del violino, del tamburello) sono assorbiti, quasi per osmosi, dal ritmo di quelle dieci tracce presenti in “Eva Contro Eva” che, riarrangiate, sembrano vivere di una nuova luce.
Salti e ritmi sfrontati fanno nascere sul viso di Carmen un sorriso malizioso, allegro. A cosa ci starà preparando la nostra diva dall’anima rock? Attendiamo la prossima svolta stilistica.
Carmen Consoli è accompagnata da:
Massimo Roccaforte al mandolino,
Andrea Di Cesare al violino,
Marco Siniscalco al contrabbasso,
Giancarlo Parisi ai fiati,
Puccio Panettieri alle percussioni e batteria,
Santi Pulvirenti alla chitarra acustica e buzouki.





