Il Politecnico Fandango
Martedì 6 Dicembre
presenta
Un’ora sola ti vorrei
Per sempre
di
Alina Marazzi
Ore 18. 30
Per Sempre. A seguire Un’ora sola ti vorrei
Ore 20.30
Alina Marazzi presenta Per Sempre
Ore 22.30
Per Sempre. A seguire Un’ora sola ti vorrei
ingresso 6 euro ( tessera gratuita fino a Dicembre )
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UN’ORA SOLA TI VORREI (2002)
Directed by Alina Marazzi
Qualche anno fa ho trovato alcuni vecchi filmati girati da mio nonno nel corso della sua vita. Ho cominciato a guardarli con grande curiosità ed emozione, soprattutto quelli segnati con la lettera “L”, l’iniziale del nome Liseli. Come per una magia quei filmati, scorrendo più volte davanti ai miei occhi, sembravano ridare vita a una persona per me misteriosa e sconosciuta: Liseli, mia madre, morta quando io avevo sette anni. Il film rappresenta la mia personale ricostruzione del volto e della storia di mia madre, di cui non avevo conservato quasi nessun ricordo. Mentre lavoravo a questo film, costruito con le immagini di mia madre e con le parole che aveva lasciato nei diari che scriveva, il sentimento che mi accompagnava era la nostalgia. In questo percorso ho potuto rivivere un rapporto con mia madre e ritrovare il mio amore per lei.
PER SEMPRE (2005)
Documentario, 52’
Regia: Alina Marazzi
Per Sempre indaga sui motivi che portano alcune donne a fare una scelta di vita religiosa all’interno di comunità monastiche. Il film prende avvio dalla domanda di fondo che spinge la regista ad incontrare questa realtà: com’è possibile per una donna di oggi concepire una scelta estrema e definitiva, una scelta che vale per sempre? E’ una domanda che solleva questioni che forse non hanno parole per dirsi, ma che ci permette di cogliere l’essenza di questa scelta: il valore della comunità, lo sforzo del superamento dell’io in una prospettiva di fede e di amore, il senso della regola come riferimento costante di una vita ‘fuori dall’ordinario’.
Nel film l’autrice sostiene di non riuscire a capire fino in fondo le ragioni esistenziali della scelta delle monache. Prosegue allora nella sua ricerca per trovare parole più prossime alla sua dimensione personale. La voce della regista e lo scambio di lettere con le monache sollevano interrogativi che riguardano molti di noi, in un confronto a distanza tra chi ricerca una dimensione assoluta e chi, nei suoi orizzonti, si affida a verità soggettive, più delimitate e parziali.
BIOFILMOGRAFIA
Alina Marazzi e’ nata a Milano nel 1964. Ha curato la regia di documentari televisivi a carattere sociale; ha lavorato come aiuto regista per il cinema (G.Piccioni, P. Gay, G. Maderna). Ha collaborato con lo Studio Azzurro sia su progetti cinematografici che installazioni artistiche. Tra le altre attività ha tenuto laboratori audiovisivi all’interno del carcere di San Vittore a Milano e per due anni ha lavorato all’interno del progetto Fabrica sotto la direzione artistica di Godfrey Reggio.
Filmografia (documentari):
Per Sempre (2005)
Un’ora sola ti vorrei (2002)
Il sogno tradito (1999)
Ragazzi dentro (1997)
Mediterraneo, il mare industrializzato (1993)
Il declino di Milano (1992)
L’America me l’immaginavo (1991)
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