Approda mercoledì 29 aprile, alle 20.45, nel Teatro Verdi di Pordenone, una serata-evento che farà riflettere il pubblico su una delle pagine più tragiche del pensiero scientifico e culturale del nostro paese, l’assassinio mediante condanna al rogo di Giordano Bruno, uno dei geni della storia della cultura occidentale.
Uno spettacolo in esclusiva regionale che porterà sul palcoscenico un personaggio amatissimo dal pubblico, Corrado Augias, noto giornalista e scrittore e vero fuoriclasse della cultura italiana, indagatore appassionato della storia, nei suoi libri come in televisione.
Chi fosse Giordano Bruno lo sappiamo bene: frate domenicano, scrittore e filosofo, tristemente noto per essere stato condannato al rogo dalla Santa Inquisizione: per aver sfidato, con la sola forza della ragione, il dogmatismo delle gararchie ecclesiatiche.
Su di lui sono stati versati fiumi di inchiostro, eppure, mai come oggi, nonostante i secoli intercorsi, questo sfortunato personaggio torna sempre più d’attualità. Ben venga dunque, questo spettacolo, con il quale ci è permesso di ripercorre il tragico episodio che vide Bruno arso vivo sul rogo in piazza Campo dei Fiori a Roma per ordine del Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica, con l’accusa di eresia, il 17 febbraio del 1600 d.C. “Forse – disse Bruno ai suoi inquisitori – tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”. E agli stessi giudici che lo accusavano, rispose che i Padri della Chiesa “erano poco attenti alle cose della natura”.
Corrado Augias vuole così ricordare il sacrificio di Bruno – pagina tristissima per il pensiero scientifico del nostro paese – che mai rinnegò i fondamenti della sua filosofia; egli infatti ribadì l’infinità dell’universo, la molteplicità dei mondi, la non generazione delle sostanze e il moto della Terra. E ricordando Giordano Bruno si evidenziano le difficoltà che anticamente incontravano lo sviluppo della ricerca scientifica e la libertà di pensiero.
Dunque, dopo lo spettacolo di e con Margherita Hack “Variazioni sul cielo”, il “Matematico e impertinente, un varietà differenziale” di e con Piergiorgio Odifreddi, la Promo Music approda al terzo progetto di sincretismo scientifico, culturale, teatrale, portando sul palcoscenico una delle pagine più buie del pensiero scientifico e culturale del nostro paese, l’assassinio di uno dei grandi geni della storia della cultura occidentale. Così com’è accaduto nelle precedenti produzioni, il protagonista coincide con l’autore dello spettacolo e salirà sul palco nella veste di se stesso. In questo caso è infatti autore e voce narrante di un lavoro che lo vede alle prese con un la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza, il ruolo delle religioni.
Mandando al rogo Giordano Bruno la Chiesa di Roma non solo toglie la vita ad un uomo (fatto di per sé senza possibilità di perdono per chi concepisce la vita come dono inalienabile di Dio) ma sacrifica un mondo scientifico intero, facendo un tragico bis qualche anno dopo con Galileo Galilei, che verrà processato sempre per mano dello stesso carnefice, il Cardinale Roberto Bellarmino, al quale la chiesa di Roma dimostrerà eterna riconoscenza proclamandolo santo.
Ad oltre quattrocento anni dalla morte di Giordano Bruno, in piena polemica tra relativismo e creazionismo, ascoltare il pensiero di Bruno attraverso le parole di un punto di riferimento della cultura italiana quale è Augias è un atto dovuto nei confronti del genio nolano ed un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile.
Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro di viale Martelli aperta dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19, o attraverso il sito www.comunalegiuseppeverdi.it , o con Greenticket telefonando all’899-500055.
Info:
www.comunalegiuseppeverdi.it e 0434 247624






