“PROGETTO ALFRED JARRY” AL TEATRO DI MIRANO

Una mostra e uno spettacolo per celebrare il centenario della morte di Jarry

Al via il progetto che il Comune di Mirano e MiranoTeatro Srl in collaborazione con Arthemisia e Arteven hanno voluto dedicare ad Alfred Jarry nel centenario della sua morte: giovedì 22 marzo 2007 alle ore 18.00 sarà inaugurata nel foyer del Teatro di Mirano la mostra “Joan Mirò: Ubu Re”.

Circa cinquant’anni dopo la scomparsa di Jarry, un grande della pittura come Mirò decise di rileggere con la sua arte quel personaggio perfido, volgare e truce che per primo aveva fatto spazio al teatro dell’assurdo: Ubu Roi. Eppure Ubu, “tutto pancia e niente cervello”, assetato di potere e spietato contro i nemici, sarà l’anticipazione di tutte le dittature che insanguineranno il ‘900. Era proprio a Francisco Franco che Mirò pensava mentre, a partire dal 1960 e per 21 anni, si dedicava alla rappresentazione del testo di Jarry. Il pittore spagnolo si muoverà così alla scoperta della volgarità umana: dalla sovrapposizione di Ubu con la figura storica del generale Franco nascono dapprima una serie di litografie, quindi lo spettacolo teatrale Mori EI Merma (Merma muore), andato in scena solo nel 1978, tre anni dopo la morte del dittatore.

Il Teatro di Mirano inaugura il suo spazio espositivo proprio con la raccolta completa delle litografie che Mirò dedicò a Ubu Roi di Alfred Jarry. La mostra, visitabile dal 23 marzo al 25 aprile, comprende inoltre una collezione di testi su Alfred Jarry con foto d’epoca e illustrazioni originali, e una selezione dei rarissimi “Cahiers du Collège de Pataphysique”, quaderni letterari sui quali i seguaci di Jarry avevano dato voce alla scienza dell’assurdo da lui creata: la Patafisica, appunto.

Durante l’inaugurazione della mostra, verrà ricreata l’atmosfera della Francia di fine Ottocento- primi Novecento con un concerto omaggio a Jarry: verranno eseguite musiche di Erik Satie, Francis Poulenc, Joseph Kosma su testi di Jacques Prévert, eseguite da Susanna Armani (soprano) e Roberto Bertuzzi (pianoforte). Introdurrà l’omaggio musicale Paolo Cattelan. Seguiranno due brevi sketch comici interpretati da Salvatore Esposito e Monica Zuccon dei “Cafè Sconcerto”: uno dedicato a Jarry ciclista,“Il ciclista laureato”, e il secondo, “L’arte nel tempo”, una conferenza sull’arte tenuta da un improbabile professor Jean François Lafayette della Sorbona di Parigi.

La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile 2007. Orari: da martedì a venerdì: 15.00-18.00, sabato e domenica: 10.00-13.00. Ingresso libero.

La sera seguente, venerdì 23 marzo 2007 alle 21.00, il progetto Jarry-Mirò continua con la prima delle due rappresentazioni teatrali dedicate ad Ubu Roi: la Compagnia teatrale Krypton presenterà infatti
UBU C’E’
Da UBU ROI di Alfred Jarry
Traduzione e adattamento di Giuliano Compagno
Regia di Giancarlo Cauteruccio

con Fulvio Cauteruccio, Alida Giardina, Daniele Bartolini, Roberto Visconti, Francesca Cipriani, Massimo Bevilacqua, Daniele Melissi. Testimonianza in video di Jean Baudrillard.

Ubu c’è è uno spettacolo corale e tragicomico, una visione scenica scanzonata e apertamente satirica delle menzogne dell’età moderna. Ubu, autoproclamatosi re di Polonia, cerca di cavar soldi da tutte le parti, spoglia e uccide nobili e magistrati, tassa maledettamente i contadini e al popolo dà qualche briciola tanto per evitare sommosse. L’idea registica di Cauteruccio prende corpo dalle origini del testo, nato a fine ‘800 in una classe di liceo di Rennes a cura del quindicenne Jarry e dei suoi amici Charles e Henry Morin, e ispirato alla figura del professore di fisica Hébért, di cui vengono irrisi fisicità e incapacità didattica. Il regista, in omaggio al grande polacco Tadeus Kantor e alla sua Classe Morta, ambienta Ubu c’è in una classe di irriverenti studenti liceali che agiscono dai loro stessi banchi scolastici, utilizzandoli come protesi dei loro corpi volutamente marionettistici. Nell’Ubu di Cauteruccio, sullo sfondo della classe come su un’enorme lavagna luminosa, si materializzano le visioni di un mondo alla deriva dove isteria, sogno e follia si compenetrano. Il regista sparge a piene mani sulla scena volgarità, stupidità ed esagerazione, guidato dalle parole di Jean Baudrillard (che appare in un video del prologo): “Il principio è quello di esagerare, è in questo modo che la realtà viene demolita. Nella tracotanza di Ubu albergano la volontà, l’importanza e la fede ed ogni altra cosa portata al parossismo, da cui si capisce assai naturalmente che ogni cosa è formata da quel soffio di cui son fatti i peti, da quella carne di cui son fatti il sego e la cenere, da quelle ossa di cui son fatti i falsi d’avorio e i falsi d’universo”.

Prevendite presso l’Agenzia Marlene Travel di Mirano (Ve), tel. 041.5701000
Biglietto intero €16,00, Biglietto ridotto € 13,00 (Anziani oltre i 60 anni, giovani fino ai 25 anni). Ridotto speciale solo per studenti sotto i 18 anni € 9,00.

Biglietteria del Teatro – tel. 041-430884
Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Mirano, tel 041-431028