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QUARANTA GIORN un racconto sulla nostra contemporaneità: tre donne appartenenti a culture diverse a confronto

Dal 2 al 7 novembre UFO STUDIO porta in scena uno spettacolo sui drammi della nostra contemporaneità: il precariato, lo sfruttamento, l’illegalità.

UFO STUDIO

QUARANTA GIORNI

Scritto e diretto da Federico Bertozzi

Con Debora Migliavacca Bossi, Milvys Lopez Homen, Mavis Castellanos

Musica Andrea Genovese per Shado Studio

Costumi Made in China
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L’ultima notte in discoteca, l’ultima notte di follie prima del lavoro stagionale in una risaia.
Potrebbe sembrare un salto nel mondo mitico delle mondine che richiama alla memoria immagini in bianco e nero. Invece si parla dei nostri giorni, di colori fluo, di vestiti made in china, di culture diverse che si incontrano.
Tre ragazze in attesa di un autobus che non passa.
40 giorni, 40 minuti, 40 secondi, 40 anni.
Scorre inesorabile il tempo senza prospettiva.
Nell’attesa tre culture si confrontano con un linguaggio inventato, che mescola provenienza geografica e gioco teatrale:
Armònia, portabandiera di una Padania contemporanea, guarda al passato per ritrovare le tracce di un identità perduta, per riordinare il sistema di miti e di eroi del lavoro che fu dei suoi nonni.
Milàgro, dissidente cubana, tra passato e presente, tra gli orrori della dittatura e l’orgoglio della rivoluzione.
Chalondra, giovane ruandese, sospesa nel tempo del silenzio.

Come dichiara Federico Bertozzi, autore e regista: “i ‘quaranta giorni’ della durata della monda nelle nostre campagne diventano l’idea di un viaggio simbolico attraverso la precarietà e la disumanità che certe condizioni di vita impongono. La ‘miseria’, la mancanza di prospettive, la vita vissuta come sopravvivenza sono solo ricordi del passato o permeano anche il presente di molti di noi, e non solo dei braccianti agricoli?”
Da qui la scelta di mettere in scena tre filosofie inconsapevoli che si esprimo per contraddizioni: vivere chiedendo in prestito gli ideali ai propri nonni, vivere per cancellare gli ideali dei nonni, sopravvivere senza il lusso degli ideali.
Comunque imprigionate in un presente continuo, eterno, in una fortezza metafisica.
In attesa di un autobus che non passa.
In scena Debora Migliavacca Bossi, una delle promesse del teatro italiano, vincitrice del Premio Milano per il teatro 2009.

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UFO.STUDIO PROJECTS Associazione culturale e studio di creazione artistica nel campo della comunicazione di Federico Bertozzi e Debora Migliavacca Bossi. UFO si è occupato dell’organizzazione di eventi culturali, della produzione di spettacoli teatrali e di editoria.

Federico Bertozzi Vincitore del Premio Flaiano 2002 per la drammaturgia e del Premio Città Palcoscenico 2004 per la nuova drammaturgia. Diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Debora Migliavacca Bossi Vince, come migliore attrice, il Premio La parola e il gesto 2006 e il Premio Milano per il teatro 2009. Consegue il Master per attori de La scuola dopo il teatro con il pedagogo russo Jurij Alshitz.

Milvys Lòpez Homen Laureata in Arte Teatrale, Recitazione, presso l’Istituto Superiore d’Arte dell’Avana a Cuba. In Italia dal 1994, lavora al Teatro La Madrugada. È insegnante di teatro e mediatrice culturale per il PIME, attrice con la Compagnia La Fabu e il Teatro della Cooperativa di Renato Sarti.

Mavis Castellanos Studia danza contemporanea, teatro, danze folkloristiche a La Havana. Nel 1999 si trasferisce a Milano, dove lavora come danzatrice, attrice e insegnante.

TEATRO VERDI – Via Pastrengo 16, Milano – Tel. 02 6880038
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 02 27002476 – www.teatrodelburatto.it – [info@teatrodelburatto.it->info@teatrodelburatto.it]