Russia e Italia in concerto al Pavarotti di Modena

Al canto del pianoforte, sulle note del primo tema del Concerto per pianoforte e orchestra n.1 op.23 in si bemolle minore di Piotr Ilic Ciaikovskij, il compito di aprire il secondo concerto sinfonico della stagione sinfonica del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, venerdì 21 novembre alle 21. Il concerto vedrà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai esibirsi sotto la direzione di Juraj Valčuha, con il pianista solista russo Arcadi Volodos, in un programma che prevede inoltre due poemi sinfonici tratti dalla celebre Trilogia Romana di Ottorino Respighi: Fontane di Roma e Pini di Roma.

Il concerto di Ciaikovskij ha raggiunto tale notorietà da divenire un emblema del repertorio classico-romantico, fra i più frequentati anche dalla cultura di popolare odierna, come testimonia l’utilizzo del suo motivo introduttivo ad apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014. Parte della spiegazione di questo successo risiede nel ricorso a temi tratti dal repertorio popolare ottocentesco, su di un solido impianto in forma sonata: un’antica melodia udita da un mendicante cieco in un mercato ucraino, nel primo, un walzerino da caffè, nel secondo e una canzone popolare, nel terzo tempo. Rifiutato da quello che doveva essere il suo primo esecutore, Nikolai Rubinstein, il quale non ne comprese la carica innovativa sul piano dell’idioma pianistico e del rapporto solista-orchestra, entità ora titanicamente alla pari, fu eseguito in prima assoluta dal famoso direttore e pianista tedesco Hans von Bülow a Boston, il 25 ottobre 1875, con riscontri di successo tali da proiettarlo nel futuro.

Scritti tra il 1916 e il 1924, e – ben lungi dal voler compiacere i gusti del dittatoriale ammiratore – ispirati all’atmosfera mediterranea e a dettagli del paesaggio romano, i poemi sinfonici “romani” di Respighi si sono nutriti della migliore tradizione sinfonica europea tardo Romantica e impressionistica, che si materializzano nella ricca tessitura e nella ricerca armonica dei poemi, e al contempo nella resa di sonorità giocose, quasi a ritrarre i bimbi che “ballano a girotondo” nei Pini a Villa Borghese oppure, nelle parole del compositore, a evocare “sensazioni e visioni suggerite da quattro fontane di Roma”; con implicito omaggio al titolo del quadro di Claude Oscar Monet cui l’impressionismo deve il suo nome (Impression, soleil levant).

Lo slovacco Juraj Valčuha, alla guida dell’OSNR dal 2009, è oggi uno dei direttori più richiesti al mondo. Ha diretto la Filarmonica di Monaco nel 2011 in un concerto di capodanno che prevedeva la Nona Sinfonia di Beethoven e la Quinta di Mahler. Nelle ultime stagioni ha diretto i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony, la New York Philharmonic, la Philharmonia di Londra, l´Orchestre de Paris, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam e la Los Angeles Philharmonic.

Arcadi Volodos, nato da genitori cantanti, a San Pietroburgo nel 1972, ha registrato il Primo concerto di Ciaikovskij nel 2003 con i Berliner Philharmoniker per Sony Classical, ma già nel 1999 e nel 2000 ha ricevuto il premio della rivista Gramophone per il migliore disco di musica strumentale con i suoi Live at Carnegie Hall e Volodos in Vienna. Ha di recente aperto la stagione 2014-2015 del Berlin Konzerthaus proprio con il Concerto di Tchiaikovkij.

Info e biglietti:
http://www.teatrocomunalemodena.it/