La data era sold out già da giorni, ma alcuni fans non sono riusciti ad accettare la disfatta e si presentano comunque alle casse del Palasport nella speranza di riuscire ad entrare. Sono ormai lontani per il gruppo torinese, i giorni dei concerti nei centri sociali dei primi anni. Il loro tour è oramai un evento di portata nazionale, come segnala il fatto che sia quasi completamente sold out in tutta Italia, anche grazie al basso prezzo di entrata (13 euro).
Si parte in orario, l’apertura è affidata a Terrestre, il brano strumentale che compare nel nuovo disco. L’atmosfera che si respira sul palco, le note soffuse del pezzo, e le luci viola che progressivamente diventano più intense, è completamente differente da quella che si vive pochi metri dopo, dove l’attesa del pubblico è sempre più frenetica, e scandita da successivi urli ed incitazioni. Finalmente il gruppo sale sul palco e il pubblico lo saluta con un’ovazione. Sono le note di Giorni a perdere ad infiammare il Palasport che da lì alla fine del concerto non smetterà mai di muoversi e ballare portando la temperatura nel parterre a gradi tropicali. Si susseguono, intervallati tra loro, brani del disco appena uscito, con quelli dei dischi precedenti, che – come prevedibile – continuano a riscuotere il consenso più elevato.
L’impianto scenico è imponente, molto di più degli anni passati, e questo è probabilmente l’effetto di una produzione più ricca offerta dalla major. Sul palco campeggiano 5 schermi che sono mossi anch’essi in un coreografia che prosegue per gran parte del concerto. Si possono infatti evidenziare tre parti, scandite nettamente da due pause centrali, per circa 2 ore di musica. La prima è quella più potente, con Liberi tutti, Colpo di pistola, Ratto. Dopo la prima pausa di prosegue con pezzi come Cose che non ho (loro primo singolo) e Sole silenzioso in versione acustica.
Apre la terza parte Samuel da solo che regala al pubblico il ritornello acustico di Two (Motel Connection) e Dormi. Meritano una segnalazione sia il fantastico assolo di Ninja in Gasoline, che il pezzo strumentale che il gruppo propone accompagnato con le immagini della guerra in Iraq, e frammenti di discorsi pubblici di Bush.
E’ Preso Blu la chiusura della data. Samuel saluta il pubblico con un “Alla prossima” e molti già pensano a quando sarà.
TOUR:
GIUGNO
Venerdì 24 ALGHERO (SS) – Anfiteatro Maria Pia
Sabato 25 SARROCH (CA) – Stadio
LUGLIO
Venerdì 8 VIGEVANO (PV) – Castello Sforzesco
Sabato 9 CUNEO – Piazza Galimberti (ingresso gratuito)
Domenica 10 JESOLO (VE) – Spiaggia del Faro
Giovedì 14 RAPALLO (GE) – Stadio
Sabato 16 PADOVA – Sherwood Festival
Mercoledì 20 LUCCA – Piazza San Martino
Venerdì 22 VILLAFRANCA (VR) – Castello Scaligero
Sabato 23 ALPAGO (BL) – Lago S. Croce
Lunedì 25 BENEVENTO – Piazza Risorgimento (ingresso gratuito)
Martedì 26 ROSETO (TE) – Stadio
Sabato 30 UDINE – Castello
AGOSTO
Venerdì 5 CURSI (LE) – Cave
Sabato 6 POLLINO (PT) – Pollino Music festival
Mercoledì 10 PORTO SAN GIORGIO (MC) – Stadio
Sabato 13 LIGNANO (UD) – Arena Alpe Adria
Domenica 14 RIMINI – Piazza Cavour
Sabato 27 BRESCIA – Festa Radio Onda d’Urto
SETTEMBRE
Sabato 3 MILANO – Mazda Palace (Festa Naz. de l’Unità)
Domenica 4 BOLOGNA – Independent Days Festival
Venerdì 9 VICENZA – Piazza Monte Berico








