“Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia

Tre metri sopra il cielo per scoprire la rabbia e l'amore

Il primo romanzo di Federico Moccia, oscillando tra le commedie romantiche adolescenziali e un ritratto di gioventù allo sbando, descrive la difficile storia di due giovani troppo diversi per potersi amare liberamente.

Tre metri sopra il cielo è la prima opera di un giovane scrittore romano, Federico Moccia, che si cimenta in un genere, come il romanzo generazionale, che negli ultimi tempi sta riscuotendo notevole successo (basta pensare al caso di Melissa P. con il suo Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire).
Il romanzo, ben prima di essere pubblicato da Feltrinelli, ha ottenuto un gran successo tra i giovani romani che lo hanno letto, per mesi, sotto forma di fotocopie fatte da una delle pochissime copie pubblicate da una piccola casa editrice.
La trasposizione in film, diretto da Luca Lucini, ne ha confermato il successo.

Un successo in parte dovuto ad una trama che è una sorta di Romeo e Giulietta moderno: lei, Babi, bellissima e perfetta in tutto, si innamora di lui, Step, bello e dannato. La storia è difficile perché Babi è una ‘pariolina’ che frequenta una prestigiosa scuola privata., mentre Step non vuole fare l’università e passa le sue giornate tra risse e corse con la moto Tra alcuni personaggi stereotipati, come la mandre di Babi che non sembra saper parlare alla figlia se non con gli schiaffi, si ha la mutazione della fragile Babi: da ragazza per bene comincia a fare sega a scuola, scappare di casa anche se è in punizione e finisce per proiettarsi completamente in Step apparentemente cambiato. Tutto sembra andare per il meglio fino al momento in cui muore un amico di Step in una di quelle stupide corse in moto: la loro storia ne esce molto incrinata, ma andrà avanti?

Certamente tra tutti i romanzi di giovani arrabbiati e annoiati pubblicati ultimamente questa prima fatica di Moccia si differenzia per una serie di elementi positivi: ha una trama ben organizzata che ha un senso (sembra una cosa superflua da dire di un libro, ma troppo spesso si hanno davanti dei libri che sono un ammassarsi di pseudo ricordi senza senso), i due protagonisti non sono delle macchiette e c’è una certa sensibilità nel descrivere i sentimenti di questi due adolescenti che si amano fino a sentirsi ‘tre metri sopra il cielo’.
Un altro elemento positivo di questo libro è la dolcezza con cui vengono descritte le prime esperienze sessuali di Babi con Step dimostrando come, pur essendo ugualmente realistici, si può fare a meno di un lessico volgare.

Tre metri sopra il cielo descrive un mondo di giovani ‘per bene’ che si vestono Onyx o Adidas, ascoltano Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro dal lettore di mp3, si chiamano per soprannomi e sperano di potersi amare per tutta la vita. Tuttavia sono giovani che conoscono anche la violenza fatta solo per noia di una vita troppo perfetta e ovattata…

Federico Moccia, Tre metri sopra il cielo, Feltrinelli, 2004, pp.320, 10 euro.