La casa di Alta Orologeria Audemars Piguet, al fine di sostenere alcuni astri nascenti della musica, ha lanciato il progetto musicale 180, composto da cinque episodi, ciascuno girato da un regista diverso. L’obiettivo richiesto ad ogni artista è stato quello di spingersi oltre la propria comfort zone e creare in collaborazione una colonna sonora originale in cui si fondono diversi universi creativi.

180 by Audemars Piguet – Photo / @flawleger

Questa miniserie, che sarà diffusa da novembre 2020 a marzo 2021 sui social network e sul sito web del brand, vuole anche sottolineare come il processo creativo non segua strade sempre univoche e prestabilite, e che la capacità di esplorare territori diversi attraverso un viaggio oltre i confini della musica, rappresenti un modo per avvicinare il pubblico alle radici della creatività.

Il primo episodio di 180, dal titolo “Le langage des âmes”, è stato realizzato dalla regista francese Anissa Bonnefont, autrice nel 2019 del documentario Wonder Boy dedicato allo stilista Olivier Rousteing.

180 by Audemars Piguet – Photo / @flawleger

Unendo il mondo della moda e quello della musica, “Le langage des âmes” racconta l’incontro in chiave musicale tra Cindy Bruna, modella attivista nonché ambasciatrice di L’Oréal, e il compositore di musica elettronica e produttore Tchakø. Accogliendo Cindy sotto la sua ala, Tchakø la aiuta a esplorare il suo insolito territorio musicale, in un percorso che porta entrambi i talenti a spingersi oltre. Dando voce alle poesie “Le prophète” e “La musique” di Khalil Gibran, da cui il titolo dell’episodio trae ispirazione, Cindy si lascia trascinare dal flusso della musica di Tchakø, fatta da un insolito connubio di sonorità elettroniche e pianoforte.

È stato bello avere avuto l’opportunità di lavorare, grazie ad Audemars Piguet, con un musicista che ha avuto l’incredibile creatività di far cantare una giovane donna come Cindy riunendoci nello studio di registrazione per creare qualcosa scaturito dalla magia di quel momento e di quell’incontro. Trovo che sia stato un progetto molto creativo e audace. Mi sono divertita ad assistere a quest’esecuzione e a inserirla nel mio universo personale”, ha dichiarato Anissa Bonnefont.

180 by Audemars Piguet – Photo / @flawleger

La collaborazione tra Audemars Piguet e il mondo della musica risale al 2006, quando la Maison si è dedicata ad un programma di ricerca di 8 anni con la Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL) e con una serie di esperti, tra cui anche musicisti, per recuperare la tonalità acustica degli orologi dell’Ottocento. La Manifattura coltiva anche relazioni di lungo corso con artisti musicali come Jay-Z (2005) e Quincy Jones (2009), che condividono i suoi valori di maestria tecnica, precisione e gusto per l’innovazione. Nel 2019 è diventata Global Partner del Montreux Jazz Festival, dopo aver partecipato al Montreux Jazz Digital Project, un imponente progetto avviato nel 2010 e orchestrato dalla Claude Nobs Foundation

La musica crea emozioni uniche e unisce le persone, toccando le nostre anime. Da sempre la musica fa parte della storia di AP, e questa serie rappresenta per noi un nuovo capitolo. Vogliamo continuare a coltivare un gran numero di talenti per creare esperienze straordinarie”, ha affermato François-Henry Bennahmias, Chief Executive Officer di Audemars Piguet.