“Conversazione Su Tiresia” di e con ANDREA CAMILLERI

5, 6, 7 novembre

“”Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità̀ e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne”. (Andrea Camilleri)

E’ un grazie che ne vale mille. E’ il nostro plauso a Nexo Digital, che – con tantissimo coraggio – porta al cinema per tre giorni l’opera teatrale sull’indovino Tiresia, scritta e interpretata da Andrea Camilleri.
E un grazie che sa di devozione verso questo grande scrittore siciliano. Andrea Camilleri, arrivato a novant’anni, con la vista che gli ha giocato un pessimo scherzo, ha scoperto una grande curiosità verso l’eternità. Ed eccoci arrivati al perché portare in scena la storia del celebre indovino immortale!
Dal Teatro Greco di Siracusa, con la regia di Roberto Andò, arriva sui grandi schermi  un viaggio tra mito e letteratura, sulle orme dell’indovino Tiresia alla ricerca dell’eternità.

La scena è dominata non tanto da Camilleri, quanto dalla sua voce, profonda, modulata dal fumo delle tante sigarette e dall’amata, inconfondibile, iconica cadenza siciliana. Si perché Tiresia sarà pure stato di Tebe, ma in questo caso, parla meglio con un accento siculo che greco… La sua voce e il ritmo della sua narrazione catturano un vasto pubblico. Non c’è limite di età per ascoltare questa storia che evoca ricordi, fa sorridere, fa (ri)scoprire miti, leggende, poesie e poemi e anche film. Tiresia/Camilleri affronta di petto le sue radici attraverso i poeti e gli scrittori che lo hanno chiamato in causa nelle sue opere.

“Chiamatemi Tiresia!”. Inizia così, richiamando Ismaele e Moby Dick, Conversazioni si Tiresia.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per  molti anni incuriosito ed  affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista.

«Da quando io non vedo più, vedo meglio».
Sono le parole di Camilleri ed è la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l’hanno narrato. Il testo della Conversazione su Tiresia sarà in libreria il prossimo marzo a cura della casa editrice Sellerio. Prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, è andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un racconto mitico,  pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.

Ora quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva per la prima volta al cinema solo per tre giorni, il 5, 6, 7 novembre con Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, l’evento speciale, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario, dell’eccezionale performance dello scrittore al teatro greco.