“Caro Lettore,
questa è la storia della regina Carlotta dei Bridgerton. Non è un romanzo storico. È un’invenzione ispirata alla realtà.
Qualunque libertà si siano prese le autrici è del tutto volontaria.
Buona lettura!”
L’ingombrante e sontuosa Regina Carlotta, apparsa in entrambe le stagioni del Bridgerverse (la serie televisiva Bridgerton tratta dai divertenti romanzi rosa di Julia Quinn, editi in Italia da Mondadori) creato da Shonda Rhimes, è entrata nel cuore della produttrice che ha voluto dedicarle un inedito prequel.
La sceneggiatura della serie tv La Regina Carlotta è stata poi spedita all’autrice Julia Quinn perché ne facesse un romanzo.
Ed eccoci qui, con il volume numero 9 (i libri della casata Bridgerton sono 8) della saga ottocentesca che ha conquistato i cuori e le notti degli abbonati alla piattaforma Netflix.

Nel 1761, in una soleggiata giornata di settembre, un re e una principessa si incontrano per la prima volta e si sposano nel giro di poche ore. Tedesca, Carlotta di Meclemburgo-Strelitz è bella, testarda e molto intelligente… non proprio le caratteristiche che la Corte britannica cercava per la sposa del giovane re Giorgio III. Ma il suo ardore e la sua indipendenza sono invece esattamente ciò di cui lui ha bisogno, perché Giorgio ha dei segreti… segreti che possono scuotere le fondamenta stesse della monarchia.
Nel suo nuovo ruolo, Carlotta deve imparare a destreggiarsi nell’intricata politica di Corte e, nello stesso tempo, proteggere il suo cuore, perché si sta innamorando del re, anche se lui la respinge. Soprattutto deve imparare a governare e a capire che le è stato dato il potere di cambiare la società. Deve combattere, per se stessa, per suo marito e per tutti i sudditi che guardano a lei per avere guida e protezione. Perché non sarà mai più solo Carlotta. È chiamata a compiere il suo destino… come regina.

A differenza della serie tv, il romanzo si sviluppa su un unico piano temporale, quello che narra il matrimonio tumultuoso tra Carlotta e re Giorgio. Ogni capitolo è dedicato a un personaggio del romanzo: Carlotta, Giorgio, e poi gli altri, con le loro sottotrame sempre legate ai due protagonisti, Agatha (lady Danbury), Brimsley (il valletto della regina).
“Trasportare Bridgerton dal libro allo schermo è stato affascinante; mentre adesso è stata una sfida così eccitante trasformare la brillante visione di Shonda in un romanzo – ha raccontato Julia Quinn. “Sono particolarmente entusiasta di avere l’opportunità di scrivere della Regina Carlotta, che non era nei romanzi originali. Il suo personaggio — e la brillante interpretazione che Golda Rosheuvel ne ha fatto — è stato un tour de force, e penso che i lettori adoreranno avere la possibilità di conoscerla più a fondo”.
Come la serie Netflix è più serio e meno giocoso e irriverente, rispetto agli altri romanzi originali. A fare da padrona sono trucco e parrucco, i costumi, le musiche, le scenografie, poi ci sono anche attori scelti molto bene per i loro ruoli.
Julia Quinn è stata in gamba perché ha dato una sua voce sempre rosa al romanzo. Anche tra queste pagine si nota un tono diverso, meno leggero, ma ciò non significa che non sia scorrevole e piacevole, una lettura totalmente disimpegnata, e nel suo genere avvincente.
Poi resta sempre la nota di chi scrive: se cercate le sorelle Brontë o Henry James passate oltre per favore.
Shonda Rhimes, Julia Quinn, La Regina Carlotta, Mondadori 2023, 360 pagine, 22 euro, in libreria dal 9 maggio






