Lissy (Corinna Harfouch), donna pragmatica, nemmeno poi tanto anziana, ha il cancro in fase terminale; dopo l’ultima crisi viene ricoverata, e il marito Gerd (Hans-Uwe Bauer), affetto da demenza senile, è portato in una struttura per degenze di lungo corso.
Il loro figlio Tom (Lars Eidinger) è impegnato in due eventi di notevole carico emotivo per un uomo introverso come lui: preparare con la sua orchestra di giovani talenti, musica e coro, un’esecuzione di Sterben (titolo originale del film), o Morire, composto da un amico smussato di ira Bernard (Robert Gwisdeck); assistere la sua ex (per la quale prova ancora un forte sentimento) durante il parto della figlia perché l’attuale fidanzato, nonché padre del bambino, non le presta le attenzioni dovute.
La figlia Ellen (Lilith Stangenberg) ha il dono di una voce meravigliosa, ma si fa sentire solo quando ha bisogno, cioè quando è ubriaca, cosa che succede anche sul luogo di lavoro: fa l’assistente del dentista con cui ha una relazione clandestina perché lui è sposato.
In questo quadretto famigliare, lo sceneggiatore e regista Matthias Glasner racconta con uno stile antispettacolare e spiazzante, brutalmente, senza fretta nell’arco di 3 ore, una storia riflessiva e profonda sulla morte e sulla mortalità.
Ma il concetto di morte, di fine, che Glasner mette in scena non solo è intesa nella sua inevitabilità “terrena”, ma anche “fisica” o “spirituale” come irreversibile collasso fallimentare di speranze, relazioni, società. Il regista, attraverso un cast che dà valore aggiunto al film, riflette tra un dialogo e l’altro, tra una situazione e l’altra, se esiste un momento in cui si inizia a morire anche se ancora vivi.
Ciascuno membro della famiglia Lunies, da Lissy a Tom, fa i conti con la morte e vacilla nella vita in modo diverso, scatenandosi in situazioni oscure e tragicomiche. I cinque capitoli in cui è diviso il film si sovrappongono e susseguono disvelando con un calcolato ma impeccabile umorismo nero, spesso snervante, caratteri e sentimenti.
- Orso d’ Argento Migliore Sceneggiatura, Miglior Film Giuria Lettori Morgenpost Readers, Miglior Film Cinema Tedeschi d’Essai alla74° Berlinale, eletto Miglior Film Tedesco del 2024, Miglior Attrice Protagonista (Corinna Harfouch), Miglior Attore Non Protagonista (Hans-Uwe Bauer) Miglior Colonna Sonora (Lorenz Dangel) arriva in Italia giovedi 11 settembre 2025 distribuito da Satine Cult, il label Satine Film dedicato alle voci più audaci, coraggiose e originali del cinema contemporaneo.











